Made green in Umbria ad Assisi sostenibilità della filiera vitivinicola

Made green in Umbria ad Assisi sostenibilità della filiera vitivinicola

Made green in Umbria ad Assisi sostenibilità della filiera vitivinicola

Torna il secondo appuntamento con il progetto Made Green in Umbria”, presentato oggi dall’Azienda Agricola Susanna Bianconi e nato dalla collaborazione con l’Azienda Famiglia Cotarella, a seguito della partecipazione e della vincita del PSR Umbria 2014-2020 (Misura 16.2.2).

Durante il Convegno, che ha illustrato la seconda parte della ricerca, sono intervenuti Susanna Bianconi – Amministratrice dell’omonima Azienda Agricola capofila del progetto, Fiamma Valentino – Ministero dell’Ambiente e tutela del Territorio e del Mare- AT Sogesid, Ettore Capri – Dir. Opera e Docente Università Cattolica del Sacro Cuore, Federica Lunghi –

Green Innovation S.r.l., Riccardo Cotarella dell’Azienda Famiglia Cotarella – partner del progetto, Massimiliano Brilli 3A – PTA e Giuliano Polenzani, Responsabile Servizio Politiche per l’Innovazione e Fitosanitarie della Regione Umbria.

Nella splendida cornice della Valle di Assisi, i relatori Susanna Bianconi e Riccardo Cotarella insieme all’ingegner Federica Lunghi hanno presentato i frutti del secondo step del lavoro di ricerca sperimentazione svolto dalle aziende partner, evidenziando gli obiettivi raggiunti. Si è anche proceduto al confronto dei risultati della PEF (Product Environmental Footprint) del vino con gli indicatori ARIA, ACQUA, VIGNETO E TERRITORIO. Questi 4 indicatori e l’intero progetto nazionale V.I.V.A. 2.0 sono stati presentati direttamente dalla dott.ssa Valentino del Ministero dell’Ambiente e dal Prof. Capri, Direttore di Opera, che ha approfondito gli aspetti scientifici della viticoltura sostenibile.

Dai risultati mostrati emerge che entrambi i vini oggetto di studio (“Recanto” dell’Azienda Susanna Bianconi e “Vitiano San Pietro” dell’azienda Famiglia Cotarella) rispettano tutti i parametri di sostenibilità. Inoltre, le aziende hanno scelto di puntare al miglioramento continuo delle prestazioni che potranno raggiungere grazie ai piani di miglioramento predisposti e certificati da un ente terzo indipendente.

Il presupposto su cui si fonda “Made Green in Umbria” è quello di ottimizzare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola, partendo dallo studio di diversi indicatori per la valutazione di tecnologie volte alla riduzione delle emissioni inquinanti, fino ad arrivare alla stesura di linee guida, attraverso la condivisione di buone pratiche, che consentano di implementare l’economia circolare. In questa ottica, si è lavorato alla messa a punto di una metodologia di calcolo e valutazione della sostenibilità delle aziende vitivinicole e dei loro prodotti (dal campo al consumo) in grado di misurare la qualità ambientale e sociale della filiera vite-vino.

Sarà il Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, ad ospitare l’evento conclusivo del progetto, domenica 7 aprile 2019. In questa occasione gli stakeholders potranno conoscere i risultati finali e le performance ambientali dei prodotti.

Tra gli obiettivi del progetto ci sono, infatti, quelli di informare in modo nuovo (anche attraverso l’ausilio di un’etichetta “parlante”), nonché di sensibilizzare sul tema della protezione dell’ambiente al fine di contribuire con semplici scelte quotidiane, alla lotta contro i cambiamenti climatici per il raggiungimento degli obiettivi sanciti dall’accordo di Parigi della COP 21 e dall’Agenda 2030.

Ulteriore output del progetto è stato la creazione di un’etichetta innovativa che attesta la sostenibilità dei vini ottenuti dalle aziende agricole partner. Non solo. Il progetto ha previsto anche la prima sperimentazione, attraverso focus group, di etichette contenenti separatamente le label VIVA e PEF già certificate ed i marchi “Made Green in Italy” nato di recente e “Green Heart Quality” della Regione Umbria.

La sperimentazione si concluderà al Vinitaly, mentre la chiusura del progetto è prevista per la fine di aprile. Il lavoro sarà completato con la realizzazione di una comunicazione innovativa e consapevole che comprende la realtà aumentata. Il consumatore dovrà solo avvicinare lo smartphone alla bottiglia di vino a scaffale, per fruire di contenuti che gli consentiranno di conoscere e apprezzare le caratteristiche ambientali e qualitative del prodotto che sta acquistando.

 

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