Panathlon, un nuovo club ad Assisi e Bastia Umbra

da sx Provvidenza, Pancalli, Emanuele

di Luana Pioppi
RIVOTORTO DI ASSISI – Porre le basi per la fondazione di un nuovo Panathlon nella zona dei Comuni di Assisi e Bastia Umbra. Con questo obiettivo venerdì sera è stata organizzata una conviviale, che ha visto uniti il Panathlon club di Perugia ed il Panathlon club Clitunno, presso l’hotel ristorante Villa Verde di Rivotorto di Assisi. Ospite d’onore della serata è stato Luca Pancalli, presidente del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) ed assessore allo sport del comune di Roma

Molte le autorità presenti invitate da Mario Provvidenza, presidente del club di Perugia, e da Francesco Emanuele, presidente del Clitunno (che raccoglie soci di Foligno, Spoleto e Valnerina) e del Cip Umbria. Sono intervenuti, infatti, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, l’assessore regionale Silvano Rometti, il sindaco di Sigillo Riccardo Coletti, l’assessore di Foligno Silvia Stancati, il consigliere del Comune di Bastia Umbra Fabrizia Renzini, il presidente del Coni regionale Domenico Ignozza ed il governatore dell’area 10 del Panathlon, Pietro Pallini.

Pancalli è stato l’ospite e relatore della serata dal tema “Luca Pancalli atleta, dirigente e uomo di sport: un’esaltante esperienza di vita”. Prima di partire con il suo racconto il presidente nazionale del Cip ha sottolineato l’importanza dell’attività del club. Subito dopo ha ripercorso alcuni tratti salienti della sua vita come quando, dopo aver vinto tre campionati italiani giovanili di pentathlon moderno dal 1978 al 1980, nel 1981 (all’età di 17 anni) è diventato paraplegico in seguito ad una caduta da cavallo alla sua prima convocazione in nazionale durante un concorso internazionale in Austria. Un evento che non lo ha abbattuto ma che, anzi, lo ha reso sempre più determinato portandolo ad essere lo sportivo paralimpico che ha vinto più medaglie. Dopo l’incidente, infatti, ha partecipato come nuotatore a quattro edizioni dei Giochi Paralimpici (Stoke Mandeville/New York nel 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996) vincendo in tutto otto ori, sei argenti ed un bronzo. Il tutto mentre si laureava in Giurisprudenza, presso l’università “La Sapienza” di Roma, con il massimo dei voti e lode discutendo una tesi in diritto civile.

Pancalli è anche tra i fondatori del Cip e crede molto nella mission del comitato. «Ha dei valori diversi da quelli degli olimpici – ha detto – dove gli interessi economici sopraffaggono quelli sportivi. Atleti come Annalisa Minetti ed Alex Zanardi si sono messi in gioco come tanti altri. Ma il rischio è che vengano visti come eventi straordinari mentre io credo che promuovano solo la crescita del Paese». Il presidente del nazionale del Cip ha chiuso il suo intervento affermando: «Come diceva Nelson Mandela un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso, noi siamo dei sognatori perché vogliamo che l’Italia vada oltre le apparenze».

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