Il museo della memoria riapre nei luoghi dove Monsignor Nicolini nascondeva gli ebrei

Il museo della memoria riapre nei luoghi dove Monsignor Nicolini nascondeva gli ebrei
Il museo della memoria riapre nei luoghi dove Monsignor Nicolini nascondeva gli ebrei
Il museo della memoria riapre nei luoghi dove Monsignor Nicolini nascondeva gli ebrei ASSISI – È iniziata con la messa celebrata dal rettore del Santuario fra Carlos Acácio Gonçalves Ferreira e l’esposizione della prima reliquia di San Francesco la settimana della Spogliazione dal titolo “#nulladiproprio. La spogliazione, vera libertà”  in programma fino a domenica 20 maggio. La reliquia, rappresentata dal frammento del mantello del vescovo Guido con cui venne coperto il corpo del santo nel momento in cui si spogliò di tutto di fronte al padre e al prelato rimarrà esposta per tutta la settimana.
A partire da martedì 15 maggio si entra nel vivo delle iniziative in programma con l’appuntamento dedicato ai giovani. Alle ore 17 ci sarà la santa messa presieduta dal vescovo di Foligno monsignor Gualtiero Sigismondi. Seguirà l’intervento di don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport durante il quale saranno presentati i risultati del questionario sottoposto ai ragazzi della diocesi sul tema “Giovani e sport” con la partecipazione di Filippo Furiani, già calciatore di serie B, ora cooperatore sociale.
 
Mercoledì 16 maggio la mattinata è dedicata all’apertura del nuovo “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” nell’ambito del Giro d’Italia che vedrà, tra gli altri, l’intervento di Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia. Il Museo che racconta la storia degli ebrei nei luoghi in cui monsignor Giuseppe Placido Nicolini guidò l’azione clandestina, si arricchisce della Cappellina dedicata a Santa Teresina del Bambin Gesù e di una sezione dedicata a nuove testimonianze di famiglie ebree salvate e di assisani. La Cappellina, donata dalle nipoti Gioia e Stella Bartali, fu consacrata nel 1937 dal cardinale e vescovo di Firenze, Elia Dalla Costa, personaggio fondamentale nella salvezza degli ebrei tra Firenze e Assisi.
“Questa storia di Assisi è straordinaria per le diverse figure che coinvolge – spiega Marina Rosati, ideatrice e curatrice del Museo – perché evidenzia quanto una città intera con il suo vescovo in primis, i tanti religiosi e cittadini hanno collaborato per la salvezza di tante vite umane. Questo è un altro tassello – aggiunge –  che va a completare il Museo che vuole diventare un centro di documentazione su quel periodo storico anche grazie a una sala video e documentazione nella quale saranno raccolte interviste, testi e materiale relativi alla Shoah, ai diretti protagonisti della storia di Assisi e non solo.
Il Museo sarà sempre aperto, così da poter permettere a tutti, agli assisani in primis, di poterne prendere visione”. Nel pomeriggio di mercoledì a partire dalle 18,30 ci sarà la tavola rotonda dal titolo: “La profezia della spogliazione per una nuova economia. Toniolo sulle orme di Francesco” che vedrà la partecipazione dell’economista Luigino Bruni, della professoressa Fiorenza Manzalini e del caporedattore del Tg1 Economia Michele Renzulli.
Gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della diocesi (Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo) e del Santuario della Spogliazione (Santuario della Spogliazione). Ci saranno anche dirette su twitter della pagina della Diocesi e del Santuario con gli hashtag “#nulladiproprio” e “#santuariospogliazione18”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*