Il Comune apre il riesame del titolo dopo gli atti di Fasulo
📌 FLASH NEWS – Francesco Fasulo chiede risposte sul fotovoltaico di Castelnuovo: 2.496 moduli su circa tre ettari. Il Comune di Assisi ha avviato il riesame del titolo. Il consigliere contesta informazione ai cittadini e rapporti con la CER
Il progetto di un impianto fotovoltaico a terra in via Raspa Balilla, nella frazione di Castelnuovo ad Assisi, è al centro delle contestazioni di Francesco Fasulo, consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia Assisi e frazioni. Il consigliere chiede all’Amministrazione comunale di chiarire il proprio coinvolgimento nella comunità energetica CANTICO ETS e le informazioni fornite agli abitanti sull’intervento.
Fotovoltaico, Cavallucci a Fasulo: Comune contrario al piano
Secondo la ricostruzione di Francesco Fasulo, il Comune ha avviato il 23 settembre, con la determinazione dirigenziale numero 1091, un procedimento di riesame in autotutela del titolo formatosi per silenzio-assenso. La verifica è ancora aperta e non equivale all’annullamento dell’autorizzazione.
Il progetto e il rapporto con CANTICO ETS
La Procedura Abilitativa Semplificata, indicata con la sigla PAS, è stata presentata il 10 dicembre 2025 per l’impianto denominato “CER Assisi”. Il progetto prevede una potenza prossima a un megawatt, con 2.496 moduli fotovoltaici distribuiti su una superficie complessiva di circa 27.550 metri quadrati, poco meno di tre ettari.
Francesco Fasulo sottolinea che la società proponente figura anche tra i soci fondatori di CANTICO ETS, l’associazione costituita per realizzare e gestire la comunità energetica rinnovabile. È questo collegamento a sostenere la sua richiesta di spiegazioni sulle dichiarazioni di mancata conoscenza dell’impianto attribuite all’Amministrazione comunale.
Il consigliere richiama due passaggi istituzionali. Il 3 aprile 2025 il Consiglio comunale aveva approvato lo statuto dell’associazione, autorizzato il sindaco alla costituzione della comunità energetica e deliberato il versamento della quota associativa. Il giorno successivo il Comune aveva partecipato all’atto costitutivo notarile come socio fondatore. Nella sua ricostruzione, l’ente aveva inoltre nominato propri rappresentanti nel Consiglio direttivo.
Dall’accesso agli atti all’interpellanza
L’iniziativa di controllo è partita il 3 settembre, quando Francesco Fasulo ha presentato una richiesta di accesso consiliare, protocollata il 4 settembre con il numero 55106. La domanda riguardava l’intero fascicolo della PAS, comprendendo progetto, disposizione dei pannelli, distanze, collegamenti alla rete, pareri, prescrizioni, documenti della conferenza di servizi e titolo conclusivo.
Il 14 settembre il consigliere ha depositato un’interpellanza urgente, registrata con il protocollo numero 57275. A questa sequenza è seguito l’avvio del riesame.
Francesco Fasulo rivendica il ruolo dell’opposizione nell’aver sollecitato l’approfondimento amministrativo. Le valutazioni sulla conformità dell’intervento restano però oggetto del procedimento: l’apertura della verifica non ne anticipa l’esito.
Le richieste di confronto con Castelnuovo
Un altro punto della contestazione riguarda il coinvolgimento della popolazione. Il capogruppo di Forza Italia sostiene che sia mancato un confronto pubblico dedicato agli abitanti di Castelnuovo e distingue la manifestazione di interesse da un’assemblea nella quale illustrare le caratteristiche dell’impianto.
Tra gli aspetti sui quali domanda informazioni figurano le distanze dalle abitazioni, l’impatto visivo, l’occupazione del suolo e le opere di connessione. Chiede inoltre chiarimenti sulle possibili ricadute per coltivazioni, attività economiche, strutture ricettive e valore immobiliare. Si tratta dei temi indicati dal consigliere per il confronto, non di conseguenze accertate.
Il seguito dell’iniziativa politica
Francesco Fasulo precisa che la sua posizione non è contraria alla transizione energetica o alle comunità energetiche. La contestazione riguarda la trasparenza del percorso e l’informazione alla comunità che ospiterebbe l’impianto.
Il consigliere annuncia che proseguirà l’iniziativa nelle sedi istituzionali, politiche e amministrative, valutando anche il ricorso agli organi di controllo competenti. Indica come obiettivi la tutela del paesaggio, delle campagne, della fertilità del terreno e del reticolo idraulico di Castelnuovo, insieme alla conclusione del riesame e al chiarimento delle responsabilità amministrative.

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