Che fine ha fatto la destagionalizzazione del turismo della città?

Che fine ha fatto la destagionalizzazione del turismo della città?

Che fine ha fatto la destagionalizzazione del turismo della città?

di Tommaso Benedetti

Il consueto LETARGO INVERNALE in cui sprofonda la città in questo periodo contrasta fortemente con le dichiarazioni riferite da parte della giunta comunale apparse in un articolo di Assisi News. Nella nota si parla di numeri straordinari relativi alle presenze di turisti che premiano programmi ed investimenti e di AZIONI di PROMOZIONE per VISITATORI per TUTTO L’ANNO. Esiste da sempre, da parte di chi padroneggia i numeri e le statiche il solito vantaggio interpretativo. Non possiamo dunque confutare una effettiva quantità di presenze, anche se per una giusta lettura del tutto dovremmo parlare non solo di quantità di flussi turistici, ma anche della loro qualità, con visitatori prettamente di tipo spirituale/religioso e dunque poco inclini alla permanenza ed alla spesa.

Tornando al letargo invernale di Assisi, l’assenza di iniziative stagionali collegate ad una attività promozionale della città, che fungano da richiamo turistico in uno dei periodi di completa stasi di visitatori e di fermo economico, stride con le enfatiche dichiarazioni della giunta. La destagionalizzazione del turismo dunque non è argomento di interesse.

L’offerta promozionale per dare un sostegno alle attività ricettive e commerciali anche nel periodo invernale si é esaurita anche quest’anno con gli ultimi spiccioli spesi per le feste natalizie. Avremmo di che parlare in merito a come altre città a vocazione turistica e non, si organizzano nei periodi più freddi. Senza andare lontano, costituisce un esempio il “Torgiano Winter 2024 “, con il suo ciclo di incontri tra mostre, musica, arte, scienza ed enogastronomia, oramai diventato un appuntamento capace di richiamare un turismo di qualità alla stregua di ciò che accade in altri borghi della regione, ma non in Assisi.

Solo da alcune associazioni e da alcune pro loco, si notano gli unici segnali di vitalità, merito di chi ancora ancora crede, in questo periodo che investire su eventi teatrali, incontri tematici, sul carnevale può rappresentare un mezzo di valida aggregazione, di socialitá e promozione. Per il resto il niente più assoluto, se non alcune note in negativo in merito alle iniziative intraprese dall’amministrazione come: L’AUMENTO dei COSTI per L’UTILIZZO TEMPORANEO delle STRUTTURE COMUNALI, LE SPESE a CARICO dei COMMERCIANTI e RISTORATORI per L’ADEGUAMENTO di VETRINE ed ALTRO, come PREVISTO nel NUOVO PIANO PER L’ARREDO URBANO, e da ultimo le “NUMEROSE NOTIFICHE di SANZIONI ECONOMICHE per ESPOSIZIONE NON A NORMA DELL’INSEGNA PUBBLICITARIA a della PROPRIA ATTIVITÀ” sempre a carico degli esercenti.

Dunque niente idee, fatta eccezione a quelle per fare cassa. Ma quando parliamo di LETARGO INVERNALE non pensiamo solo al turismo, ma a tutto ciò che costituisce quei servizi destinati a migliorare la qualità di vita dei residenti e dei visitatori. Pensiamo ai ritardi nel settore urbanistico, in quello delle opere pubbliche, a quello degli interventi, dal punto di vista della sostenibilitá, della informatizzazione e della pulizia. Molte, troppe, le promesse fatte più volte annunciate e non ancora realizzate. Un numero notevole di opere la cui esecuzione stenta ad intravedersi nonostante gli elevati costi di progettazione. Pensiamo alle ciclo/pedonabili, della quali neanche un metro è stato realizzato che potrebbero costiutuire una proposta qualitativa per la viabilità tra capoluogo e territorio.

Pensiamo all’ammodernamento degli impianti sportivi, alla riqualificazione del complesso sportivo e annessa piscina dello “ Stadio degli Ulivi”, al tendo struttura polivante di Santa Maria degli Angeli, per non dire del famoso Master Plan area Ex Montedison. Ci sono i ritardi/letarghi sul settore culturale nella riqualificazione di Palazzo Vallemani, del teatro Metastasio, della Rocca Minore. Sinceramente ci attendevamo anche un inverno di proposte ed operativitá anche per il “Parco Regina Margherita”, delle Mura urbiche, delle Fonti di Mojano, della scala mobile, della manutenzione delle aree verdi, del rifacimento di marciapiedi e strade con una particolare attenzione a quelle di montagna.

Ciò detto, forti di un significativo introito della tassa di soggiorno e delle enfatizzanti dichiarazioni di sindaco ed assessori in merito agli investimenti fatti per la promozione e valorizzazione della città anche per TUTTO L’ANNO, la situazione é precaria sotto ogni punto di vista. Il letargo nella quale la città serafica è piombata è lo stesso di sempre,
nessuna iniziativa di carattere culturale, assenza attività sociali, ricreative, sportive. Sono lontani i ricordi delle mostre/esposizioni al Monte Frumentario, della rassegna legata ad eventi cinematografici, ai premi letterari, o ad eventi sportivi e congressisti. In questo caso vorremmo che qualcuno ci spiegasse il contrasto tra ciò che si promette e ciò che si fa.

La totale assenza di progettualità per una destagionalizzazione della promozione turistica e dell’accoglienza, unitamente ai ritardi nel completamento e/o nell’apertura dei cantieri è la testimonianza del fallimento di questa decantata attività di governo che sembra sempre più orientata a guardare verso più ampi obiettivi regionali, piuttosto che agli
interessi del territorio e dei suoi suoi cittadini.

 

Gruppo Lega Assisi

2 Commenti

  1. Mi permetto di osservare che anche l’opposizione é in letargo. Troppo pochi i tiepidi segnali…da segnalare ce ne sarebbe

  2. Ho apprezzato l’articolo che va a collocarsi a mio parere in una mancanza di programmazione a lungo e breve termine , in vista dei prossimi eventi 2025 e 2026 . Di fatto la destalonizzazione non c’è mai stata neante in passato , facendo salvi i periodi di lockdown e del periodo post sisma protrattosi per alcuni anni

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*