Primo tavolo interistituzionale per la Fonderie Tacconi

Primo tavolo interistituzionale per la Fonderie Tacconi,

Primo tavolo interistituzionale per la Fonderie Tacconi Nei locali comunali di Santa Maria degli Angeli si è tenuta la prima riunione del tavolo interistituzionale tra Comune, Regione, Arpa e Usl1 per esaminare la questione relativa alla situazione ambientale delle Fonderie Tacconi spa. Al tavolo era presente, in qualità di osservatore, la Prefettura di Perugia.

I componenti hanno deciso di procedere a un approfondimento sulle problematiche ambientali e alle eventuali incidenze sanitarie e a individuare un percorso, da condividere anche con la cittadinanza, che porti alla conoscenza della reale situazione.

Quindi uno strumento tecnico di approfondimento da allargare anche al Comitato dei cittadini e all’azienda, nonché al Registro tumori per verificare se le criticità ambientali abbiano mai avuto ricadute dirette sulla salute.

Intanto da subito si lavorerà a un protocollo di intesa tra gli enti seduti al tavolo per procedere più speditamente nello studio e quindi nel monitoraggio dell’intera area.

“Il modello adottato – ha spiegato il sindaco Stefania Proietti – vuole essere un metodo di lavoro che tenendo conto delle preoccupazioni dei cittadini punta ad acquisire e fornire dati certi sulla situazione, stoppando sul nascere speculazioni politiche e soprattutto senza allarmismi ingiustificati.”

 

5 Commenti

  1. Io non seguito molto le problematiche della fonderia Tacconi ma da quello che mi è stato detto tmolto empo fa le monache che avevano L istituto nei paraggi della fonderia hanno traslocato verso il muro di cinta che porta anche al parcheggio di fronte all’Hotel Domus pacis proprio perché avevano problemi con le emissioni polverose della fonderia Tacconi. Io penso che ci siano delle documentazioni da qualche parte per avvalorare ciò che mi è stato detto molto tempo fa e chiedere anche alle suore per conferma. Possibile che nessuno sappia nulla di ciò in Comune e che si crei un team interistituzionale su un vecchio problema già sorto.

  2. Caro Walt solito fumo negli occhi per far vedere che si occupano di chissà cosa ma di fatto solo e soltanto altre chiacchiere. La soluzione è una sola. La delocalizzazione di una fonderia che continuare a tenere dov’è è scandaloso sia dal punto di vista dell’impatto paesaggistico e probabilmente dal punto di vista igienico sanitario. Ma c’è la volontà di farlo? Ci sono le risorse economiche? Se si facciamolo ed in fretta…altrimenti non ci perdiamo in chiacchiere inutili..ogni problematica apriamo un tavolo..discussioni..pareri..grandi esperti. Risultati? Il nulla assoluto.

  3. Dal sito del gruppo Tacconi: “FONDERIE DAL 1962
    L’attività del Gruppo Fonderie Officine Meccaniche Tacconi è iniziata nel 1962 a Santa Maria degli Angeli di Assisi dove, ancora oggi, ha sede il quartier generale del gruppo aziendale”.
    Quindi, parlando di inquinamento, sembra che i problemi sono di vecchia data, ma oggi, all’apertura del bar, se ne parla come se le colpe fossero solo dell’attuale amministrazione, mentre nel comune assisano si sono alternati, a sentir loro, fior fiori di amministratori, alcuni dei quali, si cimentano ogni tanto su questo blog, come se tutti i problemi, nella loro gestione, siano stati risolti. Purtroppo, questo tipo di problemi,ancira presenti, smentiscono chiunque, sempre che non si usino i paraocchi ad intermittenza. Aspetto con ansia gli altri 4 o 5 avventori del bar, con valide e durature soluzioni, anche nella prospettiva di una loro eventuale prossima candidatura.

  4. Caro Mah credo tu abbia grossi problemi di comprensione…di solito si hanno nel momento in cui uno legge senza ” voler capire”…rileggi il mio commento in cui non cito assolutamente l’attuale amministrazione ma evidenzio x l’ennesima volta l’apertura di questi famosi ” tavoli” intorno ai quali si siedono non si sa’quanti soggetti più o meno esperti od autorevoli in materia per poi, a distanza di tempo, non partorire nulla di concreto. Tavoli sul turismo, tavoli sull’aereoporto, tavoli sulla fonderia e continueremo ad “apparecchiare” altri tavoli x molti altri anni ancora senza che poi scaturisca chissà quale soluzione al problema. X risolvere i problemi prima di tutto ci vuole la volontà delle parti…inoltre capire i costi perché se non ci sono soldi parliamo di aria fritta..che le fonderie emanino polveri non certo salubri lo scopriamo ora? No di certo…è una vita che se ne parla…ma farle chiudere significa mandare a casa non so quante persone con una ricaduta non indifferente sulle proprie famiglie. Si è parlato x anni di “delocalizzazione” nella zona industriale con il comune disponibile a trovare il terreno x poi realizzare la struttura. Ma ripeto ci vuole la volontà di entrambe le parti e soldi per realizzare il tutto. C’è questa volontà? Soldi l’azienda Tacconi è disposta ad investire? Ho i miei enormi dubbi!!! Quindi come vedi non porto i paraocchi come te caro Mah e non sto addossando la colpa a questa amministrazione perché so’ se benissimo che il problema non è di questi giorni né di facile soluzione. Cerca di essere sereno e soprattutto obiettivo sulle cose. In questo paese di servetti sciocchi ne abbiamo sin troppi. Buon giornata a te.

  5. Caro Mah stai sereno (frase che vi piace molto), Luca ha già riassunto la mia idea…ti eviterò la mia chiacchiera da bar

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*