Raccolta differenziata Assisi, una interpellanza per conoscere i dati

Raccolta differenziata Assisi, una interpellanza per conoscere i dati
(da Antonio Lunghi)
Raccolta differenziata Assisi, una interpellanza per conoscere i dati.
Abbiamo presentato, io ed il Consigliere Ivano Bocchini, una interpellanza per conoscere i dati sulla raccolta differenziata nei primi sei mesi del 2018. Da quando, nel febbraio 2012, abbiamo firmato il contratto con la GEST per il servizio di Raccolta differenziata  nel nostro Comune, ogni mese di Settembre sono state messe in atto delle azioni per implementare il servizio. Anche l’amministrazione attuale, a settembre 2017, ha esteso il servizio porta a porta al centro storico di Assisi.
In questo momento l’impressione che si ha è che sia venuta meno la spinta per ulteriori traguardi. La realizzazione in corso del centro di riuso all’isola ecologica di SMA non porterà benefici per quanto riguarda i risultati complessivi della raccolta.
Occorre invece individuare azioni mirare di miglioramento e metterle in pratica in maniera sistematica. Avendo esteso il servizio porta a porta a quasi tutto il territorio comunale per ottenere risultati migliori occorre concentrare l’attenzione sul il servizio offerto dalle isole ecologiche.
Nell’ambito di un “sistema integrato” di gestione dei rifiuti, caratterizzato da una efficace ed efficiente integrazione tra le raccolte di tipo “porta a porta”, di prossimità e stradali, gioca un ruolo di fondamentale importanza, a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, la rete delle stazioni ecologiche/centri di raccolta distribuiti sul territorio.
Chi frequenta quella di SMA si rende conto che è sempre piena di persone che conferiscono tanti tipi di rifiuto. La stragrande maggioranza della popolazione è convinta che occorre recarsi in un luogo ove è possibile smaltire una serie di oggetti e materiali che non possono essere smaltiti con il sistema porta a porta. Un materasso o un contenitore dello sfalcio del verde non é possibile smaltirlo lungo la strada.
Per questo occorre realizzare due nuove mini isole ecologiche: una nella zona di Petrignano, Palazzo e Torchiagina ed una nella zona di Viole, Rivotorto e Capodacqua. Aree presidiate che possano raccogliere, ingombranti, sfalci, materiale edilizio di recupero ed altri tipi di rifiuto. Occorre poi realizzare un sistema di pesatura del materiale conferito, come previsto dalla legge, che dia la possibilità di realizzare un premio a chi lo utilizza. Un ottimo sistema per filidelizzare il cittadino.
Inoltre occorre realizzare una mini isola ecologica nella zona ex Montedison dove ancora persevera la cattiva abitudine di abbandonare i rifiuti urbani. Nell’interpellanza chiediamo di conoscere i dati della RD nei primi sei mesi dell’anno. Non possiamo solo sentire notizie di abbandoni di rifiuti; c’è la gran parte della gente che si comporta correttamente, paga la TARI e che vuole anche sentirsi dire che i sacrifici che si fanno portano a risultati positivi. (da Antonio Lunghi)

 

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