Asili nido ad Assisi, [Video] scontro sulle tariffe per la disabilità

Asili nido ad Assisi, [Video] scontro sulle tariffe per la disabilità

Piano asili a Assisi, criticità su costi e bimbi disabili

Francesco Fasulo, capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale, solleva una questione di merito sulla razionalità strategica delle scelte amministrative riguardanti i servizi per l’infanzia. Al centro del dibattito si colloca la decisione di attivare tre nuovi asili nido comunali nelle frazioni di Petrignano, Rivotorto e Castelnuovo. Tale potenziamento porta l’offerta complessiva a quattro strutture per un totale di 165 posti autorizzati, una cifra che secondo l’opposizione contrasta con i dati demografici attuali.

Squilibrio tra offerta e realtà demografica

Il nodo principale riguarda la sostenibilità economica del progetto a lungo termine. I dati relativi al 2024 indicano la nascita di soli 104 bambini nel territorio comunale. La discrepanza tra i 165 posti disponibili e il numero dei nuovi nati evidenzia il rischio concreto di un sottoutilizzo delle strutture. Questa condizione genererebbe costi fissi rilevanti per la manutenzione degli immobili, il reperimento del personale e il pagamento delle utenze, gravando sulle casse pubbliche e, di riflesso, sulla cittadinanza. La proposta di Forza Italia suggerisce una struttura unica centralizzata capace di sfruttare le economie di scala, ottimizzando la qualità educativa e l’efficienza amministrativa prevista dall’articolo 97 della Costituzione.

Criticità nel regolamento e oneri per le famiglie

L’analisi si sposta sulla proposta di modifica del regolamento per il funzionamento dei nidi d’infanzia. Viene rilevata una grave lacuna normativa riguardante le agevolazioni per i nuclei familiari con bambini disabili. Nonostante l’accesso sia garantito in ottemperanza alla legge 104 del 1992, il sistema tariffario attuale non prevede sconti specifici. La delibera di giunta 68 del 2025 stabilisce infatti che le rette siano parametrate esclusivamente su fasce Isee, orari di frequenza e residenza, senza considerare la condizione di disabilità come fattore di riduzione diretta del costo del servizio.

Oltre l’Isee per una tutela effettiva ad Assisi

Il calcolo Isee, sebbene includa maggiorazioni per la disabilità, non è ritenuto sufficiente a coprire gli oneri economici straordinari che le famiglie sostengono per ausili, terapie e assistenza continua. Richiamando le sentenze del Consiglio di Stato del 2016, Fasulo sottolinea come i trattamenti assistenziali non debbano pesare nel calcolo della capacità reddituale. Nella città di Assisi, simbolo mondiale di accoglienza e solidarietà, l’assenza di tariffe agevolate per le fasce più fragili appare come una contraddizione rispetto ai valori identitari del territorio. La richiesta formale punta a un inserimento immediato di agevolazioni tariffarie specifiche per garantire una reale equità sociale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*