Tonino Lunghi: “Personalmente condivido la scelta di Claudio Ricci e la sosterrò in maniera convinta”

Non ho partecipato all’incontro per motivi personali ma ho avuto diversi riscontri del successo dell’iniziativa. Ho visto che molti si sono soffermati a contare chi c’era e non ad ascoltare quello che veniva detto. Vecchio vezzo di una politica stantia. Personalmente condivido la scelta di Claudio e la sosterrò in maniera convinta. Da diversi anni sostengo che l’esperienza amministrativa elaborata in Assisi con le Amministrazioni Bartolini-Ricci doveva essere riproposta in chiave di alternativa nella nostra Regione. “Andare oltre il Ponte Rosso”. Erano anni in cui esisteva un muro tra l’Umbria ed Assisi. L’Umbria non considerava Assisi come la sua “perla preziosa” ed Assisi viveva come se l’Umbria non esistesse. Oggi le situazioni sono cambiate. L’Umbria si è accorta delle potenzialità che esprime il nostro territorio ed Assisi si è aperta alla Regione.

Vorrei riportare due esperienze vissute personalmente. L’adesione a Frantoi aperti. Assisi non aveva aderito mai a questa iniziativa, nel 2012 ho utilizzato i pochi denari previsti dal bilancio per la promozione delle attività agricole per parteciapare alla Manifestazione. Eravamo dei gregari nei confronti di Amministrazioni che si sono impegnate nella valorizzazione del loro territorio da decine di anni. In tre anni siamo riusciti a recuperare il tempo perduto. L’assessore regionale Fernanda Cecchini ripete sempre che Assisi non può essere esclusa da una manifestazione legata al simbolo della nostra terra l’olivo e quindi l’olio: la lampada accesa dei Comuni d’Italia nella tomba del Santo ne costiutisce il valore ed il significato più autentico. Perugia Assisi capitale europea della cultura.

Al di là di come la vicenda si è conclusa dobbiamo riconoscere che aver accettato la sfida insieme a Perugia abbiamo ottenuto un grande risultato politico. Politico in quanto per decenni i rapporti erano stati sempre legati a problemi di schieramento. Perugia a sinistra Assisi a Destra. Oggi queste logiche non reggono. È un problema di sopravvivenza per tutta la nostra Regione che non può più andare avanti pensando che l’unica risorsa sia quella di una Amministrazione Pubblica che da lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni!!!! Assisi è la pietra angolare per la rinascita di questa nostra Regione. Tutti ne sono convinti.

La politica del riequilibrio è fallita. Dobbiamo ripartire puntando dove siamo più competitivi, dove abbiamo una credibilità nazionale ed internazionale. Questo è il motore per ricreare ricchezza sicuramente ripartita e condivisa. Cambiare Rotta. L’incapacità di questo quinquennio di immaginare un assetto amministrativo adeguato a questa sfida pesa come un macigno sopra l’eperienza politica dell’attuale maggioranza. Ricci É Lo Strumento Per Realizzare Il Cambiamento. Lo è per le sue capacità, la sua inesauribile voglia di lavorare, la sua onestà. Esistono oggi due grandi pericoli. 1) Ricci vuole giocarsi questa battaglia da solo. 2) Chi è convinto della necessità di cambiare rotta non accetti di fare squadra e ripete il solito stantio gioco di melina. Occorre presentare sí curriculum ma soprattutto idee e progetti!!! Bisogna creare da subito una cabina di regia in cui chi ci sta partecipi alla discussione e all’azione. E qui non penso ai vecchi intriganti della politica ma ad amministratori locali, professionisti, imprenditori, lavoratori capaci die sprimere il grido di rabbia e delusione che cresce nel nostro popolo. Quindi Claudio buon cammino ma non da solo!!!!

Un caro saluto e grazie per la disponibilità
Tonino Lunghi

 

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