Crisi umanitaria in Afghanistan: approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale una mozione del PD

Assisi ha il dovere di fare la sua parte quando questioni politiche a livello internazionale minano la sicurezza e i diritti di esseri umani

Crisi umanitaria in Afghanistan: approvata unanimità consiglio mozione PD

Crisi umanitaria in Afghanistan: approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale una mozione del PD

Sono passati quattro mesi dallo scoppio della crisi in Afghanistan a seguito del ritorno del regime talebano che ha riportato il paese indietro di decenni su temi fondamentali come i diritti umani e la parità di genere. Una crisi che, anche a causa dei limiti in ambito comunicativo imposti dal regime, oggi ha abbandonato le prime pagine dei giornali e agli occhi dell’opinione pubblica rischia di rappresentare una problematica lontana e poco tangibile.


Fonte Comunicato Pd Assisi, Assisi domani, Assisi Civica, Movimento 5 Stelle


Per questo il Partito Democratico di Assisi ha deciso di portare all’attenzione del Consiglio Comunale una mozione (presentata dal Consigliere Paola Vitali) che impegna la giunta a sollecitare le istituzioni e promuovere azioni concrete per prestare assistenza e agevolare i cittadini afghani in fuga dal proprio paese anche grazie al coinvolgimento delle tante associazioni del terzo settore presenti nel territorio assisano che già si sono attivate in questo senso.

La mozione votata all’unanimità

Una mozione che tutti i gruppi consiliari di maggioranza (Assisi Domani, Assisi Civica e Movimento 5 Stelle) hanno immediatamente sposato e condiviso e che ha visto il voto favorevole anche del consigliere della Lega Jacopo Pastorelli, che intendiamo ringraziare pubblicamente per essersi trattenuto in seduta al momento della discussione quando tutti gli altri membri della minoranza erano già usciti.

Assisi ha il dovere di fare la sua parte quando questioni politiche a livello internazionale minano la sicurezza e i diritti di esseri umani che subiscono incolpevolmente le ripercussioni di un regime totalitario e retrogrado come, in questa occasione, quello talebano. Le istituzioni devono far sentire la propria voce e la città di Assisi, proprio in virtù dello spirito francescano che l’ha sempre contraddistinta nel corso della storia, ha delle responsabilità importanti quando parliamo di problematiche umanitarie che vedono coinvolti civili di qualunque parte del mondo essi siano.

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