Amministrazione Stoppini un anno di governo e dure critiche

Amministrazione Stoppini un anno di governo e dure critiche

La nota di Assisi al Centro definisce immobile il territorio

Il bilancio del primo anno di mandato

A dodici mesi dall’insediamento della giunta guidata dal sindaco Stoppini, il panorama politico locale si accende a causa di visioni diametralmente opposte sul futuro del territorio. Il primo cittadino ha recentemente diffuso tramite i canali social un resoconto decisamente ottimista della propria esperienza alla guida del comune, dicendosi pienamente soddisfatto dei traguardi raggiunti in questo lasso di tempo. Di parere opposto si mostra invece la formazione civica Assisi al Centro, la quale ha espresso forti perplessità sulla reale percezione di tale benessere da parte della cittadinanza locale, descrivendo una realtà urbana profondamente diversa da quella descritta dall’esecutivo.

Le contestazioni sulle infrastrutture e sui servizi

Secondo l’affondo firmato dal coordinatore del movimento, la città si troverebbe ancora ferma ai nastri di partenza, nonostante le numerose cerimonie inaugurali e i tagli di nastro che hanno caratterizzato le scorse settimane. La nota evidenzia come la maggior parte di questi eventi abbia riguardato interventi di ordinaria amministrazione elevati a fatti straordinari o celebrazioni istituzionali e umane che non incidono sullo sviluppo strutturale della comunità. Tra le criticità più urgenti viene menzionato il cronico mancato funzionamento della scala mobile di Porta Nuova, un impianto strategico per la mobilità di residenti e turisti. Le soluzioni alternative ipotizzate dall’amministrazione, come i nuovi ascensori, vengono giudicate dal gruppo come un piano confuso e privo di una solida programmazione tecnica.

Assenza di visione strategica e opere incompiute

Il documento di Assisi al Centro punta il dito anche sulla gestione dei grandi appuntamenti religiosi e culturali, in particolare l’ottavo centenario francescano. Questo evento di portata internazionale avrebbe richiesto, a detta dei civici, una pianificazione di ben altro spessore strategico, mentre l’attuale proposta viene definita priva di incisività progettuale. Inoltre, nel corso dell’ultimo anno non si registrerebbero cantieri per nuove opere pubbliche di rilievo capaci di rimodellare il tessuto urbano. Restano aperti e irrisolti i nodi ereditati dal passato, quali la riqualificazione del Pincio, la gestione della piscina comunale e lo stato di incuria in cui versano le diverse frazioni del territorio, che necessitano di spazi di aggregazione sociale. Infine, le recenti modifiche alla viabilità e l’introduzione dei nuovi varchi d’accesso hanno sollevato malcontento sia tra gli abitanti sia tra gli operatori economici, spingendo il movimento civico a promettere un’azione di vigilanza costante e costruttiva per riportare le reali necessità dei cittadini al centro dell’agenda politica.

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