A Petrignano d’Assisi torna il Premio Samaritano, assegnato per la prima volta nel 1973

Premio Samaritano, Petrignano dal prossimo anno tornerà ad essere la sede

A Petrignano d’Assisi torna il Premio Samaritano, assegnato per la prima volta nel 1973. In occasione dell’ormai immancabile Cena al Castello, arrivata quest’anno alla settima edizione, è stato annunciato che dal prossimo anno Petrignano tornerà ad essere la sede del celebre Premio “Samaritano”, storico riconoscimento di rilevanza internazionale che fu assegnato per la prima volta nel lontano 1973.

L’idea del Premio “Samaritano” risale ai primi anni ’70, più precisamente legato ad un fatto capitato il 12 ottobre 1972, quando Giancarlo Tofi, cittadino petrignanese, perse la vita nel tentativo di soccorrere un ciclista in mezzo alla strada.

Un gesto eroico che Bruno Batori, altro petrignanese “doc”, venuto a mancare solo poche settimane fa, nel 1973 decise fortemente di non far dimenticare proponendo l’istituzione di un premio da assegnare a livello internazionale (sono state premiate persone provenienti da svariate parti del mondo) a chi avesse messo a rischio la propria vita per salvare quella altrui, il tutto legato all’ambito stradale.

L’idea riscosse ampio consenso e così fu istituito un Comitato che si sarebbe dovuto occupare di stilare un Regolamento e stabilire i contatti per poter reperire casi analoghi e papabili meritevoli del riconoscimento (contatti stretti con la Polizia Stradale Italiane, varie Ambasciate italiane all’estero, organi di stampa e autorità civili e religiose). Il successo che ottenne il premio negli anni è storia. La premiazione portò a Petrignano personalità politiche, del mondo dello spettacolo a livello nazionale e internazionale e ha consentito la costruzione della statua bronzea posta oggi nell’area verde all’ingresso del paese provenendo da Bastia.

Oggi la Pro Loco si fa capofila di un nuovo progetto per restituire al paese un pezzo di storia, un premio che per anni i petrignanesi hanno sentito come proprio e del quale sono stati privati da troppo tempo.

E’ stato già attivato un Comitato che si sta occupando di ristabilire i contatti e muoversi per quanto riguarda i vari aspetti logistici e organizzativi che il Premio “Samaritano” comporta. Oggigiorno i mezzi di comunicazione fortemente evoluti permetteranno senza dubbio una più agevole diffusione e un reperimento dati e casi certamente più efficace.

Un encomiabile plauso va a tutti coloro che si sono adoperati e si stanno adoperando affinché Petrignano possa riabbracciare quella statua imponente, simbolo di un gesto eroico che merita di essere ricordato ancora e ancora, per sempre. Così, con la presentazione il 28 luglio in occasione della Cena al Castello, è ufficialmente iniziato il nuovo progetto, un progetto che il paese vuole e nel quale si riconosce, un premio dalla forte valenza sociale e che contiene in se i valori di altruismo e umanità che ahimè sono sempre più carenti nella società che si sta delineando all’orizzonte.

 

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