Sant’Antonio, segnalato un raddoppio dei costi di parcheggio
📌 FLASH NEWS – Da Mojano, i docenti della scuola Sant’Antonio segnalano un abbonamento mensile passato da circa 22 a 44 euro. Francesco Fasulo deposita l’accesso agli atti per verificare tariffe, agevolazioni e alternative per il personale.
Un abbonamento mensile al parcheggio di Mojano passato, secondo la segnalazione dei docenti, da circa 22 a 44 euro. È il problema portato all’attenzione di Francesco Fasulo, consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia ad Assisi, dal personale della scuola Sant’Antonio, nel centro storico. Il consigliere ha depositato un accesso agli atti per ricostruire le condizioni precedenti della sosta, verificare le ragioni del cambiamento e conoscere le alternative esaminate dall’amministrazione.
L’iniziativa riguarda le esigenze di docenti, personale ATA e amministrativo che raggiungono quotidianamente l’istituto. Nel passaggio verso l’anno scolastico 2026/2027, Francesco Fasulo chiede di chiarire se esistesse un accordo agevolato, come fosse finanziato e per quali ragioni non sarebbe stato mantenuto. La richiesta comprende anche un diverso permesso di sosta, indicato dai docenti come possibile alternativa, sul quale vengono però segnalate difficoltà nel trovare posti disponibili.
La segnalazione e la verifica delle tariffe
Il punto di partenza è la ricostruzione riferita dagli insegnanti. Fino a dicembre 2025, secondo quanto comunicato al consigliere, il personale interessato avrebbe potuto usufruire di un abbonamento mensile a Mojano sostenendo una spesa di circa 22 euro. Quella condizione sarebbe derivata da un’intesa, da una convenzione oppure da un’altra forma di agevolazione, la cui natura deve essere chiarita attraverso i documenti richiesti.
La cifra attualmente indicata nella segnalazione è invece di 44 euro al mese. Il confronto tra i due importi riguarda dunque lo stesso tipo di spesa segnalata, ossia l’abbonamento mensile al parcheggio. Francesco Fasulo ha chiesto di accertare la tariffa esatta e le condizioni applicate, così da ricostruire il passaggio descritto dai lavoratori su una base documentale.
L’aumento viene presentato dal consigliere come una questione che incide sull’accesso quotidiano al luogo di lavoro. Il suo intervento muove dalle informazioni ricevute e punta a verificarle: l’esistenza del precedente regime, la sua durata e le circostanze della cessazione sono tra gli elementi sui quali è stata sollecitata la documentazione amministrativa.
Che cosa prevedeva la precedente agevolazione
Una prima parte dell’accesso agli atti è dedicata all’origine delle condizioni più favorevoli. Francesco Fasulo vuole conoscere i soggetti che avrebbero definito l’accordo, gli impegni assunti e i criteri attraverso i quali il personale scolastico avrebbe potuto beneficiarne. L’obiettivo è individuare con precisione il meccanismo che consentiva di sostenere il costo mensile riferito dai docenti.
La verifica comprende anche i rapporti con il gestore del parcheggio e la distribuzione degli oneri economici. Il consigliere chiede chi sostenesse l’agevolazione, quanto costasse e quali fossero le condizioni per mantenerla. Sono aspetti necessari, nella sua iniziativa, per comprendere che cosa sia cambiato rispetto al periodo precedente.
Un ulteriore approfondimento riguarda la mancata prosecuzione del trattamento segnalato. Francesco Fasulo domanda quali interlocuzioni siano avvenute, quali motivazioni siano state espresse e se siano state considerate altre possibilità prima della cessazione o del mancato rinnovo. La richiesta mira quindi a ricostruire anche il percorso delle decisioni, oltre al risultato economico riferito dal personale.
Le risorse economiche da ricostruire
Secondo il racconto dei docenti riportato dal consigliere, il venir meno dell’agevolazione sarebbe stato collegato alla mancanza di fondi. Francesco Fasulo chiede che questa spiegazione, qualora sia stata effettivamente fornita, trovi riscontro negli atti. La disponibilità delle risorse è pertanto uno dei punti della verifica, insieme alla quantificazione della spesa necessaria.
Il capogruppo di Forza Italia vuole conoscere gli importi precedentemente utilizzati e il capitolo di bilancio interessato. Chiede inoltre quanto sarebbe servito per proseguire il sostegno o per ripristinare condizioni ritenute più sostenibili per i lavoratori della scuola. L’intento dichiarato è confrontare la motivazione economica riferita con i dati amministrativi e contabili.
Nella richiesta rientra anche l’eventuale ricerca di coperture differenti. Francesco Fasulo domanda se siano state esaminate altre risorse e quali opzioni finanziarie siano state valutate. Per il consigliere, una spiegazione fondata sull’insufficienza dei fondi deve permettere di capire sia l’entità del fabbisogno sia le priorità che hanno orientato le scelte.
Il permesso alternativo indicato dai docenti
Accanto all’abbonamento di Mojano, gli insegnanti hanno segnalato la possibilità di richiedere alla Polizia Municipale un altro permesso, dal costo indicativo di circa 30 euro, per parcheggiare in determinati stalli a strisce bianche. Anche su questa soluzione Francesco Fasulo ha chiesto informazioni puntuali, a partire dalla tipologia del titolo e dalla tariffa effettivamente prevista.
La verifica dovrà chiarire quali persone possano richiederlo e in quali aree sia utilizzabile. Il consigliere vuole inoltre conoscere il numero degli stalli interessati e quello dei permessi già rilasciati. Questi elementi sono richiamati per valutare l’utilità concreta dell’alternativa rispetto alle necessità di chi deve recarsi ogni giorno alla Sant’Antonio.
La criticità riportata dai docenti riguarda infatti la difficoltà di trovare un posto libero. Francesco Fasulo osserva che la disponibilità formale di un permesso deve essere accompagnata dalla possibilità effettiva di utilizzarlo. La sua richiesta mette quindi in relazione il costo sostenuto dal lavoratore con l’accessibilità reale delle aree nelle quali la sosta è consentita.
Le esigenze del personale scolastico
Nell’intervento del consigliere, il problema della sosta viene collegato alle condizioni nelle quali opera l’intera comunità professionale dell’istituto. Il riferimento comprende gli insegnanti, il personale ATA e quello amministrativo, impegnati nelle attività didattiche, nell’assistenza, nell’organizzazione e nel funzionamento della scuola. Francesco Fasulo chiede che le loro esigenze siano considerate nella ricerca di una soluzione.
La posizione espressa dal capogruppo è che raggiungere la sede di lavoro debba avvenire in condizioni sostenibili. Se un trattamento più favorevole è venuto meno, ritiene necessario spiegarne le ragioni e valutare quali interventi siano ancora possibili. Il sostegno ai lavoratori viene così presentato come una componente della tutela dell’attività scolastica.
Francesco Fasulo contesta inoltre una lettura della vicenda limitata alla differenza di prezzo del parcheggio. Nel suo ragionamento, quella spesa si inserisce nelle difficoltà quotidiane di accesso a un istituto del centro storico. È su questo rapporto tra organizzazione del lavoro e condizioni della sosta che chiede un confronto con il sindaco e la giunta.
L’attrattività della Sant’Antonio
Il consigliere esprime il timore che condizioni progressivamente più onerose possano rendere la scuola meno attrattiva per chi vi lavora. La possibilità richiamata è che docenti e altri dipendenti, quando abbiano facoltà di scegliere, preferiscano sedi considerate più agevoli da raggiungere. Francesco Fasulo collega questo rischio alla necessità di intervenire sulle difficoltà segnalate.
Si tratta di una preoccupazione prospettata dal consigliere, non della descrizione di trasferimenti già avvenuti per queste ragioni. Nel suo intervento Francesco Fasulo precisa di voler prevenire un possibile deterioramento delle condizioni dell’istituto. Le conseguenze che teme riguardano l’organizzazione, la continuità e la qualità complessiva dei servizi offerti alla comunità scolastica.
La richiesta politica è dunque di affrontare il problema prima che possa assumere un carattere strutturale. Il consigliere considera la tutela del personale uno degli strumenti per sostenere la Sant’Antonio nel tempo e chiede che le soluzioni per la sosta vengano valutate anche in relazione a questa esigenza più ampia.
Il coinvolgimento di bambini e famiglie
La posizione di Francesco Fasulo comprende anche gli alunni e le loro famiglie. Il consigliere sostiene che la scuola del centro storico debba conservare condizioni capaci di favorirne la scelta e la frequenza. Nella sua lettura, l’organizzazione dell’istituto e il sostegno a chi vi lavora riguardano direttamente anche coloro che usufruiscono dei servizi educativi.
Il possibile scenario negativo delineato nell’intervento comprende famiglie orientate verso altre scuole, iscrizioni o trasferimenti in sedi diverse e un successivo indebolimento di classi e servizi. Anche in questo caso, Francesco Fasulo chiarisce di non affermare che tale processo sia già avvenuto. Lo richiama come un rischio da evitare, intervenendo sulle criticità affrontabili.
Il consigliere chiede perciò che la Sant’Antonio venga sostenuta e rafforzata come comunità scolastica. Il collegamento con la questione dei parcheggi resta quello delle condizioni quotidiane del personale: secondo Francesco Fasulo, difenderle contribuisce a proteggere la continuità del servizio e l’organizzazione sulla quale fanno affidamento bambini e famiglie.
Il richiamo alla vicenda del Liceo Sesto Properzio
Nel motivare la propria iniziativa, Francesco Fasulo richiama anche la vertenza sul Liceo Sesto Properzio e sul trasferimento di una parte delle attività scolastiche a Bastia Umbra. Il capogruppo di Forza Italia ricorda di essersi opposto a quella vicenda, che ha pubblicamente interpretato come un grave indebolimento del sistema scolastico di Assisi.
Il consigliere distingue espressamente il caso del liceo dal problema oggi segnalato alla Sant’Antonio. Il collegamento che propone riguarda l’indirizzo delle politiche scolastiche: nella sua posizione, i presidi educativi della città devono essere difesi attraverso interventi capaci di sostenerne il funzionamento e di mantenerne l’attrattività.
La valutazione negativa sul Properzio appartiene quindi alla lettura politica di Francesco Fasulo. Nel nuovo intervento, il precedente viene richiamato per sollecitare attenzione sulla Sant’Antonio, dove il consigliere ritiene ancora possibile affrontare le difficoltà indicate dal personale attraverso decisioni amministrative e soluzioni concrete.
La scuola nella vita del centro storico
Un altro punto dell’intervento riguarda il rapporto tra l’istituto e il centro storico di Assisi. Francesco Fasulo attribuisce alla Sant’Antonio una funzione educativa, sociale e comunitaria. La presenza della scuola viene collegata a quella di bambini, famiglie, lavoratori e servizi, considerati dal consigliere elementi essenziali della vita cittadina.
Da questa prospettiva deriva il timore che un eventuale indebolimento scolastico possa produrre effetti più ampi. Francesco Fasulo parla della possibile perdita di alunni, classi, personale e servizi come di un impoverimento che interesserebbe anche il contesto urbano. È una valutazione politica con la quale accompagna la richiesta di tutelare l’istituto.
L’iniziativa sulla sosta viene dunque inserita in un obiettivo dichiarato di rafforzamento della scuola. Il consigliere chiede che la Sant’Antonio sia resa attrattiva e sostenuta nelle sue esigenze, collegando l’accessibilità della sede alla continuità della sua presenza nel cuore di Assisi.
Il confronto con sindaco e giunta
Francesco Fasulo richiama le dichiarazioni di collaborazione e vicinanza alla comunità scolastica espresse dall’amministrazione nei giorni precedenti l’avvio delle lezioni. Il consigliere chiede che quell’impegno si traduca nella gestione delle difficoltà segnalate. Il terreno di confronto indicato è costituito dalle decisioni assunte e dalle condizioni concrete di studenti e lavoratori.
L’accesso agli atti serve, nella sua impostazione, a individuare chi abbia partecipato alle scelte e quali motivazioni siano state considerate. Francesco Fasulo annuncia che valuterà le eventuali responsabilità politiche sulla base di quanto emergerà dalla documentazione. La richiesta non presenta quindi come già accertati gli esiti delle verifiche ancora da compiere.
Il consigliere afferma di voler esercitare il proprio ruolo di controllo, verifica e proposta. Sindaco e giunta vengono chiamati a confrontarsi con le risultanze degli atti, comprese le alternative eventualmente esaminate e quelle che, secondo la ricostruzione documentale, potrebbero non essere state prese in considerazione.
I documenti richiesti e i prossimi passi
La documentazione richiesta comprende comunicazioni, PEC, note, verbali e segnalazioni già pervenute. Attraverso questi materiali Francesco Fasulo intende ricostruire le interlocuzioni tra i soggetti coinvolti e il percorso seguito dall’amministrazione. L’esame riguarda sia la precedente condizione agevolata sia le risposte considerate per le esigenze dell’anno scolastico 2026/2027.
Il consigliere presenta il deposito dell’accesso come il primo passaggio dell’iniziativa. Annuncia la volontà di proseguire con gli strumenti istituzionali, politici e amministrativi del proprio mandato, riservandosi, se necessario, di rivolgersi agli organi di controllo competenti. L’eventuale ricorso viene indicato come una possibilità successiva, non come un’azione già intrapresa.
L’obiettivo dichiarato resta ottenere risposte utili per la comunità della scuola Sant’Antonio. La verifica dei documenti dovrà consentire di distinguere le condizioni effettivamente applicate, le ragioni del cambiamento segnalato e le soluzioni valutate, fornendo gli elementi sui quali Francesco Fasulo intende fondare le successive proposte

Commenta per primo