Stoppini: dialogo e diplomazia per la pace nel Medio Oriente
📌 FLASH NEWS – Il sindaco di Assisi Valter Stoppini accoglie una delegazione cattolica libanese e rilancia un appello alla pace: stop alle guerre, tutela dei civili, dialogo e diplomazia per il Libano e l’intero Medio Oriente. e pace reale.
Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha ricevuto nel palazzo municipale una delegazione di pellegrini cattolici libanesi di lingua araba, arrivata nella città serafica nell’ambito di un viaggio in Italia dedicato alla preghiera per la pace in Libano e nell’intero Medio Oriente.
L’incontro si è svolto nella giornata di ieri e ha rappresentato un momento di confronto e vicinanza istituzionale nei confronti di una comunità proveniente da un’area segnata da tensioni e conflitti.
Alla visita hanno partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi e i consiglieri comunali Andrea Bertolini, Cristina Susta e Adil Zaoin.
Una delegazione di terziari francescani libanesi
Il gruppo accolto ad Assisi era composto da uomini e donne appartenenti al mondo dei terziari francescani libanesi. La delegazione è stata accompagnata da Matteo Fortunati, membro del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
La presenza dei pellegrini nella città di San Francesco si inserisce in un percorso spirituale che ha come elemento centrale la richiesta di pace per il Libano e per l’intera area mediorientale.
La scelta di Assisi assume un significato particolare proprio per il valore simbolico attribuito alla città come luogo legato al dialogo, all’incontro e alla convivenza tra culture e religioni diverse.
L’appello di Valter Stoppini contro le guerre
Nel corso dell’incontro, Valter Stoppini ha espresso la vicinanza della comunità assisana al popolo libanese e alle persone che stanno vivendo le conseguenze dei conflitti.
Il sindaco ha ricordato il ruolo che il Libano ha rappresentato per decenni come luogo di dialogo interreligioso e cooperazione fra culture differenti, evidenziando la sofferenza provocata dall’attuale situazione.
Secondo Stoppini, Assisi, proprio in quanto città universalmente associata ai valori del dialogo e della pace, sente il dovere di mantenere alta l’attenzione sulla condizione delle popolazioni coinvolte nelle guerre.
“Assisi porta nel cuore la sofferenza dei popoli feriti dalla guerra”, ha sottolineato il sindaco, richiamando la necessità di non lasciare solo il Libano in una fase particolarmente difficile.
La richiesta del silenzio delle armi
Nel suo intervento, Valter Stoppini ha rivolto un appello affinché venga raggiunto l’immediato silenzio delle armi, accompagnato dalla tutela della popolazione civile e dal ripristino della sovranità e della stabilità istituzionale del Paese.
Il richiamo è stato collegato direttamente al messaggio di San Francesco, indicato come esempio di incontro e rispetto anche nei momenti caratterizzati da contrapposizioni e divisioni.
Per il sindaco di Assisi, la costruzione di una prospettiva di pace non può prescindere dalla tutela delle persone e dal superamento della logica dei conflitti armati. Stoppini ha quindi ribadito la necessità di restituire centralità al confronto e agli strumenti politici e diplomatici.
Dialogo e diplomazia per il Medio Oriente
Il sindaco ha indicato nella diplomazia e nella responsabilità della comunità internazionale gli strumenti necessari per favorire una soluzione delle crisi che attraversano il Libano e più in generale il Medio Oriente.
Nel messaggio rivolto alla delegazione, Stoppini ha evidenziato come la pace richieda scelte capaci di superare le contrapposizioni e di creare condizioni concrete per la riconciliazione.
Il confronto avvenuto nel palazzo municipale ha quindi assunto anche il significato di un messaggio istituzionale rivolto oltre i confini della città. Assisi ha voluto riaffermare la propria attenzione verso le popolazioni coinvolte nei conflitti e il proprio sostegno a ogni percorso basato sul dialogo e sulla ricerca di soluzioni pacifiche.
La vicinanza di Assisi al popolo libanese
Valter Stoppini ha concluso il proprio intervento rinnovando la vicinanza della città al popolo libanese, alle famiglie e a quanti continuano a credere in una prospettiva di riconciliazione.
“Non siete soli, la speranza della pace non si spegne”, ha affermato il sindaco rivolgendosi idealmente alla popolazione del Libano. La visita della delegazione cattolica libanese ha così trasformato il municipio di Assisi in uno spazio di incontro tra esperienze, comunità e sensibilità diverse, unite dalla richiesta di una cessazione delle guerre e dalla volontà di mantenere aperta la strada del dialogo. L’accoglienza istituzionale ha confermato il ruolo simbolico attribuito ad Assisi come luogo dal quale rilanciare un messaggio di pace, rispetto e confronto, rivolto al Libano e all’intero Medio Oriente.

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