Regole comuni per la rete pubblica e quella privata assisana
📌 FLASH NEWS – Ad Assisi depositata una mozione per riequilibrare la rete degli asili nido. Assisi al Centro ed Eolo Cicogna Sindaco chiedono una convenzione-quadro per i gestori privati, criteri trasparenti e un confronto con famiglie e lavoratori umbri.
La proposta per il prossimo Consiglio comunale
Una mozione per riequilibrare la rete dei servizi educativi destinati alla prima infanzia è stata depositata in vista della prossima seduta del Consiglio comunale di Assisi. L’atto punta anche a tutelare la pluralità dei soggetti che operano nel settore.
La proposta è stata presentata dal consigliere Ivano Bocchini, esponente della lista Assisi al Centro, con il sostegno della lista Eolo Cicogna Sindaco e del capogruppo Eolo Cicogna.
L’iniziativa arriva dopo la realizzazione o l’attivazione di nuovi servizi nelle frazioni di Rivotorto, Castelnuovo e Petrignano. Secondo i promotori, l’ampliamento dell’offerta pubblica deve essere accompagnato da una programmazione capace di considerare anche le strutture private già presenti nel territorio.
L’impatto dell’ampliamento dell’offerta
Le due liste giudicano positivamente l’incremento dei servizi rivolti alle famiglie. Chiedono, tuttavia, che l’amministrazione valuti le conseguenze prodotte dall’aumento dei posti disponibili sull’intera rete educativa locale.
I gestori privati, evidenziano i firmatari, hanno effettuato investimenti, assunto personale e garantito negli anni attività educative alle famiglie. Una crescita dell’offerta pubblica priva di un’analisi complessiva potrebbe quindi incidere sul numero delle iscrizioni, sull’occupazione e sulla sostenibilità economica di queste realtà.
Secondo Assisi al Centro ed Eolo Cicogna Sindaco, la Giunta guidata dal sindaco Valter Stoppini non avrebbe affiancato l’apertura dei nuovi servizi a una strategia organica di riequilibrio.
La mozione sollecita una verifica dei posti già esistenti, delle iscrizioni, delle liste d’attesa, della provenienza degli utenti e della capacità ancora disponibile nelle diverse strutture. L’obiettivo dichiarato è evitare un’offerta eccedente rispetto alla domanda effettiva e non adeguatamente programmata.
Il rapporto tra strutture pubbliche e private
I proponenti precisano che la questione non riguarda una contrapposizione tra gestione pubblica e privata. Il tema centrale è rappresentato dalle differenti condizioni nelle quali operano le strutture.
I nidi finanziati direttamente o indirettamente con risorse pubbliche possono applicare tariffe maggiormente accessibili alle famiglie. Le realtà private che non dispongono di forme analoghe di sostegno rischiano invece di perdere utenti, con possibili ripercussioni sulla continuità delle attività e sui posti di lavoro.
La mozione chiede quindi di costruire un sistema nel quale il sostegno pubblico sia legato alla qualità delle prestazioni e alle esigenze delle famiglie, evitando condizioni di vantaggio riservate a un solo gestore.
La convenzione con il nido Maria Immacolata
Il documento richiama anche la posizione dell’Asilo Nido Maria Immacolata di Petrignano, inserito nella rete comunale attraverso una convenzione relativa all’anno educativo 2026-2027.
L’accordo prevede che la struttura accolga bambini segnalati dal Comune e applichi rette allineate a quelle comunali. È inoltre previsto il riconoscimento di risorse pubbliche, con uno stanziamento annuale di 20 mila euro, al quale si aggiunge la differenza tra la retta applicata e la tariffa comunale, entro un limite complessivo di 40 mila euro.
I promotori non contestano il sostegno destinato a un’attività educativa, ma chiedono che siano chiariti i criteri di accesso delle famiglie, il numero degli eventuali posti riservati al Comune e le modalità di assegnazione.
La stessa possibilità, secondo la mozione, dovrebbe essere valutata anche per gli altri asili nido privati autorizzati presenti nel territorio comunale, nel rispetto di condizioni uniformi.
Una convenzione-quadro aperta ai gestori
La proposta centrale consiste nella predisposizione di una convenzione-quadro accessibile a tutti i nidi privati autorizzati o accreditati che rispettino requisiti comuni in materia di qualità, sicurezza, organizzazione e qualificazione del personale.
Il modello dovrebbe stabilire procedure trasparenti per l’accesso delle famiglie, eventuali posti riservati al Comune, tariffe sociali o uniformate e compensazioni economiche collegate a specifici obblighi di servizio e alle presenze effettive dei bambini.
In questo modo, sostengono i firmatari, le risorse pubbliche sarebbero indirizzate alle necessità delle famiglie e alla qualità dell’offerta, senza determinare trattamenti ingiustificatamente differenti tra le strutture.
Il confronto con famiglie, gestori e lavoratori
La mozione impegna inoltre la Giunta a convocare un tavolo con i gestori dei nidi privati, le rappresentanze delle famiglie e quelle dei lavoratori. Il confronto dovrebbe servire a definire i contenuti della convenzione e le misure necessarie per salvaguardare la stabilità economica e occupazionale delle strutture.
Al sindaco e alla Giunta viene infine chiesto di riferire al Consiglio comunale entro sei mesi. La relazione dovrà illustrare gli esiti del tavolo e la proposta elaborata, specificando requisiti, modalità di accesso, posti eventualmente riservati, risorse necessarie e criteri di controllo e rendicontazione.
Per Assisi al Centro ed Eolo Cicogna Sindaco, una rete equilibrata tra servizi pubblici e privati consentirebbe di ampliare la scelta delle famiglie, tutelare il lavoro e consolidare il sistema educativo locale. La mozione sarà sottoposta alla discussione e al voto del Consiglio comunale.

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