Io non Parlo sono Parlato, venerdì 8 agosto

PICCOLO TEATRO DEGLI INSTABILI

Torna, alla sua settima edizione, la residenza estiva di Io Non Parlo Sono Parlato, che prosegue con successo la collaborazione con il Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi.
Io Non Parlo Sono Parlato è un progetto milanese che mira alla realizzazione di network di artisti e operatori per la creazione di idee, spettacoli e suggestioni artistiche da distribuire, che uniscano tra loro arti e linguaggi diversi, con un occhio attento alla formazione teatrale, attorale e organizzativa.
Coefore 2.0 è il seminario estivo 2014.
Per un settimana artisti provenienti da tutti Italia lavoreranno alla seconda parte del capolavoro di Eschilo, Le Coefore, con la conduzione di Igor Loddo e con l’obiettivo di mettere in scena uno studio in due diverse occasioni. Al Piccolo Teatro degli Instabili, in una prova aperta venerdì 8 agosto nel pomeriggio, e all’Agriturismo Oasi Battifoglia, in una serata speciale, in cui tra fiaccole e stelle sarà possibile assistere allo spettacolo, in formula gratuita, godendo del suggestivo panorama umbro.

Le Coefore costituiscono il secondo atto dell’Orestiade, l’unica trilogia del teatro greco giunta fino a noi. Oreste, figlio di Agamennone torna di nascosto ad Argo accompagnato da Pilade, per vendicare la morte del padre, assassinato da Clitemnestra (sua madre) e il suo amante Egisto. Mentre rende onore alla tomba del padre, Oreste vede avanzare un coro di donne, le Coefore, accompagnate da Elettra, sua sorella, venute per portare libagioni per calmare la collera del morto. Dopo momenti di esitazione, congetture e attimi di forte impatto emotivo (come quando Clitemnestra mostra il seno al quale ha allattato Oreste, sperando di sfuggire alla morte), Oreste compie il suo destino uccidendo madre e amante, e destinando se stesso a essere perseguitato dalle Erinni.

Le Coefore, dramma centrale dell’Orestiade, è una chiave di volta per la comprensione di tutta la trilogia.
Oreste infatti vuole vendicare il padre in prima battuta perché Apollo lo istiga e insiste nel volere che compia il suo destino, prefigurando morte e distruzione in caso non rispetti i suoi voleri. Il conflitto tra madre e figlio, diventa un conflitto tra divinità, quelle dell’Olimpo e quelle dell’Ade. Non solo: Oreste ha anche il compito di risollevare la gloria del padre, che non può permettersi di finire la sua vita terrena per mano di sua moglie, dopo essere stato combattente vittorioso a Troia. La fine dell’eroe senza gloria non è accettabile. Tutte le Coefore si sviluppano su piani emotivi continuamente ribaltati, in cui il coro ha una parte fondamentale. Dopo le invocazioni alla vendetta, le donne piangono la sorte degli Atridi, ma non appena Elettra esita, ecco nuovamente un urlo di guerra, in cui si ricorda che delitto richiama delitto. Alla fine, il Coro passerà rapidamente dalla gioia, alla costernazione, all’incertezza, alla disperazione. In un climax drammatico di imponente effetto emotivo.

Lo spettacolo sarà rappresentato in una formula itinerante all’Agriturismo Oasi Battifoglia, Località Paradiso 33, venerdì 8 agosto alle ore 21.00. Per chi fosse interessato a partecipare, non è necessaria la prenotazione ma sarà possibile cenare direttamente all’agriturismo, entro le ore 20.30 o dopo lo spettacolo. Per chi fosse ad Assisi nel pomeriggio, sarà possibile assistere anche ad una prova aperta al Piccolo Teatro degli Instabili, a partire dalle ore 16.00, in cui chi lo desidera potrà vedere come si lavora in teatro, in un dietro le quinte davvero molto curioso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*