Dimissioni Eugenio Guarducci, UniversoAssisi, tra revoca e riconferma

SCENDE IN CAMPO IL SINDACO STEFANIA PROIETTI

Dimissioni Eugenio Guarducci, UniversoAssisi, tra revoca e riconferma

Di Lorenzo Capezzali 
ASSISI – Dopo i sondaggi sull’evento UniversoAssisi ora tocca all’assessore al turismo e cultura del Comune di Assisi, Eugenio Guarducci, stare al centro della clessidra delle opinioni pubbliche sulla sua o meno permanenza in Giunta. Revoca e riconferma di Guarducci sono gli aggettivi su cui ruota l’attuale momento politico assisano, un’altalena di posizioni ed indirizzi creatisi dopo lo svolgimento della manifestazione internazionale sul Monte Subasio e nel centro storico, che inopinatamente ha diviso la città Volontà precisa come ideatore dell’iniziativa o disgusto per tanta polemica nonostante il successo ottenuto per Guarducci? Punto di domanda naturale stando al bilancio finale della kermesse anche se i dati ufficiali sul ricasco economico non sono comunicati.

Il nuovo progetto culturale, artistico, musicale, delle scienze umanistiche e filosofiche, .dunque, prende la strada delle polemiche al curaro. 

Sulla questione sfiducia all’assessore Guarducci da parte del centro destra prende posizione il sindaco Stefania Proietti attraverso un comunicato stampa in cui riconferma a caratteri cubitali la fiducia all’assessore Guarducci per i meriti guadagnati sul campo e la bontà di aver creato una manifestazione che non ha precedenti nella storia dei programmi culturali assisani per forma e contenuti scenografici e di costume.

La sindaca Proietti non si è lasciata scappare l’opportunità  di avversare il centro destra  “ la cui sfiducia nei riguardi del delegato al turismo e cultura municipale è improcedibile”. “L’interesse di Assisi e dei suoi Cittadini è ben rappresentato dalla maggioranza di governo della Città che loro stessi hanno eletto” termina il sindaco nel suo dispaccio comunale.

Sul conto Guarducci pro o contro  si sono espressi  rispettivamente Trabalza e Ciotti ma altri residenti con post web. Uno scenario che da semplice evento di produzione turistica si è trasformato in un tiro al bersaglio politico vero e proprio tra  la maggioranza e minoranza istituzionale ed ex  consiglieri comunali. Come si sa la nascita esperienziale di un avvenimento laico-intellettuale abbisogna sempre di  aggiustamenti!.

 

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