Aborto o vita? Assisi doveva scegliere ma non ha scelto

Aborto o vita?

 
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Aborto o vita? Assisi doveva scegliere ma non ha scelto
Federico Calzolari

Aborto o vita? Assisi doveva scegliere ma non ha scelto

La Città di Assisi, laboratorio nel mondo al servizio della persona e della vita, sullo scottante tema della pillola abortiva e dell’aborto nella sua complessità, attraverso la maggioranza di sinistra che guida il Comune ha partorito un ordine del giorno confuso e contraddittorio. I fatti: nel Consiglio comunale di giovedì 6 agosto u.s., le Donne democratiche che fanno riferimento al Pd hanno proposto un documento in cui si attaccavano le recenti scelte della Giunta regionale in merito alle tematiche sopradette.

La Sindaca Proietti, in palese imbarazzo, ha modificato tale documento perchètra due fuochi. Il primo inciampo era quello di evitare l’irritazione e lo sconcerto delle forze cattoliche che l’hanno sostenuta.

L’altro di non scontentare il Pd, partito più numeroso di maggioranza, con cui vorrebbe marciare nella prossima campagna elettorale. Risultato: un incomprensibile e contraddittorio pamphlet che non le fa fare una bella figura. Da una parte ha condannato la scelta della Regione che sostiene l’aborto solo attraverso il ricovero, tutelando concretamente la salute della donna e ponendosi come serio deterrente all’aborto.

Dall’altra, però, per non perdere consensi della sua lista civica, ha lanciato da Assisi un bla bla stupefacente nella sua contraddittorietà, piegando così al proprio tornaconto personale un messaggio che invece poteva e doveva essere forte, proprio perchèlanciato da Assisi. Allo scopo, Fratelli d’Italia aveva proposto, invece, il ritiro del documento per elaborarne un altro in cui, in modo vero e chiaro, si proponeva che Assisi potesse diventare punto di riferimento per le donne lasciate sole nella difficile scelta tra vita e aborto. Tale proposta avrebbe offerto alla città serafica il giusto rilievo assegnatole dalla storia.

Assisi non merita questi atteggiamenti riduttivi, o meglio ancora offensivi da parte del primo cittadino, per il fatto che la città e il Consiglio comunale sono stati da sempre fucina sperimentale di idee sopra ogni appartenenza.

Federico Calzolari, segretario e coordinatore di Fratelli D’Italia di Assisi

2 Commenti

  1. Come cittadino Italiano ed adottivo (da 49 anni dal comune di Assisi) mi sento offeso e umiliato che una donna, quale la signora Proietti, la quale in campagna elettorale ha firmato un impegno formale, che se vinceva, si sarebbe impegnata a spendersi a favore della famiglia.Sono un padre di quella famiglia alla quale ho creduto e credo,ed insieme alla mia unica moglie abbiamo messo al mondo ben otto figli.Di questi otto i due gemelli nati ben 23 anni fa,un medico abortista e un insigne professore dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna mi ha chiamato nel suo studio ospedaliero x dirmi che eravamo
    nei termini x fare abortire mia moglie cosa che naturalmente abbiamo rifiutato con tutte le nostre forze perché abbiamo creduto e crediamo ancora fermamente e soprattutto Cristianamente.Abbiamo avuto dei problemi insormontabili e ne abbiamo tuttora ma i nostri figli sono vivi.senza alcun aiuto da parte della politica.Grazie a Dio non appartengo a nessun colore politico e mi professo a partitico.Vado riflettendo e mi chiedo: Chi è l’uomo che si erge ad onnipotente per uccidere un esserino innocente? Forse colui che non ama se stesso? Non basta la pillola ma ci vorrebbe una vera conversione all’amore che Dio Padre ha anche per chi sbaglia.

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