Giorgio Buini lascia la guida della Casa di Riposo di Assisi

Giorgio Buini lascia la guida della Casa di Riposo di Assisi

Bilancio positivo e riapertura dell’Hotel Subasio ad Assisi.

Giorgio Buini lascia la presidenza della Casa di Riposo di Assisi con un bilancio positivo, cinque milioni in cassa e l’accordo storico per la riapertura dell’Hotel Subasio, dopo dieci lunghi anni di abbandono ed attesa.


Si chiude tra pochi giorni il mandato di Giorgio Buini come presidente della Casa di Riposo di Assisi. L’imprenditore, molto conosciuto nel territorio umbro, ha ripercorso in un’intervista a Stefano Berti gli anni alla guida della struttura, tracciando un bilancio che definisce complessivamente positivo, pur non risparmiando critiche dirette ad alcune realtà cittadine.

Un mandato segnato da luci e ombre

Buini ha raccontato di essere entrato in un mondo che non conosceva, scoprendo una realtà sensibile ma poco frequentata dalla comunità, nonostante la Casa di Riposo serva un bacino ampio, che comprende Assisi, Bastia Umbra, Cannara e Bettona. Secondo l’imprenditore, l’attenzione della politica verso la struttura si manifesterebbe soprattutto in occasioni pubbliche o mediatiche, mentre nella quotidianità l’interesse resterebbe limitato.

La critica alla Chiesa di Assisi

Il passaggio più duro dell’intervista riguarda il rapporto tra la struttura e la comunità religiosa cittadina. Buini ha lamentato una presenza troppo scarsa dei religiosi accanto agli ospiti della Casa di Riposo, sottolineando come la maggior parte delle persone che vi trascorrono gli ultimi anni di vita riceva raramente conforto spirituale o una parola di vicinanza, nonostante Assisi sia identificata come città di San Francesco. Ha definito questa mancanza una contraddizione rispetto ai valori che la città rappresenta, auspicando maggiore presenza e attenzione verso persone fragili, spesso sole e senza familiari vicini.

La sensibilità dei cittadini e dei benefattori

Accanto alle criticità, Buini ha voluto sottolineare gli aspetti positivi del suo mandato, in particolare il sostegno arrivato da benefattori privati e da due iniziative pubbliche organizzate in città, che hanno permesso di raccogliere fondi destinati alla struttura. Secondo l’ex presidente, questa partecipazione ha dimostrato una sensibilità diffusa tra gli assisani, capace di tradursi in un aiuto concreto per la casa di riposo.

I conti in ordine e la dotazione finanziaria

Dal punto di vista gestionale, Buini ha evidenziato un’occupazione quasi costante della struttura, con una media di 54-55 ospiti su una capienza di 56 posti, elemento che ha permesso di consolidare la liquidità disponibile. A questo si sono aggiunte entrate straordinarie derivanti dalla vittoria di alcune cause legali. Il risultato, ha spiegato, è una dotazione finanziaria lasciata in eredità alla struttura pari a circa cinque milioni di euro, la prima volta, secondo Buini, che la Casa di Riposo dispone di risorse così consistenti per eventuali nuovi progetti, compresa l’ipotesi di una nuova sede.

La svolta dell’Hotel Subasio

Il risultato più significativo del mandato resta però la soluzione trovata per l’Hotel Subasio, immobile di proprietà della Casa di Riposo rimasto chiuso per un decennio. Dopo circa tre anni di trattative, il consiglio di amministrazione ha scelto di cedere la struttura per settant’anni, anziché venderla, con la previsione di una riapertura entro un massimo di due anni sotto forma di albergo a cinque stelle. Buini ha spiegato di aver personalmente preferito l’ipotesi della vendita, che avrebbe garantito una cifra utile a finanziare una nuova casa di riposo, ma di essersi allineato alla decisione collegiale. L’operazione, ha aggiunto, dovrebbe generare tra i 30 e i 50 nuovi posti di lavoro e restituire prestigio turistico alla città, senza aver raccolto, a suo dire, reazioni negative da parte della cittadinanza.

Le difficoltà del tessuto produttivo umbro

Nella seconda parte dell’intervista, Buini ha allargato lo sguardo alla situazione economica del territorio, definendo le zone industriali e artigianali di Assisi e dintorni ferme da circa quarant’anni. Ha citato in particolare la zona industriale di Rivotorto, definita abbandonata, e quella di Petrignano, un tempo eccellenza locale ma oggi in flessione, segnalando le difficoltà di alcune aziende storiche del comparto alimentare. Secondo l’imprenditore servirebbero incentivi mirati per attrarre realtà a maggiore contenuto tecnologico, ma mancherebbero, a suo giudizio, politici capaci di intercettare simili opportunità industriali.

Politica locale e Regione Umbria

Buini si è detto vicino in passato a un esponente del centrodestra oggi all’opposizione, pur riconoscendo competenze diffuse nella politica cittadina attuale, non sempre però adeguate a gestire fasi di crisi. Ha invitato maggioranza e opposizione a maggiore collaborazione, osservando che dalle elezioni è passato ormai oltre un anno e mezzo senza una reale fase costruttiva. Anche sull’ottocentesimo anniversario in corso, l’imprenditore ha detto di non riuscire a individuare benefici diretti percepiti dai cittadini. Riguardo alla Regione Umbria, ha espresso stima personale per la presidente, ritenendo però meno adatto l’incarico assunto in ambito sanitario rispetto al ruolo istituzionale ricoperto in precedenza come sindaco di Assisi.

Un accenno allo sport cittadino

L’intervista si è chiusa con un passaggio dedicato al calcio locale. Buini, il cui figlio Luca gioca come portiere nell’Angelana, squadra assisana militante in Serie D, ha sottolineato la scarsa affluenza agli incontri casalinghi allo stadio di San Damaso, definendo troppo basso il numero di spettatori rispetto al bacino potenziale di residenti. Ha auspicato un maggiore coinvolgimento di piccoli e medi imprenditori del territorio a sostegno della società sportiva, definendo questo sostegno un investimento verso i giovani della comunità.

1 Commento

  1. Un grande ringraziamento al Presidente uscente,grazie mille per tutto ciò che hai fatto con grande coraggio.
    Il comprensorio ha necessità di una nuova struttura capace di recepire le aspettative degli utenti sempre più numerosi, occorre grande sensibilità in particolare per utenti soli e meno abbienti, visto che siamo in luogo francescano mi auguro che dalle parole si segua a fatti.

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