Conclusa la bonifica dai vapori di cloro, resta il divieto d’uso
Il Comune di Assisi ha revocato tutte le misure restrittive adottate nelle scorse ore a seguito dell’incidente chimico avvenuto nella località di Porziano, dove si erano sviluppati vapori irritanti di cloro gassoso nel locale tecnico della piscina di un’abitazione privata. La decisione è stata assunta dal sindaco Valter Stoppini dopo la conclusione positiva delle operazioni di messa in sicurezza e dei controlli ambientali effettuati dagli enti competenti.
Resta invece in vigore il divieto di utilizzo della piscina interessata dall’evento e l’interdizione dell’area immediatamente circostante, in attesa del completamento degli ulteriori accertamenti tecnici e dei campionamenti previsti.
Revocate tutte le limitazioni per i residenti
Con una nuova ordinanza contingibile e urgente, il primo cittadino ha disposto l’immediata revoca di tutti i provvedimenti adottati nella mattinata di domenica per tutelare la salute pubblica.
Vengono quindi meno il divieto di stazionamento nelle aree interessate, l’obbligo di mantenere chiusi porte e finestre, le limitazioni alla circolazione, il divieto di pascolo e di sgambamento degli animali e tutte le altre prescrizioni introdotte in via precauzionale nel raggio di 100 e 500 metri dal luogo dell’incidente.
La decisione è stata presa dopo che sono venute meno le condizioni di rischio che avevano reso necessaria l’adozione delle misure straordinarie.
L’incidente causato da una reazione chimica
L’episodio risale al pomeriggio di sabato 1° agosto 2026, quando nella sala macchine della piscina di una proprietà privata si è verificata una miscelazione impropria di prodotti chimici.
La reazione ha provocato lo sviluppo di vapori di cloro gassoso, sostanza altamente irritante e potenzialmente pericolosa se inalata in elevate concentrazioni.
L’allarme ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno delimitato l’area e avviato le operazioni di contenimento e bonifica.
Decisivi i controlli di Arpa e Usl
Sul posto hanno operato anche i tecnici di ARPA Umbria e della Usl Umbria 1, che hanno effettuato rilievi ambientali e verifiche sulla qualità dell’aria.
Una volta completata la messa in sicurezza del serbatoio interessato dall’incidente, le misurazioni hanno evidenziato l’assenza di cloro gassoso sia all’esterno dell’abitazione sia nei locali interni.
L’esito favorevole dei monitoraggi ha consentito al sindaco di revocare le limitazioni introdotte a scopo precauzionale, ripristinando la normale fruibilità dell’area.
Piscina ancora vietata fino ai nuovi campionamenti
L’ordinanza mantiene tuttavia il divieto di utilizzo della piscina e l’interdizione dell’area immediatamente circostante.
La struttura potrà essere riaperta solo dopo il completamento degli ulteriori accertamenti tecnici richiesti dall’autorità sanitaria. È stato inoltre imposto alla ditta interessata di trasmettere entro tre giorni una relazione tecnica dettagliata sull’accaduto, con la ricostruzione delle cause che hanno provocato la reazione chimica.
Le misure residue rimarranno in vigore fino a quando ARPA Umbria e Usl Umbria 1, sulla base dei risultati dei campionamenti, comunicheranno il completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Emergenza conclusa senza conseguenze per il territorio
La conclusione delle operazioni di bonifica e il ritorno dei valori ambientali nella norma consentono ora ai residenti di riprendere le normali attività senza le restrizioni imposte nelle ore successive all’incidente.
L’episodio conferma l’efficacia del coordinamento tra Comune di Assisi, Vigili del Fuoco, ARPA Umbria e Usl Umbria 1, che hanno gestito l’emergenza attraverso un rapido intervento di messa in sicurezza, monitoraggio e verifica ambientale, consentendo la revoca delle misure cautelative già nella giornata successiva all’evento.

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