Ospedale, Rino Freddii “Bartolini ci riprova”

Depotenziamento ospedale
Rino Freddii

da Rino Freddii (Capogruppo “Per Assisi Popolare”, Consiglio Comunale Assisi)
Che al consigliere Bartolini non mancasse la faccia tosta è cosa nota, ma che relativamente alla vicenda dell’ospedale arrivasse persino a scaricare le proprie (ir)responsabilità sul sindaco Ricci e la maggioranza che lo sostiene, rappresenta un vero record.

Come abbiamo avuto modo di ribadire anche recentemente oramai non solo i più distratti, ma anche i nostalgici, hanno capito che le scelte odierne dipendono sia dal declassamento di Assisi previsto nel Piano Sanitario Regionale, approvato quindici anni fa dalla sinistra che lui come primo cittadino ha passivamente subito, sia dal comportamento odierno dell’opposizione (ad eccezione della collega Travicelli).

Infatti a nessuno è sfuggito che dopo l’approvazione con voto unanime del documento-progetto “Valorizzazione e Rilancio dell’Ospedale di Assisi”, redatto con il supporto tecnico dei dottori Frascarelli, Paggi e Rondoni, la minoranza si è defilata lasciandoci soli a sostenere le ragioni della comunità assisana e dei milioni di turisti che scelgono la nostra città come meta.

Ora, non pago della magra figura fatta in Consiglio Comunale a seguito della risposta del sindaco Ricci alla sua interpellanza, o forse frastornato dalle recenti notizie politiche, Bartolini riprova a manipolare la realtà nel periodico (dis)Informa Assisi accusando la maggioranza di non essersi impegnata abbastanza nella difesa del nosocomio.

Non credo sia difficile controllare (e prego gli organi di stampa di farlo perché non è eticamente corretto speculare sulla salute dei cittadini) chi ha raccolto firme e occupato simbolicamente sia l’aula del consiglio regionale che l’ospedale, chi ha sollecitato la riqualificazione del fabbricato e del parcheggio, chi ha promosso incontri con i vari assessori regionali e organizzato le varie manifestazioni, chi è stato sempre vicino ai cittadini, alle pro loco e alle associazioni, e chi invece al contrario si limita a gridare “al lupo, al lupo” dalle pagine dei giornali senza mai muovere un dito per cercare di rimediare ai propri errori del passato.

Come credo sia facile appurare la diserzione in massa dell’opposizione all’importante riunione del 3 luglio 2014 della Terza Commissione, allargata ai Capigruppo, nella quale si è respinta la delibera del dott. Legato nella parte che prevedeva la chiusura del Punto Nascita (a seguito di tale chiusura l’Amministrazione ha presentato ricorso al TAR che si deve ancora pronunciare in merito).

Più e più volte negli interventi in consiglio comunale, nelle commissioni, nei comunicati stampa abbiamo ribadito che la salute non può e non deve avere colore politico (benché soli, in nessuna manifestazione abbiamo esposto il simbolo del nostro partito), così come più e più volte abbiamo sollecitato, purtroppo inascoltati, una presa di posizione che vedesse tutte le forze politiche unite nel difendere un bene irrinunciabile come l’ospedale, per questo ora non possiamo certo accettare lezioni da chi in questa vicenda (ed in tante altre) ha molto, moltissimo da farsi perdonare.

1 Commento

  1. da cittadino assisano, mi chiedo perché quando siamo vicini alle elezioni diventati tutti bravi ….tutti avete fatto tutto……………….lo sapete bene che l’Ospedale di Assisi è finito…la colpa è solo la Vostra di qualsiasi colore siate. Ma veramente pensate che noi cittadini siamo tutti degli imbecilli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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