Monsignor Sorrentino a Uno Mattina: “Il tema della povertà è nel cuore del Vangelo”

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di Marcello Migliosi
ROMA – “Il tema della povertà è nel cuore del Vangelo”, lo ha detto Monsignor Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, Gualdo e Nocera Umbra, questa mattina ospite della trasmissione di Rai 1, “Uno mattina”. Con il prelato, al giornalista del Corriere dell’Umbria, Marina Rosati, redattrice del giornale che ha pubblicato il DVD di Papa Bergoglio ad un anno dalla sua visita in Assisi. “Quando Gesù comincia a predicare – ha detto Sorrentino – dice beati i poveri di spirito che significa persone che dedicandosi a Dio imparano ad essere anche persone aperte nei confronti del mondo e dei fratelli”. Il vescovo ha detto che è necessario che ogni cristiano, per essere fedele al Vagelo, deve essere un cristiano aperto e dal cuore dilatato. “Deve – ha detto – essere un cristiano della condivisione. Questo – ha sottolineato – non deve valere pero’ solo epr i cristiani, ma per tutti gli uomini. Papa Francesco ci sta aiutando e trovare la via di questo pensiero”. La conduttrice ha preso spunto dal riferimento al Papa per ricordare che un anno fa in Assisi, Bergoglio non è mancato alla visita ai poveri e alle persone che soffrono.

“Non si è limitato a visitare i luoghi sacri – ha ricordato Sorrentino -, ma in quella giornata ha avuto tre grandi momenti in cui si è dedicato proprio al tema della povertà. Subito ha fatto visita ai ragazzi dell’Istituto Serafico. E poi nella Sala del Vescovado ha voluto parlare di come ci dobbiamo spogliare del nostro egoismo e rivestire con l’abito della solidarietà e poi ha voluto mangiare con i poveri”. Papa Francesco, ha detto la conduttrice, esce più volte dal cerimoniale e lo fa anche nel linguaggio e alla domanda rivolta a Monsignor Sorrentino su cosa ci voglia insegnare il Pontefice, il Vescovo ha risposto: ” Ci insegna ad essere veri, umani e ad essere attenti alle persone. E’ una delle cose che mi ha colpito di più – ha sottolineato – in quella meravigliosa giornata che ho avuto il privilegio di vivere accanto a lui. Ogni persona è unica, ad ogni persona va data attenzione, e lui ci insegna, in questa maniera, a mettere in evidenza la dignità  della persona”. Ha ricordato poi le parole di Francesco I che sostenevano il lavoratore che perde il lavoro e con esso perde la dignità.

All’occhio attento della cronista, rivolgendosi a Marina Rosati, ha chiesto – la conduttrice – cosa l’avesse maggiormente colpita. “La sua semplicità – ha detto Marina Rosati -, sopratutto il suo modo di porsi con umiltà e serenità. Nei modi, nei gesti…tutto estremamente carismatico. Le persone restano colpite dal suo modo normale di porsi. Così – ha detto Rosati – quasi amicale nell’approccio alle persone. L’ho percepito direttamente quel giorno. Affronta i concetti con grande semplicità ma va diretto al centro dei problemi. Dai filmati che abbiamo raccolto nel nostro Dvd emerge anche che parlava sempre a braccio”.

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