Protesta degli operatori economici del Centro storico Assisi, sono stremati!

 
Chiama o scrivi in redazione


Città santuario e #noidimenticati da Assisi la richiesta di aiuto, ore 20 streaming

Protesta degli operatori economici del Centro storico Assisi, sono stremati!

Sono stremati, stanchi, delusi, arrabbiati…chi ne ha più ne metta. Gli operatori del settore commercio, del centro storico di Assisi, non demordono! E anche oggi, terzo venerdì di protesta, sono scesi in piazza. Questa volta davano al Palazzo Comunale. «Con l’amministrazione locale – dice Pietro Mariottini, uno degli organizzatori, – siamo in sintonia e ci stiamo indirizzando verso il coinvolgimento dei parlamentari nazionali per far arrivare il messaggio al Governo».

  • Cosa chiedono? Presto detto: “Ristori adeguati per le perdite subite a causa delle restrizioni imposta causa pandemia“.

© Protetto da Copyright DMCA

«Non ci fermeremo – dice Vincenzo Di Santi, presidente della Confcommercio della Città -. Il turismo muore e di conseguenza muoiono le nostre attività commercia». Oggi, sul catrame, manichini smembrati, accanto agli operatori, manichini con lenzuoli bianchi e rossi».

Si sentono invisibili, questi uomini e queste donne, di tutte le età: “#Noidimenticati”, è il loro hashtag, come tutti coloro che lanciano gridi di allarme inascoltati. Ma prima o poi qualcuno dovrà pure ascoltarli, perché loro hanno già dato appuntamento alla città e alla stampa al prossimo venerdì. Manifestazioni ordinate, mascherina e distanza, dpi che però non celano affatto la sofferenza che si vede nei loro occhi.

  • Sono gli ambasciatori silenziosi della fatica della nostra società operosa che è messa a dura, durissima, prova da scelte non ponderate, da decisioni prese con gli occhi bendati, con profgetti di contenimento che, a volte, lasciano allibiti.

Sono opèeratori commerciali, quegli operatori che, per mettersi in regola dopo la prima ondata, hanno speso fior di soldi. Denari tirati fuori di tasca propria, anche perché il primo lockdown aveva già chiesto il suo macabro tributo di sangue tra le piccole aziende e le partite iva.

Sapete com’è tutti dicono, “questa è l’ossatura della nostra economia“; poi si fanno “concessioni“quanto meno discutibili e a rimediare gli schiaffi sono sempre i soliti.

Non si può, non si può andare avanti così, Assisi, stasera, aveva un nonsoché di spettrale. Nessun turista a passeggio, tutto spento, nessuna auto che passava tra la gente che non c’è…se non ci ucciderà il virus lo faranno i DPCM, o no?

«

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*