Ricci appoggia Boccali, Bartolini: “Alleanze innaturali”

Giorgio Bartolini ad Assisi è preferito come sindaco
GIORGIO BARTOLINI

da Giorgio Bartolini (assisioggi.it) ASSISI – Nella stampa, emblematica è la meraviglia destata dall’appoggio dell’ex azzurro Ricci al candidato sindaco di sinistra Boccali.Solo il lettore che non lo conosce può meravigliarsi del fatto che il funambolico Ricci, eletto sindaco con i voti ed il programma del centrodestra, dopo pochi giorni dal suo insediamento nel secondo mandato abbia iniziato ad usare la sua carica con strumentali obiettivi personali che nulla hanno a che fare con il centrodestra, ed ancor più con la città di Assisi.

 

Ma per noi, che lo conosciamo bene, questo suo indubbio trasformismo nell’inversione ad U non suscita meraviglia. La smania di perseguire il suo unico vero obiettivo, un seggio alla Regione, lo sta disinvoltamente spingendo verso alleanze innaturali, almeno per la sua provenienza e per il connotato politico della città di Assisi che ancora amministra.

E così, qua e là per tutta l’Umbria, a macchia di leopardo, si mette in mostra nel presentare alcune candidature del centrodestra, per poi sostenere pubblicamente e concretamente la lista di sinistra di Gubbio e, dulcis in fundo, in modo forte e vero quella del candidato sindaco Boccali del PD a Perugia. Il popolo di centrodestra di Assisi, che aveva riposto nel voto certezze e speranze, si trova così confuso, anzi tradito, come in altre importanti occasioni del suo mandato. Insomma cittadini illusi e gabbati. Ha vissuto di “rendita” e amministrato solo per slogan ricorrenti e sempre uguali: “non abbiamo aumentato né tasse né tariffe”. Le solite bugie, perché vero è invece che la città di Assisi paga l’IMU più alta dell’Umbria. Altro che modello amministrativo da esportare, come va sbandierando! Un sindaco che aumenta addirittura l’IMU per le attività commerciali ed industriali, in un momento così difficile per le imprese, che credibilità potrà mai avere! Parole, solo parole, per cui una sua elezione alla regione sarebbe, per il comune di Assisi, addirittura un vantaggio, in quanto lascerebbe la città anzitempo, ma un disastro per l’Umbria.

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