La mozione respinta, maggioranza allineata alla politica fiscale della Regione
Il consiglio comunale di Assisi ha rigettato la mozione presentata dalle opposizioni che invitava la Giunta a dissociarsi formalmente dalla manovra fiscale approvata dalla Regione Umbria, guidata da Stefania Proietti, che comporta un aumento generalizzato delle imposte per i cittadini umbri. La proposta, sostenuta da tutti i gruppi di opposizione, mirava a proteggere i contribuenti di Assisi da quella che è stata definita una scelta ingiusta e dannosa.
Contrariamente a quanto sostenuto dalla manovra stessa, il presunto deficit finanziario su cui questa si basa è stato smentito, anche dalla Corte dei Conti, che ha certificato l’assenza di criticità strutturali nei bilanci regionali. Il capogruppo di Assisi al Centro, Ivano Bocchini, ha commentato che il rigetto della mozione dimostra un chiaro allineamento della Giunta comunale con la politica fiscale regionale, un’azione che rappresenta uno svantaggio per la cittadinanza, assisana in particolare.
La Regione Umbria, infatti, si posiziona già al terzo posto a livello nazionale per carico fiscale complessivo, una realtà che avrebbe dovuto spronare l’amministrazione a prendere una posizione netta a difesa di famiglie, lavoratori e imprese locali. Assisi al Centro ha affermato la propria intenzione di continuare a difendere gli interessi concreti della comunità, opponendosi a forme di tassazione indiscriminate e a qualsiasi sudditanza politica rispetto a decisioni regionali che penalizzano il territorio.

Questa volta l’opposizione mi trova d’accordo…è incoerenza pura che a livello nazionale la sinistra gridi contro il governo perchè non aumenta gli stipendi che sono tra i più bassi in Europa, che abbassi la pressione fiscale su imprese e famiglie ed a livello regionale la stessa sinistra aumenta le tasse ai propri cittadini. Con la sanità a fare da “scudo” a tutto..io ho la soluzione al problema delle liste di attesa. I medici che lavorano nel pubblico non dovrebbero lavorare anche nel privato ne fare intromoenia a pagamento. E si lamentano che hanno gli stipendi bassi…allora gli altri comparti (università, enti locali, scuole ecc.. cosa dovrebbero dire ??) Vogliono guadagnare di più? Bene..possono licenziarsi e fare la libera professione lasciando il posto ai giovani invece di firmare ed occupare le poltrone fino a 70 anni!!!!. In questo paese c’è una IPOCRISIA che fa paura e certe scelte non ha il coraggio di farle nessuno…ed a pagare i soliti noti.