Rivotorto senza parcheggi, multe e disagi per residenti

Rivotorto senza parcheggi, multe e disagi per residenti

Commercianti e famiglie penalizzati, chiesto tavolo tecnico

A Rivotorto la questione dei parcheggi sta diventando un nodo sempre più difficile da ignorare. Le auto che sostano lungo la strada principale finiscono con l’essere sanzionate, anche quando la fermata è dettata da esigenze rapide e quotidiane come un caffè al bar, una spesa veloce o un acquisto in negozio. La situazione non riguarda soltanto la necessità di rispettare le regole del codice stradale, ma tocca direttamente il diritto di residenti e attività economiche a poter vivere e lavorare in un contesto organizzato.

Gli abitanti e i titolari degli esercizi commerciali sottolineano come questa rigidità nei controlli stia creando difficoltà crescenti. In assenza di spazi alternativi, le sanzioni colpiscono soprattutto chi alimenta l’economia locale, penalizzando botteghe, bar e piccoli negozi che costituiscono l’anima del tessuto sociale del borgo. Un problema che, a cascata, non risparmia nemmeno i visitatori occasionali, spesso scoraggiati dal rischio di contravvenzioni.

La questione non si limita a Rivotorto. Dalle frazioni di Capodacqua a Petrignano, da Tordandrea a Castelnuovo, giungono segnalazioni simili. Comunità vitali e laboriose denunciano una cronica mancanza di programmazione: pochi stalli, nessuna soluzione tampone, controlli rigidi e nessuna prospettiva concreta di cambiamento. Questo combinato disposto genera frustrazione e senso di abbandono, facendo percepire le istituzioni lontane dalle reali necessità dei cittadini.

Gli operatori economici di Rivotorto hanno avanzato una richiesta chiara: trovare un rimedio immediato. Da qui la sollecitazione rivolta ai consiglieri comunali perché vengano prese decisioni rapide. Il problema, tuttavia, non può essere affrontato inseguendo singole emergenze. Serve una visione d’insieme che parta dall’ascolto dei territori e conduca a una pianificazione capace di includere tutte le frazioni.

La proposta avanzata da Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci, consiglieri comunali della lista “Eolo Cicogna”, è l’apertura di un tavolo tecnico. Obiettivo: individuare aree adeguate per la sosta, predisporre misure transitorie che permettano fermate brevi e controllate, e allo stesso tempo lavorare a una soluzione strutturale. Si chiede dunque un approccio pratico, fatto di interventi misurati ma concreti, che evitino il collasso della vita sociale ed economica delle frazioni.

Non si parla di grandi cantieri o di opere monumentali, ma di buon senso e pragmatismo. La sfida è ridare fiducia ai cittadini, garantendo equilibrio tra legalità e necessità quotidiane. Un equilibrio che oggi sembra mancare e che rischia di compromettere la vitalità di borghi che hanno sempre rappresentato un punto di riferimento per servizi e relazioni di prossimità.

“Non si può chiedere ai nostri borghi di restare attrattivi e allo stesso tempo condannarli alla desertificazione per mancanza di parcheggi”, hanno ribadito i due consiglieri. È un appello diretto all’amministrazione comunale affinché dimostri capacità di ascolto e responsabilità politica, andando incontro alle esigenze reali di comunità che chiedono di non essere lasciate sole.

Il tema della sosta a Rivotorto e nelle altre frazioni si presenta dunque come una sfida collettiva. La risposta che arriverà nei prossimi mesi segnerà la misura della vicinanza delle istituzioni al tessuto sociale ed economico che ogni giorno anima queste realtà.

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