Tensione in Consiglio comunale sul caso della piscina privata oggi
📌 Duro confronto nel Consiglio comunale di Assisi tra il sindaco Valter Stoppini e il consigliere Francesco Fasulo sul tema di una piscina privata. Il primo cittadino respinge le accuse, invita a rivolgersi alla magistratura in caso di illeciti e difende l’operato dell’amministrazione.
Clima acceso durante il dibattito consiliare
Momenti di forte tensione nel Consiglio comunale di Assisi, dove il sindaco Valter Stoppini ha replicato con toni particolarmente decisi alle affermazioni del consigliere Francesco Fasulo nel corso della discussione riguardante una pratica urbanistica collegata a una piscina privata.
Il confronto si è sviluppato durante il dibattito in aula, con il primo cittadino che ha contestato le ricostruzioni esposte dal consigliere di opposizione, ritenendole prive di fondamento e potenzialmente lesive dell’operato dell’amministrazione comunale.
Il sindaco respinge le accuse
Valter Stoppini ha sostenuto che le dichiarazioni di Francesco Fasulo attribuirebbero all’amministrazione comportamenti che il sindaco considera non corrispondenti ai fatti. Nel suo intervento ha affermato che il consigliere starebbe formulando accuse particolarmente gravi nei confronti della giunta e del Consiglio comunale.
Nel corso della replica il sindaco ha contestato l’ipotesi secondo cui sarebbe stata portata all’esame del Consiglio una pratica riferita a una piscina già esistente, ribadendo che tale ricostruzione sarebbe falsa. Ha inoltre invitato il consigliere, qualora ritenesse esistenti violazioni di legge o irregolarità amministrative, a rivolgersi direttamente all’autorità giudiziaria affinché vengano svolti gli accertamenti previsti.
Il primo cittadino ha quindi difeso l’operato dell’amministrazione, sostenendo che le accuse formulate in aula non troverebbero riscontro nella documentazione e nelle procedure seguite dagli uffici comunali.
Le contestazioni rivolte a Francesco Fasulo
Durante il proprio intervento, Valter Stoppini ha accusato il consigliere di diffondere informazioni non corrette e di rappresentare in modo distorto la vicenda oggetto della discussione.
Il sindaco ha inoltre espresso stupore per il fatto che, a suo giudizio, altri consiglieri di minoranza non siano intervenuti per prendere le distanze dalle affermazioni pronunciate in aula. Nel corso del confronto il tono del dibattito è progressivamente aumentato, con numerosi richiami rivolti al consigliere affinché non interrompesse gli interventi.
L’intervento dell’assessore Fabrizio Leggio
Successivamente ha preso la parola l’assessore Fabrizio Leggio, che ha fornito la posizione dell’amministrazione sulla vicenda.
Leggio ha chiarito che il Comune non avrebbe realizzato alcuna piscina, precisando che, secondo quanto affermato nel suo intervento, l’opera sarebbe stata eseguita da un imprenditore privato e non dall’ente pubblico.
L’assessore ha inoltre spiegato che l’intervento del consigliere avrebbe accostato temi differenti, generando confusione tra la realizzazione dell’opera privata e le competenze dell’amministrazione comunale. Ha quindi ribadito che il Comune non sarebbe il soggetto che ha costruito la piscina.
Il richiamo al rispetto istituzionale
Nel corso della discussione Fabrizio Leggio ha più volte invitato Francesco Fasulo a rispettare i tempi e le modalità previste dal regolamento consiliare, sottolineando la necessità di mantenere un confronto ordinato durante la seduta.
L’assessore ha sostenuto che le argomentazioni del consigliere perderebbero consistenza quando vengono analizzate nel dettaglio e ha affermato che il dibattito dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui fatti e sulla documentazione disponibile.
La posizione dell’amministrazione
Nella parte conclusiva del proprio intervento, Fabrizio Leggio ha ribadito che, qualora venisse accertata la realizzazione di opere in assenza delle necessarie autorizzazioni, le eventuali responsabilità riguarderebbero chi ha eseguito l’intervento e non il Comune di Assisi.
Il confronto si è quindi chiuso con una netta presa di posizione dell’amministrazione comunale, che ha respinto integralmente le contestazioni formulate nel corso della seduta, riaffermando la correttezza del proprio operato e richiamando il rispetto delle procedure istituzionali e degli strumenti previsti dall’ordinamento per l’accertamento di eventuali irregolarità.

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