Eraldo Martelli: «Palla Pincio e le Pincio ‘balle’ del comune»

Eraldo Martelli: «Palla Pincio e le Pincio 'balle' del comune»

Eraldo Martelli: «Palla Pincio e le Pincio ‘balle’ del comune»

da Eraldo Martelli
Stimolato dalle ultime notizie sul parco Regina Margherita provenienti dall’amministrazione comunale mi corre l’obbligo di esprimere alcune considerazioni e proposte. Considero l’assessore Capitanucci persona seria e preparata, sono rimasto meravigliato quando ho letto per trovare una scusante ai ritardi per le promesse non mantenute “considerato che nessuno in passato si è occupato della riqualificazione del patrimonio arboreo”.

Tali affermazioni  sarebbero state più pertinenti se fatte dal sindaco notoriamente ignorante sulle vicende amministrative del passato e solitamente avvezza a millantare con frasi come mai fatto prima o per la prima volta o cercare di far passare come innovativi provvedimenti già ampiamente utilizzati, non dall’assessore Capitanucci che prima di fare tali affermazioni avrebbe dovuto perlomeno documentarsi presso i propri uffici, dove avrebbe scoperto che l’intervento che sta per fare al Pincio altro non è che la riedizione di quello già fatto nell’anno 2000, come  documentato nell’allegata fotocopia di un articolo dell’epoca.

Non sono un’esperto e ritengo che sia ora reintervenire in quanto si vedono dei rametti secchi che potrebbero cadere ma arrivare alla chiusura mi è sembrato un eccesso di precauzione infatti nonostante un duro inverno con giornate molto ventose non si intravedono rami o piante a terra, per analogia bisognava chiudere tutti i sentieri del monte Subasio, la seconda foto documenta lo stato di un sentiero poche centinaia di metri dopo la rocca minore.

Se invece il problema era una parte di muro pericolante era sufficiente transennarlo adeguatamente per impedirne l’accesso lasciando il Pincio aperto.

In merito alle molte proposte che condivido avanzate per ripensare il Pincio mi permetto di avanzarne un’altra che consentirebbe di interagire con il contiguo Convitto Nazionale.

Considerando che in questi giorni la palestra del convitto è chiusa per lavori che comunque la stessa non soddisfa le esigenze di tutti gli studenti presenti nella struttura infatti quelli dell’alberghiero si recano presso la palestra di S.Maria, avendo il liceo istituito l’indirizzo sportivo appare indispensabile la realizzazione di una nuova palestra.

La mia proposta è di costruirla seminterrata nello spazio sottostante all’attuale campo da calcio a 5 tra il teatro e la palestra scendendo sino al livello dall’ingresso del Pincio sulla sinistra con possibilità di accesso sia dall’interno che dall’esterno anche per attività socio ricreative rivolte a tutti nelle ore non impegnate dalla scuola.

Pur avendo ulteriori argomenti da aggiungere per ora mi fermo qui grazie per l’attenzione.

cof

 

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