Patto di Luce, presentato il musical per la pace e i diritti umani

Presentato questa mattina ad Assisi, al Teatro Metastasio, l’opera-musical “Patto di luce – per la pace e i diritti umani” . Lo spettacolo, che promuove la conoscenza e il rispetto dei diritti umani, torna ad Assisi proprio in questo particolare momento storico quando l’ONU sta dibattendo il progetto di dichiarazione della pace quale diritto umano fondamentale e lo stesso consiglio d’Europa ha nell’ordine del giorno la dichiarazione della pace quale diritto umano fondamentale.

Forte del successo ottenuto, dal suo debutto nel 2010 al Lyrick Theatre di Assisi e in pianta stabile per 4 anni al Teatro Amici di Rimini, Patto di Luce, musical originale italiano scritto e diretto da Carlo Tedeschi, ha raggiunto i 16mila spettatori, molti dei quali studenti di numerose scuole italiane. Debutto il 23 Dicembre 2014, al Teatro Metastasio di Assisi, alle ore 21.30 e in programma ogni sabato ore 21.30 fino al 2 Maggio 2015, in contemporanea con il musical “Chiara di Dio” che verrà rappresentato anche ogni giorno a richiesta per gruppi.
In occasione delle festività natalizie sono previste altre rappresentazioni dell’opera-musical “Patto di luce – per la pace e i diritti umani” . programmate per: il 24/12 ore 21.30, il 25/12 ore 16.30, il 26/12 ore 21.30, il 31/12 ore 21.30 brindisi e panettone con la compagine teatrale, il primo gennaio e il 6 gennaio 2015 alle ore 16.30.

Alla presentazione hanno partecipato oltre al regista Carlo Tedeschi e alcuni rappresentanti della compagine teatrale, Flavio Lotti, direttore del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace, il presidente del Consiglio Comunale di Ancona, Marcello Milani, Monsignor Vittorio Peri Vicario Episcopale per la cultura di Assisi, Padre Egidio Canil responsabile dello Spirito di Assisi.

“Il Comune di Assisi – ha affermato l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Serena Morosi, nel messaggio fatto pervenire per l’occasione – da più di dieci anni organizza –in collaborazione con la SIOI- dei corsi per insegnanti, per fornire loro gli strumenti per insegnare i diritti umani. La proposta “Patto di Luce” si inserisce perfettamente nel panorama culturale e didattico della Città di Assisi che ribadisce l’impegno e la sincera adesione ai valori di Pace ed Inclusione: il Musical, che con la straordinaria incisività del connubio di testi, danza e musica, potrà offrire un immediato ed importantissimo insegnamento, quello cioè di pensare se stessi come parte integrante di una società di uguali che condividono gli stessi diritti, basati sui valori del rispetto della diversità. Il musical che andrà in scena il 23 si pone dunque all’altezza delle nuove mete educative! Se vogliamo istruire le future generazioni nella prospettiva di una cultura di pace e tolleranza (Cultura per la quale Assisi si impegna) è fondamentale insegnare, accanto alle tradizionali attività didattiche, i diritti umani nel contesto scolastico e nessuno strumento è più incisivo di uno spettacolo teatrale”.

“In questo riallestimento – ha spiegato il regista Carlo Tedeschi – sono in scena anche alcuni giovani di Assisi che hanno compiuto il loro percorso all’accademia del Metastasio e la loro presenza sul palcoscenico segna un risultato positivo sotto il profilo artistico. Inoltre, l’inserimento di un nuovo personaggio stimola il pubblico ad una riflessione sul rispetto dell’altro diverso da sé e quindi sul rispetto dei diritti umani”.

“Patto di Luce tratta anche il tema della schiavitù – ha affermato Flavio Lotti – del passaggio dalla schiavitù alla libertà, al riconoscimento dei diritti fondamentali; ecco Papa Francesco ha dedicato il messaggio di pace del prossimo anno proprio al tema del ‘non più schiavi ma fratelli’… la schiavitù in questo spettacolo è condizione ordinaria che viene poi superata; purtroppo però nel mondo è un dramma ancora presente oggi, prepotentemente. Noi tutti ci dovremmo domandare se siamo veramente liberi o schiavi della competizione, dell’arricchimento, dell’arrivare primi privandoci della vera libertà di scelta e dei nostri diritti fondamentali. Ecco perché ho trovato in questo spettacolo uno spunto importante non solo per riflettere sui diritti e sulla pace, ma anche sulle schiavitù tuttora esistenti, sui bambini lavoratori, sulle donne sfruttate ma anche su noi stessi: liberandoci da quella schiavitù che oggi ci impedisce di essere fratelli e sorelle perché la dichiarazione universale dei diritti umani impegna tutti quanti ad agire, gli uni verso gli altri, in spirito di fratellanza”.

“Il Comune di Ancona fa parte del Consiglio di presidenza del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace, – ha affermato il presidente del Consiglio Comunale di Ancona, Marcello Milani – credo che un percorso di educazione alla pace non sia soltanto necessario per i giovani ma per tutti. Educarsi al rispetto per i diritti umani e al rispetto dell’altro diverso da sé significa anche trovare nuove forme di confronto anche politico che renda la pace non più un concetto ma qualcosa di concreto e praticato ogni giorno, in ogni ambito. Il coraggio della politica è anche quello di educare all’acquisizione di questi valori”.

Lo spettacolo da sempre propone musiche che vanno dal rock al tango argentino con soluzioni sceniche ad effetto tridimensionale, costumi e trucchi di scena di grande impatto ed una storia travolgente. Ricerche storiche e fotografiche riguardo il Lago di Piediluco stanno alla base del copione mentre scenografie, in continuo movimento sulla scena, riproducono la meraviglia della natura, così presente e protagonista nello spettacolo. Un progetto luci articolato ed effetti speciali innovativi immergono lo spettatore nella suggestione della meravigliosa leggenda. Costumi, accessori, maschere e trucco sono il risultato di una ricerca dell’autore durata anni. Dopo il successo conseguito con “Chiara di Dio” che, proposta in diverse città italiane, ed in pianta stabile al Teatro Metastasio, nella città serafica è la volta di un altro grande spettacolo firmato da Carlo Tedeschi. Se “Chiara di Dio” rappresenta la spiritualità di Chiara e Francesco, “Patto di luce” raffigura i valori della pace e dei diritti umani nella città della pace.

IL REGISTA CARLO TEDESCHI
Con questo spettacolo Carlo Tedeschi (premio Borsellino per la pace 2009, Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri , Carlino d’oro, Targa d’oro – Ministro Turismo e Spettacolo, Antico Sigillo della Città di Torino, La Marguttina d’oro, Ambrogino d’oro della Città di Milano, Targa d’oro del Mandorlo in Fiore, Premio Valentiniano, menzione speciale al Premio Cesare Pavese, Premio Firenze) arricchisce la sua produzione di musical, iniziata oltre 20 anni fa con il debutto di “Sicuramente Amici” e che è proseguita con i successi de “Dio, che meraviglia”, “Lo S…varietà è donna”, “Lo S…varietà made in Italy” con Gino Bramieri, “Notte Gitana” per poi passare al musical biografico come “L’Uomo dal turbante rosso” e quindi evolversi in una dimensione più dichiaratamente spirituale e che ha trovato il suo culmine in “Notte di Natale 1223”, “Chiara di Dio” e “Un fremito d’ali, la vita di Padre Pio vista dagli angeli” e in tante altre produzioni che sono diventate strumento di evangelizzazione e di riflessione sui valori cristiani e di civile convivenza, soprattutto per i giovani. Il musical “Patto di Luce”, che diventa mezzo per superare ogni barriera di comunicazione, anche tra confessioni diverse, mette in primo piano il rispetto dell’altro diverso da sè e la promozione della pace, in virtù di quella universalità che è alla base della dichiarazione dei DIRITTI UMANI.

LA TRAMA
I protagonisti sono una pastorella, vissuta forse 12.000 anni fa; lo sciamano, che vive in una capanna fatta di ginestra e porta pace ai villaggi ostili fra loro; un pastorello, trovato nella foresta e cresciuto dallo sciamano; la tigre, che decide della vita e della morte dei condannati abbandonati nella foresta; il primordio e la primordia, capi tribù del villaggio della pastorella; le spie, che, scena dopo scena, tango dopo tango, inseguono la pastorella per riferire della sua “diversità”; i capi tribù di tanti villaggi che, nelle loro vesti e negli atteggiamenti, si ispirano alle effigi dell’animale prescelto che venerano come spirito guida della natura: Leone, Picchio, Falco, Serpente, Pavone, Rondine, Gufo, Gatto e Farfalla. Di grande impatto il secondo tempo quando la pastorella giunge alla consapevolezza dei diritti umani. Nel recitato spiccano brani tratti dalla Dichiarazione universale di diritti dell’uomo (Onu, Parigi 1948) e brani del Deuteronomio (30, 11-14).

IL CAST
Patto di Luce: scritto e diretto da Carlo Tedeschi, Coreografie Gianluca Raponi, Musiche Andrea Tosi – Stefano Natale, Progetto luci Cristiano Leoni Lautizi, Effetti speciali Carlo Tedeschi – Alberto Crescione; Maschere e accessori Tiziana Imola. Aiuto regista e responsabile dell’allestimento degli spettacoli Annamaria Bianchini. Tra i protagonisti: Pastorella: Angelica Alfano; Pastorello: Lorenzo Zatti; Capo Leone: Riccardo Mei; Capo Leonessa: Albatea Internullo e Nicole Bellafiore; Sciamano: Barbetti Giuseppe (spettacoli con Gino Bramieri, in tv con Nonno Felice Canale 5), Primordio: Michele Zattara (nei film Centochiodi; Il Mestiere delle Armi: Sole negli Occhi) ; Primordia: Nicole Bellafiore e Valeria Parisi, Spia uomo: Alessio Corda e Leoluca Zattara; Spia Donna: Silvia Di Dio Cafiso e Veronica Rossini; Ragazzo Scimmietta: Nicolò Murgioni e con tutto l’ensemble della compagine teatrale “Chiara di Dio” degli artisti formati da Carlo Tedeschi. Una produzione Associazione Dare e ACSD Danza e Musical.
Info e video: www.pattodiluce.it

 

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