Bucciardatura parziale e nessun preavviso per i commercianti
La lista civica contesta l’intervento antisdrucciolevole nel centro storico
La lista civica Assisi al Centro ha preso posizione sui lavori di bucciardatura eseguiti di recente in via San Rufino, nel cuore del centro storico di Assisi. Il gruppo consiliare, pur riconoscendo la necessità dell’intervento, solleva due criticità precise: l’assenza di comunicazione preventiva verso residenti e commercianti e la scelta tecnica di trattare soltanto una porzione della carreggiata, lasciando scoperte le fasce laterali.
Un problema segnalato da anni senza soluzione definitiva
Via San Rufino è la principale arteria che collega piazza del Comune alla cattedrale. Caratterizzata da forte pendenza e pavimentazione in pietra storica, la via è da anni al centro di segnalazioni per la sua pericolosa scivolosità nelle giornate di pioggia. Nel tempo si sono registrate numerose cadute, alcune delle quali hanno reso necessario l’intervento dei soccorritori del 118. Una situazione che, secondo la lista civica, espone l’Amministrazione comunale a potenziali richieste di risarcimento e a oneri assicurativi crescenti.
Il Comune aveva approvato, con la Determinazione Dirigenziale n. 1475 del 18 dicembre 2025, l’affidamento dei lavori di manutenzione delle sedi stradali con pavimentazione in pietra, con avvio fissato al 7 gennaio 2026. L’esecuzione era stata affidata alla ditta Zambelli S.r.l., per un importo complessivo di 34.892 euro IVA inclusa. UmbriacronacaAssisi Oggi
Nessuna informazione preventiva ai cittadini
Il primo rilievo mosso da Assisi al Centro riguarda la totale mancanza di comunicazione prima dell’avvio del cantiere. Via San Rufino ospita numerose attività commerciali, strutture ricettive e registra ogni giorno un flusso intenso di turisti. I lavori, condotti con mezzi rumorosi e invasivi, hanno generato inevitabili disagi per chi vi opera e vi risiede. Secondo la lista civica, sarebbe stato doveroso informare in anticipo i soggetti coinvolti, permettendo loro di organizzare le attività e, se necessario, di posticipare i lavori a un periodo meno critico dell’anno sul piano turistico.
Fasce laterali escluse, dove camminano i pedoni
La seconda contestazione è di ordine tecnico. La bucciardatura, ovvero il trattamento meccanico che rende la superficie lapidea più rugosa e meno scivolosa, è stata applicata soltanto nella fascia centrale della carreggiata, in prossimità della linea di mezzeria in mattoni rossi. Le fasce laterali, quelle più vicine alle mura degli edifici, sono rimaste escluse dall’intervento.
È proprio in queste aree che i pedoni tendono a camminare con maggiore frequenza durante le piogge, cercando riparo sotto le gronde. La conformazione stretta di via San Rufino, insieme all’intenso passaggio turistico, fa sì che il flusso pedonale non si concentri al centro della strada, ma si distribuisca lungo l’intero tracciato, compresi i margini. Escludere quelle zone dal trattamento antisdrucciolevole rischia, secondo Assisi al Centro, di rendere l’intervento largamente inefficace rispetto agli obiettivi dichiarati.
Via Perlici: stesso problema, stesso silenzio
La lista civica segnala che un’analoga situazione di pericolosità è presente anche in via Perlici, altra arteria del centro storico di Assisi, anch’essa caratterizzata da forte pendenza e pavimentazione scivolosa in condizioni di umidità. Anche in questo caso non risultano interventi adeguati né comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione.
Bocchini chiede un sopralluogo urgente
Il consigliere comunale Ivano Bocchini, in rappresentanza di Assisi al Centro, ha chiesto formalmente all’Amministrazione di effettuare un sopralluogo in via San Rufino per valutare l’opportunità di estendere il trattamento all’intera larghezza della carreggiata. L’obiettivo, sottolinea la lista civica, non è rimettere in discussione l’intervento già realizzato, ma renderlo pienamente funzionale rispetto alle reali esigenze di sicurezza dei pedoni che ogni giorno percorrono una delle strade più frequentate di Assisi.

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