Vescovo di Assisi segue situazione lavoratori Colussi, la sua lettera

Si tratta di un impegno corale al quale nessuno potrà sottrarsi

 
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Messaggio del vescovo di Assisi occasione della preghiera per la pace

Vescovo di Assisi segue situazione lavoratori Colussi, la sua lettera

da Monsignor Domenico Sorrentino 
ASSISI – Come Vescovo di Assisi – Nocera Umbra- Gualdo Tadino sto seguendo con apprensione le ultime notizie sulla situazione già tanto compromessa del lavoro nel nostro territorio. Ho pertanto incaricato la Commissione Diocesana per i Problemi Sociali e il Lavoro di seguire da vicino le situazioni di crisi aziendali (Colussi, ex Merloni, Tagina) che rischiano di coinvolgere un numero sempre maggiore di lavoratori e riguardano imprese un tempo simbolo di occupazione e stabilità.
Preoccupano gli annunci di nuove procedure di licenziamento collettivo e la situazione della fascia appenninica in cui per molte persone sono cessati gli ammortizzatori sociali, mentre per altre si prospettano anni con forti riduzioni del reddito.
Il lavoro è espressione primaria della dignità della persona e ne consente la sua realizzazione personale e familiare, nonché la sua partecipazione alla vita sociale e alla costruzione del bene comune.  Negare il lavoro ad un giovane o ad un adulto è un atto che non solo ferisce la singola persona, ma la stessa democrazia e la giustizia sociale.
Facendomi interprete anche degli altri vescovi della regione, esprimo l’auspicio che ogni parte interessata si impegni ad avere, in questo delicato momento, un supplemento di responsabilità.
È  in gioco la dignità di migliaia di persone e il futuro della nostra terra. Si tratta di un impegno corale al quale nessuno potrà sottrarsi. Accanto alle aziende, ai lavoratori interessati e ai sindacati, anche la politica è chiamata in causa. È soprattutto sul terreno del lavoro che si misura la sua capacità di provvedere al bene comune. Abbiamo bisogno di una politica che rimuova gli ostacoli alla creazione del lavoro e dell’impresa, che sia attenta alla formazione professionale dei giovani e degli adulti e che sappia rimettere in gioco gli “scartati” dall’attuale sistema economico.
Ai lavoratori e alle loro famiglie che vivono momenti di angoscia, di inquietudine e sofferenza, giungano i sentimenti di vicinanza della Chiesa. Possono essere certi che resteremo sempre al loro fianco nell’impegno per una società più giusta e fraterna, in cui a ciascuno sia assicurata dignità e speranza.

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