Preghiera ecumenica per il Creato, da Assisi un messaggio ai leader politici di Cop24

Preghiera ecumenica per il Creato, da Assisi un messaggio ai leader politici di Cop24

Preghiera ecumenica per il Creato, da Assisi un messaggio ai leader politici di Cop24. “Senza un’adeguata antropologia non vi può essere vera ecologia. Possiamo guardare l’universo solo a partire dall’uomo”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa a San Francesco per i saluti della seconda giornata della preghiera ecumenica per il Creato tenutasi ad Assisi che, sabato 1° settembre è iniziata nel Santuario della Spogliazione dove è partito il tradizionale pellegrinaggio Assisi-Gubbio e poi si è ritrovata sul sagrato della Basilica superiore.

Il cardinale ha ricordato che “la terra, il mare e il cielo sono opera delle mani del Signore” sottolineando che “purtroppo la cultura del profitto spinge allo sfruttamento razionale che mira al tornaconto massimo ed immediato”. Bagnasco ha poi evidenziato il diffondersi nella nostra società di una “mentalità arrogante che non riconosce la dignità inviolabile di ogni persona: se l’uomo si degrada anche l’ambiente in cui vive si degrada; se non si riconosce l’importanza di un povero, di un embrione umano, di una disabilità, difficilmente si potranno ascoltare le grida della natura”.

Un richiamo al messaggio ecologista del poverello di Assisi lo ha fatto padre Mauro Gambetti, custode del Sacro convento: “San Francesco oltrepassando le leggi dello spazio e del tempo continua a ripeterci che siamo figli dello stesso Padre.

Una fraternità nella quale anche la terra trova posto come sorella chiedendo a tutti forme rivoluzionarie di cura e impegno in un’ottica di responsabilità”. Nei vari interventi dell’iniziativa organizzata dal Movimento cattolico globale per il clima, in collaborazione con la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, con quella di Gubbio, con il Sacro Convento di Assisi e l’Istituto Serafico, è stata messa in evidenza la necessità di un impegno comune per la cura della “Casa comune” e dei più fragili così come scritto da papa Francesco nella Laudato Si’.

E sono stati i ragazzi dell’Istituto Serafico di Assisi ad offrire delle piccole piante, simbolo dell’impegno per il Creato poste accanto alla lampada per la pace di San Francesco accesa davanti ai leader religiosi. Loro stessi hanno poi letto un pezzo ciascuno della dichiarazione che, proprio da Assisi, sarà portata alla prossima Conferenza mondiale sul clima in programma dal 3 al 14 dicembre a Katowice in Polonia. Nella dichiarazione, nei vari punti, si sostiene “con forza l’accordo sul clima di Parigi” e si incoraggiano “i leader politici ad approvare il regolamento di Parigi e le necessarie linee guida per garantire l’ambiziosa, equa e giusta attuazione dell’accordo”.

Con questi intenti ed altri il pellegrinaggio ha preso il via alla volta della Polonia e, nella circostanza, si è unito a quello Assisi-Gubbio partito proprio sabato 1° settembre dal Santuario della Spogliazione e con prima tappa il sagrato della Basilica. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore sia il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino, sia quello di Gubbio che guiderà i pellegrini in arrivo nella città dei Ceri domenica 3 settembre hanno sottolineato l’importanza di questo cammino sulle orme di Francesco che quest’anno si è inserito nel prima preghiera ecumenica per il Creato.

 

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