UmbriaMiCo, anche a Assisi dal primo giugno 2018

 
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UmbriaMiCo, anche a Assisi dal primo giugno 2018 È tutto pronto per UmbriaMiCo, il festival del mondo in comune che si aprirà venerdì primo giugno al complesso monumentale di san Pietro a Perugia e, allo stesso tempo, ad Assisi. Progetto di Tamat Ong, supportato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, si snoderà nell’arco di dieci giorni, fino a sabato 9 giugno in sei città umbre, toccando anche a Foligno, Marsciano, San Giustino e Orvieto e raccontando attraverso forme d’arte e di comunicazione, un mondo possibile, quello dell’integrazione e della convivenza, guardando agli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Si parte, dunque, a Perugia con l’evento inaugurale alle 10.30 nell’aula F del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, a cui saranno presenti per Tamat la presidente Patrizia Spada, il direttore Pietro Sunzini e la coordinatrice di UmbiraMiCoColomba Damiani, insieme a Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Francesco Panella, vicepresidente della Fondazione per l’istruzione agraria. Prevista in questo contesto la tavola rotonda ‘Educazione alla cittadinanza globale strumento di sviluppo per la cooperazione internazionale’ a cui parteciperà, tra gli altri, Silvia Stilli, portavoce dell’Associazione Ong italiane (Aoi) Arci. La giornata prosegue con il vernissage di ‘I percorsi del desiderio’, mostra collettiva itinerante curata da Paola Bernardelli, che raccoglie sul tema dell’architettura urbana i lavori di 18 artisti provenienti da Paese di tre diversi continenti.

Ancora incontri in questa prima giornata a Perugia perché alle 16 ci sarà spazio per l’evento organizzato in collaborazione con Asvis l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, cioè il pomeriggio con Salvatore Ceccarelli, genetista di livello internazionale a cui si devono percorsi di ricerca e innovazione per un ritorno alla coltivazione di semi antichi. Si passa poi al binomio ‘musica dal mondo’ e ‘cibo e cultura’, grazie al primo dei due abbinamenti previsti al Chiostro delle stelle del complesso di San Pietro, tra concerti di donne in jazz e cene del ristorante Nadir, proposte dalla eco cuoca Francesca Taticchi a base di prodotti esclusivamente umbri.

Il concerto, alle 20.30, sarà quello di Heidi Li, artista internazionale che canta in tutti i dialetti accompagnata da un talento umbro al pianoforte, Manuel Magrini. Mentre sabato 2 giugno toccherà alla giovane interprete del jazz umbro Anna Panzanelli con ‘Bluer Than Blue Project’, omaggio a due compositrici e cantanti americane. In questo primo weekend di UmbriaMiCo ci sarà un altro importante appuntamento, anteprima per l’Umbria, prodotto da Farneto teatro Tamat, lo spettacolo teatrale ‘Verso Sankara: alla scoperta della mia Africa’ per la regia e la drammaturgia di Maurizio Schmidt, in programma domenica 3 giugno a Perugia al teatro Oasi di Sant’Antonio.

Nel frattempo ad Assisi si aprirà alle 10 in piazza del Comune una giornata ricca di appuntamenti che vedrà la partecipazione degli istituti scolastici superiori della città. Ci saranno due laboratori uno per la presentazione dei lavori degli studenti e l’altro di fumetto live con Filippo Pararelli. Tamat con l’istituto alberghiero di Assisi proporrà anche una merenda dal mondo per poi lasciare spazio a uno spettacolo teatrale e musicale con gli studenti del Polo-Bonghi. Tutto si chiuderà alle 18 con un girotondo e il concerto delle bande musicali giovanili.

“Iniziative come questa sono fondamentali per costruire, insieme, un futuro sostenibile e di pace” – dichiara l’Assessore alla Politiche Scolastiche e alla Cooperazione Internazionale, Simone Pettirossi – “e per questo abbiamo subito aderito, nel luglio 2016, a questo progetto di realizzare un Festival sulla Cittadinanza globale e i temi legati alla cooperazione, che è stato completamente finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ”.

 La dimensione interculturale – ha continuato l’Assessore – ben si sposa con la vocazione internazionale di Assisi, simbolo mondiale di dialogo e di Pace. Siamo perciò orgogliosi che il Festival, che si svolgerà in tutta la Regione Umbria, possa avere un importante momento nella nostra città.

Solo con la conoscenza e l’educazione si può andare incontro alle differenze e agli altri con fiducia e spirito positivo. Questa iniziativa né è la dimostrazione, perché nasce dalla collaborazione tra tanti soggetti, pubblici e privati, animati dal desiderio di promuovere i valori della solidarietà, della sostenibilità, del dialogo, della pace.

Il mondo di oggi è caratterizzato dall’“interdipenza globale”. Possiamo vivere questa nuova condizione con paura oppure con fiducia. Noi crediamo che il modo migliore sia il secondo, promuovendo però iniziative che contribuiscano a raggiungere i 17 obiettivi delineati dall’Onu con l’Agenda 2030, che vanno dalla lotta alla povertà e alla fame fino ad una istruzione di qualità e ad un mondo di pace e di giustizia.”

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