Conclusi i controlli, resta chiusa la piscina privata coinvolta
🚨 Vapori di cloro da una piscina privata a Porziano di Assisi: dopo le verifiche di Arpa Umbria e Usl Umbria 1 il sindaco Valter Stoppini revoca ordinanza e divieti. Nessun ferito o intossicato, ma la piscina resta chiusa fino agli accertamenti tecnici.
L’emergenza nel pomeriggio di sabato
È rientrata l’emergenza che aveva interessato la località di Porziano, nel territorio comunale di Assisi, dove una fuoriuscita di vapori di cloro gassoso aveva richiesto un articolato intervento di soccorso e l’adozione di misure straordinarie per la tutela della popolazione. Dopo gli accertamenti effettuati dagli enti competenti, il sindaco Valter Stoppini ha disposto la revoca dell’ordinanza emanata nelle ore successive all’incidente, eliminando le limitazioni introdotte in via precauzionale.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di sabato 1 agosto all’interno del locale tecnico della piscina di un casolare situato nella zona montana di Porziano. Secondo quanto emerso dai primi riscontri, la situazione sarebbe stata provocata dalla miscelazione accidentale di acido solforico e ipoclorito, una reazione che avrebbe generato vapori di cloro gassoso, sostanza altamente irritante.
Scattato il piano di sicurezza
La presenza dei vapori ha determinato l’immediata attivazione della macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i tecnici di Arpa Umbria, il personale della Usl Umbria 1 e gli operatori specializzati incaricati della bonifica e della messa in sicurezza dell’impianto.
Per garantire la massima protezione della popolazione residente e di chi si trovava nell’area, il Comune aveva istituito una zona di massima precauzione entro un raggio di 100 metri dal punto interessato. In quella fascia era stato vietato sostare all’aperto e accedere all’area, fatta eccezione per il personale impegnato nelle operazioni di emergenza.
Erano inoltre state introdotte specifiche prescrizioni per il traffico veicolare, consentito esclusivamente con finestrini chiusi e sistemi di ventilazione o climatizzazione disattivati.
Le misure estese fino a 500 metri
Le limitazioni avevano interessato anche un’area più ampia, fino a 500 metri dal luogo dell’incidente. Ai residenti era stato raccomandato di mantenere chiusi porte, finestre e serramenti, evitando l’utilizzo di impianti in grado di immettere aria proveniente dall’esterno.
Le disposizioni prevedevano inoltre la riduzione delle attività all’aperto e specifiche precauzioni rivolte anche agli animali domestici, da cortile e da allevamento, con il divieto temporaneo di permanenza all’esterno e di pascolo nelle aree coinvolte.
Controlli ambientali e verifiche tecniche
Le operazioni di monitoraggio, scrive Camilletti su Il Messaggero, sono proseguite anche nella mattinata successiva all’incidente. I tecnici di Arpa Umbria, coordinati dalla dirigente Sara Passeri, hanno affiancato i Vigili del Fuoco durante tutte le fasi della bonifica, effettuando ripetute misurazioni della qualità dell’aria sia all’esterno sia all’interno dell’immobile interessato.
Le verifiche, concluse intorno a mezzogiorno, hanno escluso la presenza residua di cloro gassoso nell’ambiente. L’esito favorevole dei rilievi ha consentito ad Arpa Umbria e Usl Umbria 1 di proporre la revoca delle misure emergenziali adottate nelle ore precedenti.
Revocata l’ordinanza del sindaco
Alla luce dei risultati dei controlli, il sindaco Valter Stoppini ha disposto la revoca dell’ordinanza contingibile e urgente. Sono quindi decaduti tutti i divieti relativi alle aree comprese entro i raggi di 100 e 500 metri dal luogo dell’incidente, poiché le condizioni che avevano reso necessarie le restrizioni sono risultate superate.
Permane invece il divieto di utilizzo della piscina privata coinvolta nell’episodio. La struttura resterà inutilizzabile fino al completamento degli ulteriori accertamenti tecnici richiesti dagli enti competenti.
Indagini sulle cause dell’incidente
L’attività amministrativa proseguirà con la ricostruzione dettagliata di quanto accaduto. Alla ditta interessata è stata richiesta una relazione tecnica finalizzata a chiarire con precisione la dinamica dell’evento e ad accertarne le cause.
L’episodio, pur avendo richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, non ha provocato conseguenze per le persone. Nessuno è rimasto intossicato e non si registrano feriti, mentre il tempestivo intervento dei soccorritori e il monitoraggio costante della qualità dell’aria hanno consentito di riportare rapidamente la situazione alla normalità.

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