Nessun intervento di disinfestazione e derattizzazione sul territorio comunale

Nessun intervento di disinfestazione e derattizzazione sul territorio comunale

Nessun intervento di disinfestazione e derattizzazione sul territorio comunale

da Claudia Maria Travicelli
Tra storie e storielle, balletti e sonetti, gite e scampagnate, tutte naturalmente pagate e pagati con soldi pubblici, per non parlare dell’aria che tira nella maggioranza, dove c’è chi aspira a fare altro, senza averne ne le capacità ne il consenso e altri … che non sanno neanche dove si trovano e si accontentano di essere lì, anche se soli … nessuno però pensa ai cittadini e ai veri problemi, uno di questi che in questi giorni viene segnalato dai cittadini è la presenza numerosa di zanzare e blatte e meno frequenti in alcune aree del territorio la presenza di topi.

Tanti comuni ci hanno già pensato da tempo, ritenendo necessaria l’operazione, fondamentale e intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di zanzare. Ad Assisi … non se ne parla e non se ne è parlato! Come al solito hanno altro da pensare o da cantare …

Ci aspettiamo al più presto, anche se con grande ritardo la disinfestazione su tutto il territorio e la derattizzazione nei punti e luoghi che da tempo sono in attesa, naturalmente dopo aver affidato con atti e  con le giuste procedure l’incarico, se non è già stato fatto. 

 

3 Commenti

  1. Cara Claudia,
    Perdonami tanto, ma devo fare una critica al tuo intervento.
    Non avertene a male.
    Tu, scusami per la confidenza, vai a reclamare i bisogni veri dei cittadini, come quello delle disinfestazioni e delle derattizzazioni, quando non hai capito diverse cose.
    Con calma te le illustro.
    Primo, con Universo Assisi, il novanta per cento dei problemi è già stato risolto, a te sarà sfuggito.
    Secondo, le disinfestazioni, e derattizzazioni, costano, mica l’ASL o altre ditte te le fanno gratis. Viste le spese di Universo Assisi, che è costato un botto, e ha risolto i problemi di Assisi Frazioni comprese, perché andare a spendere altri soldi per quello che i cittadini reclamano? Come recitava un Carosello degli anni Sessanta: “Lei è incontentabile!”
    Terza ed ultima cosa, ma non ultima per importanza, fare gli interessi dei cittadini, non è più di moda!
    Tu perseveri nel reclamare i giusti bisogni della gente, a chi quella gente ha votato, a loro, però, non gliene frega nulla! Insomma, non parlare al conducente!
    Adeguati all’Amministrazione e non disturbare chi lavora per loro. Fregatene della gente, del popolo, sei una persona di una volta, che pensa ancora ai cittadini! Permettimi di dirti che sei demodè, oggi, per questa Amministrazione i cittadini non contano un fico secco!
    Hanno i loro giochi di palazzo, le diatribe interne ed esterne, non si capisce più se esiste, o sia mai esistita una opposizione.
    Hanno i loro problemi e stai ancora a perorare le giuste cause dei cittadini!
    Stai diventando insopportabile.
    Il popolo serve solo per mettere una croce su di una scheda e riporla nell’urna! Che ti vai ad impicciare se poi i votati abbiano o non abbiano mantenuto le promesse, o se anche le più elementari cose non vanno bene.
    Tu lo sai per prima che gli unici impegni di questa Amministrazione sono i giochi di potere!
    Non ti è bastato!
    Ovviamente avrai capito il senso ironico del mio intervento, non ne ho il ben che più minimo dubbio, a differenza di qualche assessore che per fargli capire le cose non basta fare uno o più disegnini.
    Vai avanti e combatti.

  2. Ai cittadini sta bene questo ed altro. Così la prossima volta che vanno a votare attivano la materia grigia e non si fanno prendere in giro da un pifferaio magico con il saio che sponsorizza i suoi protetti. Ma i giochi stanno finendo.

  3. Tra pifferai magici e canti delle sirene, il grosso problema del voto passato è stato essenzialmente l’abbandono a se stessa dell’amministrazione Ricci, dopo la Sua elezione al Consiglio Regionale.
    Già negli ultimi periodi, sotto il F.F. Tonino Lunghi erano scaturiti tanti problemi. Questo occorre riconoscerlo. Specialmente si erano formate delle fronde che, appunto, che ognuna andava per loro conto.
    Con risultati orripilanti.
    Non per fare il difensore d’ufficio della Travicelli, che non ne ha bisogno, ma è una dei pochi che ha sempre lavorato per il sociale e per le giuste cause. Lasciamo via il c.d. cambio di casacca che gli è stato ingiustamente attribuito, del resto solo gli imbecilli non cambiano idea. Quelli rimangono imbecilli e basta, a divinis.
    Il mondo, purtroppo ne è pieno di imbecilli.
    Purtroppo, tanta gente, stufa dell’immobilismo che si era creato, mettici i bravi pifferagli magici magari anche con il saio, e il canto delle sirene di un possibile cambio di passo, molti hanno voluto credere in ciò che poi si è rilevato un incubo per la Città, più che un incubo, che di norma finisce con il risveglio, questi hanno creato un disastro.
    Vorrei vedere il bilancio vero del Comune, non quello imbellettato votato e pubblicato. Per chi ha rudimenti di economia e finanza, sa che i bilanci sono come la pelle dei “testicoli” lo scroto tanto per capirci, scusatemi per la vulgata, ma rende conto dell’idea.
    Ti dirò di più, secondo me, se si fosse applicato allo scroto di un normale essere umano di sesso maschile, quello che a mio parere è stato fatto al bilancio del comune, il soggetto sarebbe morto. Spostare le partite inesigibili o inesistenti a credito è un gioco da ragazzi, anche se bisogna saperlo fare.
    Alla fine di questa consigliatura, sono convinto che, a proposito di bilancio, ne vedremo delle belle, anzi delle brutte. Ovviamente spero vivamente di essere smentito tra un minuto.
    Non scendiamo poi nel dettaglio dei disastri, che qui si potrebbe scrivere una enciclopedia. Non parliamo delle consistenti prebende distribuite, ovviamente agli amici degli amici.
    Non parliamo della disorganizzazione degli organici degli uffici voluta ed attuata della Sindaca.
    Non parliamo poi di tutte le “fetecchie”, intese come quelle evocate dal Principe Antonio De Curtis, in arte Totò. Non parliamo quindi dei tanti “caporali” (non il dipendente comunale andato in pensione), dei Ragionieri Casoria, e via discorrendo.

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