“Il sindaco di Assisi non c’è più”, a dirlo e’ Paolo Marcucci “Buongiorno Assisi”

Paolo Marcucci – Consigliere Comunale
della lista civica “Buongiorno Assisi”
Il sindaco di Assisi non c’è più. Per la verità sono anni che la sua presenza è inconsistente, ma adesso è troppo impegnato in faccende diverse dall’amministrazione della città. Leggiamo ogni giorno le tappe della sua campagna elettorale in vista delle prossime elezioni regionale che si terranno nella primavera del 2015. Intanto la città e il territorio soffrono. Da Petrignano a Tordandrea, da Viole a Torchiagina, dalle frazioni di Montagna a Capodacqua, le roboanti promesse della campagna elettorale risultano per grandissima parte non mantenute.  Assisi centro storico è diventata ormai un bazar, in cui nulla è stato fatto in termini di sviluppo economico e sociale. A Santa Maria degli Angeli il danno causato dal PUC risulta ancora più grave di quanto si potesse immaginare. Il territorio è devastato, con il nuovo piano regolatore che favorirà nuova cementificazione in zone delicate come quella sopra allo Stadio degli Ulivi, e tutto ciò per rendere un servigio ai soliti ben noti personaggi.

Insomma mentre la città non ha più una giunta, annullata dalla esemplare sentenza del Consiglio di Stato, e mentre continuano ad aggravarsi problemi annosi e mai risolti, il sindaco fantasma è impegnato esclusivamente a fare campagna elettorale per la propria ambizione.

Piuttosto, Claudio Ricci che parla di condivisione, di partecipazione dal basso, di ripudio delle vecchie logiche della politica, ci spieghi dove prende i soldi per la campagna elettorale.
Pulmini elettrici, riunioni conviviali, 100 mila depliant, et cetra, costano decine di migliaia di euro.  Magari già che c’è ci dica anche dove ha preso i soldi per la precedente campagna elettorale, quella per le amministrative. La principale regola per chi si candida a gestire la cosa pubblica è la trasparenza: soprattutto trasparenza nei finanziamenti. Finora non ne abbiamo traccia.

1 Commento

  1. Gli amministratori del comune di Assisi ci stanno prendendo per il c…..lo riguardo all’arredo urbano?
    Molti commercianti diligenti si sono messi in regola, mentre tanti altri furbi ed amici di alcuni politici non hanno mosso una cosi’ detta “PAIA”, per capirci sono rimasti nelle stesse condizioni di prima e cioè non sono in regola con il nuovo ARREDO URBANO e nessuno prende provvedimenti in merito.dovevano partire i controlli dal 20 di luglio, nessuno ha iniziato le verifiche.Ma a che gioco giochiamo? Gli organi competenti al controllo non sanno dove metersi le mani, nessuno si vuol prendere la responsabilità dei controlli. Agli organi addetti sono consentiti solamente le multe per divieto di sosta, queste sono le mansioni che adotta l’organo superiore.

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