📰 Rassegna stampa 📰 Petizione per riaprire il Pincio di Assisi, in 120 firmano

 
Chiama o scrivi in redazione


Petizione per riaprire il Pincio di Assisi, in 120 firmano

Petizione per riaprire il Pincio di Assisi, in 120 firmano

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio Tajani– ASSISI – ORGANIZZARE, entro l’estate, un evento al Pincio. E’ la richiesta partita, con una lettera-appello, al sindaco Stefania Proietti, sostenuta con una raccolta di firme, per far sì che si veda già quest’anno, un primo risultato, con la riapertura del parco «Regina Margherita», chiuso dal settembre scorso.

«Siamo rimasti al progetto di censimento dei lecci, illustrato dal Comune alla fine di maggio, e alla messa a dimora di un albero monumentale, oggi piccola pianta, fra un secolo testimonianza dell’impegno per il verde che la città ha avuto in questo 2019 – spiegano Mario Bellini, Giuseppe Di Biagio, Maurizio Terzetti primi firmatari della petizione che ha ottenuto subito 120 firme –. In molti, oltre un centinaio di persone, continuiamo a interrogarci, però, sul perché, durante quest’estate, il Pincio continui a restare chiuso». VISTA la situazione, con la petizione si chiede di organizzare un evento spettacolare entro la fine dell’estate.

«Un appuntamento, semplice e appassionato, con tutta la comunità di Assisi, di dentro e fuori le mura, che vorrà esserci – spiegano ancora i promotori della sottoscrizione –. Un momento di serenità da pensare sotto i lecci, in uno spazio compatibile con ogni norma di sicurezza. Un evento che veda il Comune promotore, con la disponibilità al lavoro di molti di noi che hanno firmato la petizione».

Il Pincio, dopo la chiusura per motivi di sicurezza alla fine dello scorso anno, è stato oggetto di convegni, di un censimento delle piante presenti nell’area verde, di uno studio e di un progetto d’intervento arboricolturale svolto sul Pincio dal dottor Valentin Lobis; sono stati anche effettuati interventi di messa in sicurezza.

Senza dimenticare poi la messa a dimora di un gingko biloba nell’ambito del progetto 400 con il quale l’Università di Padova si impegna a piantare, studiare e preservare nei prossimi quattro secoli gli alberi monumentali del futuro.

Ora però si punta a qualcosa in più, con la richiesta rivolta al sindaco (che ha anche la delega per cultura e turismo) per una riapertura, grazie a un’iniziativa, a una manifestazione che riporti gente all’interno del Parco i cui cancelli sono da tempo serrati. Maurizio Baglioni

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*