Formazione 4.0, boom di soft skills, e-learnig e metodi digital

 
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Formazione 4.0, boom di soft skills, e-learnig e metodi digital

Formazione 4.0, boom di soft skills, e-learnig e metodi digital

Boom di soft skills, e-learnig e metodi digital; cambiamento dei contenuti e delle modalità di apprendimento della formazione nell” era digitale, e quindi sempre più Formazione 4.0, con il motto delle aziende che ormai è “il dipendente deve potersi formare anywhere, anytime and anyhow”: i risultati dell” ultima ricerca dell” Associazione italiana per la direzione del personale sulle trasformazioni in atto nei processi di formazione sono stati presentati ad Assisi in occasione del 48/o congresso nazionale Aidp.

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Il messaggio di fondo e il tema guida dell” appuntamento, dal titolo “Intelligenza artificiale, intelligenze umane: quando il plurale fa la differenza”, è quello di una “imprescindibile” convergenza complementare di due intelligenze, umana e artificiale” relativamente al futuro del lavoro. Confronto che si tiene in Umbria grazie alla sezione regionale Aidp presieduta da Adriana Velazquez che ha avviato i lavori della prima giornata insieme alla presidente nazionale Isabella Covili Faggioli.

Questa ha sottolineato come la digitalizzazione sia “strategica per mettere insieme persona, lavoro e futuro, senza lasciare indietro nessuno”. L” 86% delle aziende del campione di 178 aziende aderenti ad Aidp interrogato nella ricerca (65% del campione composto da grandi, sopra i 250 dipendenti e con fatturato di più di 50 milioni di euro) eroga formazione manageriale ai propri dipendenti e il 12% anche all” esterno e a non dipendenti. Il 95% delle aziende fornisce formazione, inoltre, di natura tecnico professionale estesa anche ai non dipendenti (36%).

La modalità principale di erogazione avviene attraverso propri servizi dedicati mentre il 18% delle aziende coinvolte ha una Academy aziendale. Più del 16% delle aziende, invece, esternalizza le attività formative appoggiandosi o ad associazioni di categoria o a fornitori esterni. Prevale nettamente – emerge quindi dalla ricerca – la formazione “fatta in casa”.
(Fonte Agenzia Nazionale di Stampa Associata)

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