ASSISI, QUESTIONE GIUDICE DI PACE, “DIFENDIAMO LA GIUSTIZIA”

Il Comune di Assisi chiede la riapertura delle sede distaccata del tribunale

tribunale assisi L’ufficio giudiziario del Giudice di Pace di Assisi deve essere mantenuto, afferma l’Assessore al Bilancio di Assisi Moreno Massucci, è questa la strada da tempo intrapresa e condivisa anche dal Sindaco di Bettona Frascarelli e dal Sindaco di Valfabbrica Anastasi che assieme ad Assisi hanno visto i rispettivi Consigli Comunali assumere un impegno concreto in tal senso. Aspettiamo la decisione del Consiglio Comunale di Bastia e ringraziamo il Sindaco Ansideri e l’ Assessore Fabrizia Renzini per aver sempre manifestato assieme ad Assisi, Bettona e Valfabbrica la necessità di tutelare un servizio della giustizia che possa mantenere quella prossimità ai cittadini del nostro territorio, affinché la tutela e il riconoscimento dei propri diritti civili non diventi un calvario, soprattutto per le fasce deboli, favorendo la rinuncia alla tutela stessa a favore della illegalità.

 

La riforma della giustizia che ha imposto la chiusura, prima delle sezioni distaccate dei Tribunali; poi dei giudici di Pace, ha creando solo disagi ai cittadini, alle imprese, alle fasce più deboli, agli avvocati, ai magistrati, a coloro che tentano ancora di far valere i principi di legge, i risparmi previsti da Roma non si sono verificati semmai le spese si sono trasferite sui comuni come sovente accade. Assisi, assieme a Bastia , Bettona e Valfabbrica hanno intrapreso il percorso di mantenere la sede del Giudice di Pace anche come sede distaccata assumendo a proprio carico le spese della logistica ( affitto, utenze, cancelleria, ecc..) così come previsto dalla norma. Di tale percorso, che passa attraverso un decreto del Presidente della Repubblica, il Sindaco Ricci assieme all’assessore Massucci hanno voluto incontrare e informare il Ministro Della Giustizia Cancellieri, come hanno informato il Presidente del Tribunale di Perugia Dott. Vladimiro De Nunzio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*