Crediti non riscossi, Assisi al Centro chiede dati al Comune

Rottamazione quinquies, chiesti dati completi sulle morosità

📌 FLASH NEWS – Assisi al Centro chiede al Comune dati sui crediti non riscossi e sui soggetti morosi, oltre a chiarimenti sulle azioni di recupero fatte, dopo la mancata adesione alla rottamazione quinquies e anche sui casi di prescrizione.


La questione dei crediti non riscossi dal Comune di Assisi entra nuovamente nel dibattito politico locale. Assisi al Centro interviene sulla mancata adesione dell’amministrazione comunale alla rottamazione quinquies e chiede che vengano messi a disposizione dati dettagliati sulla situazione delle morosità e sulle procedure adottate per recuperare le somme dovute all’ente.

La posizione arriva dopo l’intervento della lista civica Eolo Cicogna, del quale Assisi al Centro condivide le osservazioni sulle motivazioni fornite dall’amministrazione comunale per spiegare la scelta di non aderire alla misura.

Il gruppo ritiene però necessario compiere un ulteriore passaggio, concentrando l’attenzione sulla composizione effettiva dei crediti che il Comune non è riuscito a incassare e sulle caratteristiche dei soggetti debitori.

La richiesta di dati dettagliati sui crediti comunali

Secondo Assisi al Centro, l’amministrazione dovrebbe fornire una rappresentazione analitica dei soggetti morosi, organizzando le informazioni sulla base dell’entità del debito e della tipologia delle somme ancora da riscuotere.

La richiesta riguarda in particolare la distinzione tra entrate tributarie e non tributarie, ritenuta necessaria per comprendere in maniera più precisa la natura delle posizioni ancora aperte nei confronti del Comune.

Il gruppo politico chiede inoltre di chiarire quale sia la condizione dei debitori. L’obiettivo indicato è comprendere se i crediti riguardino persone non reperibili, cittadini indigenti o nullatenenti oppure soggetti residenti sul territorio e concretamente raggiungibili dalle procedure di riscossione.

La stessa esigenza di approfondimento viene posta per le imprese eventualmente presenti tra i soggetti morosi, così da avere un quadro complessivo della situazione senza limitarsi al valore generale delle somme non riscosse.

Sotto esame anche le procedure adottate per il recupero

Un secondo elemento sollevato da Assisi al Centro riguarda le iniziative intraprese dal Comune per ottenere il pagamento delle somme dovute.

Il gruppo chiede che l’amministrazione illustri, per le diverse posizioni, quali procedure di recupero siano state effettivamente avviate e con quali modalità si sia cercato di tutelare le entrate comunali.

Per Assisi al Centro, la disponibilità di queste informazioni consentirebbe di valutare l’efficacia dell’attività svolta dall’ente nei confronti delle morosità e di verificare come siano stati gestiti nel tempo i crediti rimasti insoluti.

Il tema viene collegato direttamente alla posizione dei cittadini e delle imprese che rispettano regolarmente gli obblighi tributari e gli altri pagamenti dovuti al Comune. È proprio nell’interesse di questi contribuenti, sostiene il gruppo, che dovrebbe essere garantita la massima chiarezza sull’attività di riscossione.

Il nodo della prescrizione dei crediti

Particolare attenzione viene riservata anche all’eventualità che alcuni crediti possano arrivare alla prescrizione senza essere stati recuperati.

Secondo la posizione espressa da Assisi al Centro, eventuali mancate iniziative che abbiano come conseguenza la prescrizione dovrebbero essere spiegate in maniera analitica. L’eventuale decisione di non procedere con ulteriori azioni di recupero dovrebbe quindi essere accompagnata da motivazioni verificabili.

Il gruppo richiama anche la necessità di considerare una valutazione tra costi e benefici dell’attività di recupero. L’ipotesi che un credito non venga riscosso fino alla prescrizione, secondo Assisi al Centro, dovrebbe infatti rappresentare una circostanza eccezionale e non trasformarsi in una modalità ordinaria di gestione delle somme dovute all’ente.

La richiesta punta quindi a conoscere non soltanto l’ammontare delle entrate rimaste insolute, ma anche il percorso seguito dall’amministrazione nelle singole situazioni e le ragioni che possano avere determinato l’eventuale mancato recupero.

Trasparenza al centro del confronto sulla rottamazione

L’intervento di Assisi al Centro amplia così il confronto politico nato attorno alla mancata adesione del Comune di Assisi alla rottamazione quinquies. Dopo le osservazioni avanzate dalla lista civica Eolo Cicogna, il gruppo concentra l’attenzione sui dati che possono consentire di valutare concretamente la gestione delle morosità.

La richiesta è quella di rendere disponibili informazioni chiare, dettagliate e verificabili, attraverso le quali ricostruire la natura dei crediti non riscossi, individuare le diverse categorie di debitori e conoscere le iniziative intraprese dall’amministrazione per ottenere quanto dovuto.

Per Assisi al Centro, soltanto attraverso un quadro analitico sarà possibile verificare l’effettiva capacità dell’ente di tutelare le proprie entrate e, di conseguenza, gli interessi della comunità.

Il confronto riguarda cittadini e imprese in regola

La posizione espressa mette infine in relazione il recupero dei crediti con il principio di tutela di chi versa regolarmente tasse e altre somme dovute all’amministrazione comunale.

Assisi al Centro ritiene che la trasparenza sulla gestione delle posizioni insolute sia necessaria proprio per comprendere se siano state adottate tutte le iniziative disponibili nei confronti dei debitori e quali risultati abbiano prodotto.

La richiesta rivolta al Comune riguarda quindi l’intero percorso: dalla classificazione delle somme non riscosse alla condizione dei soggetti morosi, passando per le procedure di recupero fino agli eventuali casi nei quali il credito sia destinato alla prescrizione.

Sul tema della rottamazione quinquies e dei crediti comunali non riscossi, Assisi al Centro sollecita dunque un’operazione di piena trasparenza, fondata sulla diffusione di dati e informazioni verificabili, con l’obiettivo dichiarato di consentire alla comunità di valutare come vengano tutelate le entrate dell’ente e gli interessi dei contribuenti che rispettano regolarmente i propri obblighi.

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