Pista ciclabile “chiusa per crepe”, j’accuse di Emidio Fioroni

Pista ciclabile “chiusa per crepe”, j’accuse di Emidio Fioroni

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio TajaniIN ATTESA di conoscere quando sarà terminata, la pista ciclabile è in questi giorni chiusa: nastro biancorosso a impedire il transito e cartello con la scritta «Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori». Il tutto dopo che Emidio Fioroni, consigliere comunale di opposizione, aveva evidenziato le crepe che erano apparse in alcuni tratti del ‘manto’ del percorso destinato alle biciclette fra il Santuario di Rivotorto e la zona del teatro Lyrick (tratto conclusivo della Spoleto-Assisi).

«E’ QUESTO neanche dopo due mesi dall’intervento di asfaltatura – spiega Fioroni -. Dopo quanto ho detto, la pista è stata chiusa e si sta intervenendo, ho visto degli operai al lavoro. Quanto durerà? Dalla sera alla mattina?».

Pista ciclabile “chiusa per crepe”, j’accuse di Emidio Fioroni

Il percorso, a cura del Consorzio Bonifiche, non ancora terminato, in questi mesi, è stato assai percorso sia a piedi, sia in bicicletta: panoramico, in piano, al riparo dalle auto, ha riscosso successo da parte degli sportivi e da pedoni e ciclisti in cerca di tracciati sicuri. Ora tutto è chiuso per gli interventi in corso.

«Dopo un anno si sono ricordati che prima della fine lavori non si può transitare – sottolinea Adriano Tofi, presidente dell’Unione ciclistica Rivotortese -. Ma c’è un altro interrogativo che attende risposta: a quando la fine lavori? Sul manifesto è indicato l’inizio, il termine è sconosciuto per gli utenti ma visto che si era parlato di aprile di quest’anno, è già scaduto da mesi».

«Si tratta di un’opera importante per l’intero territorio regionale, assisano e soprattutto per Rivotorto: il tratto che conduce ad Assisi è particolarmente bello sul piano paesaggistico – rileva Luigi Bastianini, socialista, capogruppo in consiglio comunale dei Cristiano Riformisti, forza di maggioranza –. Le problematiche che sono emerse si stanno risolvendo: solo a quel punto, quando tutto sarà a regola d’arte, l’amministrazione comunale prenderà in carico la pista ciclabile. Penso però che sarà necessario guardare avanti: negli anni a venire il Comune dovrà operare per collegare la pista ciclabile che parte da Rivotorto sino al percorso verde lungo il Tescio andando ad ampliare questo tipo di percorsi che riscuotono grande successo da parte degli appassionati. Di certo, intanto, dopo tanti anni, siamo arrivati in dirittura d’arrivo per il tracciato fra Rivotorto e Santa Maria degli Angeli: è importante, ma occorre progettare ulteriori tratti».

Maurizio Baglioni

 

4 Commenti

  1. Lavori fatti a regola d’arte suppongo. Seguiti in maniera attenta ed accurata dal nostro impeccabile ufficio tecnico potenziato in questi anni dalla partenza di tecnici preparati ed esperti e sostituiti dai fiduciari di questa amministrazione. Bene….continuate così…

  2. Che dire, pure io, un antico proverbio siciliano recita: “Pensar male è peccato, ma spesso ci si prende!”….
    Da ignorante nel settore, posso dire che “rubare” sulla massicciata, sul sottofondo e sul tappetino, credo così si chiami la parte superficiale dell’asfalto, dati i costi di esecuzione, mette gola….
    Rimando al proverbio siciliano di cui sopra. Che ha valore erga omnes.

  3. Ma se il percorso è stato realizzato dal Consorzio Bonifiche, che ci azzecca l’ufficio tecnico del Comune? Li vogliamo leggere per bene gli articoli? “…solo a quel punto, quando tutto sarà a regola d’arte, l’amministrazione comunale prenderà in carico la pista ciclabile.”

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