TARI Assisi, Comune chiarisce acconto, bonus e nuove scadenze

TARI Assisi, Comune chiarisce acconto, bonus e nuove scadenze (60 caratteri)

Pagamenti TARI 2026, spiegate regole, bonus e tempistiche nuove

TARI 2026 ad Assisi, il Comune interviene per chiarire modalità e scadenze

L’Amministrazione comunale di Assisi interviene per fare chiarezza sulle modalità di pagamento della TARI 2026 e sulle relative scadenze, dopo le recenti richieste di chiarimento emerse sul territorio. L’obiettivo della nota istituzionale è fornire ai cittadini un quadro completo delle disposizioni normative che regolano l’emissione degli avvisi di pagamento, spiegando le ragioni della suddivisione tra acconto e saldo e illustrando le novità introdotte dalla legislazione nazionale.

Secondo quanto precisato dal Comune, le procedure adottate non derivano da una scelta discrezionale dell’ente, ma dall’obbligo di rispettare le tempistiche previste dalla normativa statale e dalle disposizioni delle autorità competenti in materia di gestione del servizio rifiuti.

Le modifiche introdotte dalla normativa nazionale

Per il 2026 il calendario relativo all’approvazione delle tariffe TARI ha subito un cambiamento rispetto agli anni precedenti. La Legge di Bilancio ha infatti posticipato dal 30 aprile al 31 luglio il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe definitive.

Il Comune di Assisi evidenzia che la definizione delle tariffe dipende dalla disponibilità del Piano Economico Finanziario elaborato secondo il metodo tariffario vigente. Tale documento deve essere trasmesso dall’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI) dopo la validazione da parte dell’Assemblea dei Sindaci.

L’Amministrazione comunale riferisce di avere più volte sollecitato negli ultimi mesi la trasmissione della documentazione necessaria per consentire all’Ufficio Tributi di predisporre le nuove tariffe. In una comunicazione del 25 giugno 2026, AURI ha informato il Comune che i Piani Economici Finanziari saranno disponibili soltanto dopo la validazione prevista nella seconda metà di luglio.

Bonus TARI applicato automaticamente ai nuclei aventi diritto

Tra le principali novità del 2026 figura l’introduzione dell’applicazione automatica del Bonus Sociale TARI. Gli Uffici Tributi, attraverso le informazioni trasmesse dal sistema SGATE per conto dell’INPS, riconoscono direttamente la riduzione prevista ai contribuenti che possiedono i requisiti economici stabiliti dalla normativa.

Il beneficio consiste in uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti destinato ai nuclei familiari con un indicatore ISEE inferiore a 9.530 euro oppure fino a 20.000 euro nei casi di famiglie con quattro figli fiscalmente a carico.

L’Amministrazione sottolinea che il riconoscimento dell’agevolazione avviene senza necessità di presentare una domanda specifica. Grazie all’interconnessione tra le banche dati comunali, quelle dell’INPS e il sistema SGATE, il bonus viene calcolato direttamente nell’avviso di pagamento.

Secondo quanto comunicato dal Comune, circa 450 famiglie residenti ad Assisi hanno già beneficiato automaticamente della riduzione prevista, ricevendo l’importo scontato direttamente nel documento di pagamento, senza ulteriori adempimenti amministrativi. Il beneficio si aggiunge alle ulteriori riduzioni previste dal regolamento comunale.

Perché il pagamento è stato suddiviso in acconto e saldo

Negli anni precedenti il Comune di Assisi inviava un unico avviso di pagamento, con possibilità di versamento in tre rate.

Per il 2026, invece, la particolare situazione normativa ha reso necessario adottare un sistema differente. L’importo richiesto in acconto corrisponde a circa il 60% del valore storico della tassa ed è stato suddiviso in due scadenze, fissate al 30 giugno e al 15 settembre.

Successivamente sarà emesso il saldo definitivo, che terrà conto delle tariffe approvate entro il termine del 31 luglio sulla base dei Piani Economici Finanziari validati da AURI.

Il Comune precisa che questa soluzione è stata adottata per rispettare contemporaneamente tre esigenze: consentire l’erogazione del Bonus Sociale TARI entro i termini fissati da ARERA, garantire la copertura finanziaria necessaria a sostenere i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti già in corso durante l’anno e adeguarsi alle nuove scadenze imposte dalla normativa nazionale.

I costi del servizio e il ruolo di ARERA

L’Amministrazione comunale ricorda inoltre che il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti non viene determinato autonomamente dal Comune, ma deriva da parametri fissati dalla normativa nazionale e dalle regole stabilite da ARERA.

La legislazione vigente prevede infatti che l’intero costo risultante dal Piano Economico Finanziario debba essere integralmente coperto attraverso il gettito della TARI. Le tariffe vengono quindi elaborate sulla base del costo effettivo del servizio, secondo quanto previsto dal Piano Economico Finanziario relativo al periodo 2026-2029.

Il Comune ribadisce comunque il proprio impegno nel monitorare l’efficienza del servizio e nel perseguire ogni possibile intervento utile a contenere i costi, mantenendo aperto il confronto istituzionale all’interno del Consiglio comunale e delle commissioni competenti.

Chiarimenti anche sulla consegna degli avvisi

Nella nota viene affrontata anche la questione relativa ai tempi di recapito degli avvisi TARI.

L’Amministrazione precisa che la spedizione è stata effettuata all’inizio del mese di giugno. Circa duemila avvisi sono stati inviati tramite posta elettronica certificata ai contribuenti che avevano comunicato un indirizzo PEC, mentre tutti gli altri sono stati spediti mediante posta ordinaria agli indirizzi risultanti negli archivi comunali.

Per questo motivo il Comune esclude che eventuali ritardi nella consegna possano essere attribuiti agli uffici comunali, evidenziando come le spedizioni siano state effettuate nei tempi programmati.

L’Amministrazione conclude ringraziando il personale dell’Ufficio Tributi per il lavoro svolto quotidianamente a servizio della cittadinanza e ribadisce che informazioni prive di fondamento, polemiche e allarmismi rischiano esclusivamente di generare confusione tra i contribuenti e di arrecare un danno all’intera comunità.

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