Consigliere denuncia accesso negato e chiede chiarimenti urgenti
😡 Il consigliere comunale Francesco Fasulo contesta la ricostruzione del Comune di Assisi sul sopralluogo del 21 luglio al cantiere del Migaghelli. Chiede chiarimenti sull’opera da 2 milioni e una nuova visita con modalità definite.
Fasulo replica al Comune sulla vicenda del sopralluogo
Si accende il confronto politico ad Assisi sulla vicenda del sopralluogo mancato presso il cantiere della struttura polivalente in costruzione nell’area dello stadio “Giuseppe Migaghelli”. Il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, ha diffuso un lungo comunicato nel quale contesta punto per punto la ricostruzione fornita dall’Amministrazione comunale in merito all’appuntamento fissato per il 21 luglio 2026.
Secondo il consigliere, il comunicato istituzionale pubblicato dal Comune conterrebbe affermazioni che non corrisponderebbero alla documentazione in suo possesso. Fasulo sostiene che la propria iniziativa rientri nell’esercizio delle prerogative riconosciute ai consiglieri comunali per verificare l’andamento dell’attività amministrativa e la gestione delle opere pubbliche.
Contestata l’assenza di indicazioni sul luogo
Uno dei principali punti della contestazione riguarda il luogo del sopralluogo.
Fasulo afferma che la comunicazione ufficiale ricevuta dal Settore Lavori Pubblici avrebbe indicato esclusivamente data e orario dell’incontro, fissato alle 17.30 del 21 luglio, senza specificare il punto esatto in cui presentarsi.
Per questo motivo, spiega di essersi recato presso lo stadio “Giuseppe Migaghelli”, dove è in corso la realizzazione della struttura oggetto della richiesta di accesso, sostenendo di non aver trovato alcun referente ad attenderlo. Nel comunicato invita inoltre l’Amministrazione a rendere pubbliche eventuali comunicazioni aggiuntive che, secondo quanto dichiarato dal Comune, avrebbero individuato il luogo dell’appuntamento.
Le contestazioni sugli orari del sopralluogo
Nel documento diffuso dal consigliere viene affrontata anche la questione degli orari.
Secondo Fasulo, il Comune avrebbe dichiarato che dirigente e direttore dei lavori erano presenti già dalle ore 17.00. Il consigliere sostiene invece che un successivo messaggio ricevuto dal direttore dei lavori riporterebbe orari differenti, indicando l’arrivo in cantiere alle 17.20 e quello del dirigente alle 17.25, con appuntamento fissato ufficialmente alle 17.30.
Il consigliere riferisce inoltre di essere rimasto nell’area fino alle 19.00, senza ricevere telefonate o comunicazioni durante l’attesa. Solo in serata, afferma, sarebbe arrivato un messaggio attraverso Messenger. Anche questo elemento viene indicato come uno dei motivi della contestazione nei confronti dell’organizzazione del sopralluogo.
Critiche sull’organizzazione dell’accesso
Nel comunicato vengono mosse ulteriori osservazioni riguardo alle modalità con cui sarebbe stato gestito il sopralluogo.
Fasulo sostiene che il coordinamento tra gli uffici comunali, il direttore dei lavori e gli altri soggetti coinvolti non avrebbe consentito lo svolgimento effettivo dell’ispezione richiesta. Evidenzia inoltre che il contatto ricevuto sarebbe avvenuto tramite una piattaforma privata e non attraverso canali istituzionali.
Per il consigliere questa circostanza dimostrerebbe carenze organizzative che avrebbero impedito il corretto esercizio del diritto di accesso previsto dalla normativa per gli eletti comunali.
Richiamate norme e giurisprudenza
Nel testo vengono richiamati l’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, l’articolo 10 del TUEL e l’articolo 97 della Costituzione, oltre a diverse pronunce della giurisprudenza amministrativa e della Corte di Cassazione.
Secondo Fasulo, tali riferimenti confermerebbero l’ampiezza del diritto di accesso riconosciuto ai consiglieri comunali e la funzione di controllo che essi esercitano sull’operato dell’Amministrazione.
Il consigliere ribadisce che il mancato svolgimento del sopralluogo costituirebbe, a suo avviso, una violazione delle prerogative consiliari previste dalla legge.
Al centro anche il progetto del Migaghelli
Nel comunicato viene richiamata anche la vicenda economica relativa alla struttura polivalente del “Giuseppe Migaghelli”.
Fasulo afferma di voler fare piena chiarezza sull’intervento pubblico, richiamando l’importo complessivo dell’opera e sostenendo la necessità di garantire la massima trasparenza nella gestione del progetto.
Secondo il consigliere, proprio la verifica diretta del cantiere rappresentava una parte essenziale dell’attività ispettiva collegata al proprio mandato amministrativo.
Le richieste rivolte all’Amministrazione
Nella parte conclusiva del documento, il consigliere formula una serie di richieste indirizzate al sindaco di Assisi, al Segretario generale e al dirigente del Settore Lavori e Opere Pubbliche.
Tra queste figurano la pubblicazione delle eventuali comunicazioni relative al luogo dell’appuntamento, l’accertamento delle responsabilità amministrative sul mancato sopralluogo e la fissazione di una nuova visita al cantiere con indicazioni precise e presenza dei soggetti coinvolti.
Il consigliere conclude annunciando che continuerà a seguire la vicenda nell’ambito della propria attività istituzionale e ribadisce l’importanza della trasparenza amministrativa nella gestione delle opere pubbliche.

Commenta per primo