A Pupi Avati il premio televisivo “Santa Chiara 2014”

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ASSISI – Sarà consegnato al regista Pupi Avati il premio televisivo “Santa Chiara 2014”. Una delegazione, guidata dalla presidente del Comitato organizzatore Daniela Fanelli, si recherà a Roma mercoledì 10 dicembre direttamente nella sede di produzione Duea Film Spa per una cerimonia di consegna del riconoscimento che gli viene attribuito per due sue produzioni andate in onda tra il 2013 e il 2014 sulla Rai dal titolo: “Un matrimonio” e “Un bambino cattivo” nelle quali emergono i valori della famiglia e delle relazioni.
Il premio nasce nel 1988 per volontà di alcuni ideatori tra cui monsignor Vittorio Peri già primo presidente in collaborazione con la Curia diocesana, le famiglie francescane, la Fondazione Internazionale Assisi e il Comune.

Lo scopo primario è stato sempre quello di dare concreta rilevanza alla proclamazione di Santa Chiara quale “patrona della televisione”, voluta il 14 febbraio 1958 da Papa Pio XII per lo straordinario episodio vissuto dalla Santa nella notte del Natale 1252, quando “Chiara partecipò con radioso trasporto alla celebrazione che avveniva in Chiesa, pur rimanendo, inferma, distesa nella sua cella: miracolo della fede”.

Il premio biennale, assegna riconoscimenti simbolici a reti televisive, autori, registi, conduttori che hanno trasmesso nel biennio di riferimento programmi capaci di ispirare profondi valori spirituali e morali e di promuovere l’arricchimento interiore della persona. Particolare attenzione è stata data alle edizioni concomitanti con le celebrazioni clariane: il 750° anniversario della morte della Santa – edizione VI -, il 50° anniversario della proclamazione del patronato televisivo – edizione X – , l’VIII centenario della conversione -consacrazione di Chiara – edizione XII -.

In un’epoca come l’attuale in cui il mezzo radiotelevisivo assume sempre più un ruolo preminente nella circolazione del pensiero e delle notizie, il premio è certo una piccola goccia nel vasto mare della comunicazione televisiva, ma la presidenza ed i collaboratori che ne curano le edizioni, ritengono che possa costituire un incitamento ed un sostegno morale a tutti coloro che operano nel settore per una svolta in senso qualitativo dei programmi televisivi.

“Chiara – spiega la presidente del Comitato organizzatore – è figura sicuramente attuale e viva nella contemporaneità : ella è guida spirituale della comunicazione televisiva, oltre ad averci trasmesso il valore della assoluta povertà, del silenzio, della dimensione femminile; sia quindi fulgido esempio per tutti noi che ci lasciamo vincere dalle avversità senza saper sollevare gli occhi verso quel Dio misericordioso e generoso che può darci la forza per affermare il bene”.

 

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