Impianto da quasi 1 MW, accesso consiliare sul progetto CER.
📌 FLASH NEWS – Francesco Fasulo deposita un accesso consiliare integrale sul progetto fotovoltaico CER Assisi da 998,40 kWp. Chiesti al Comune planimetrie, distanze, atti paesaggistici, pareri, prescrizioni e stato del procedimento attuale.
Accesso consiliare sul progetto CER Assisi
Il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia al Comune di Assisi, Francesco Fasulo, ha depositato una richiesta di accesso consiliare integrale agli atti relativi al progetto dell’impianto fotovoltaico e alle opere di connessione denominato “CER ASSISI”.
L’iniziativa punta ad acquisire la documentazione amministrativa e tecnica riguardante un intervento che prevede una potenza nominale di 998,40 kWp e una potenza di immissione pari a 990,00 kW. Il progetto interessa un terreno agricolo identificato catastalmente al Foglio 154, particelle 353 e 1400.
I dati risultano dall’avviso pubblicato dal Comune di Assisi il 7 gennaio 2026, relativo all’indizione della conferenza di servizi decisoria nell’ambito della Procedura Abilitativa Semplificata. Fasulo sostiene che nella pagina istituzionale da lui consultata non siano disponibili una serie di documenti, tra i quali progetto, planimetrie, layout, distanze dagli edifici, opere di connessione, pareri, prescrizioni ed esito dell’iter.
Castelnuovo e Via Raspa Balilla al centro delle verifiche
La collocazione dell’intervento nell’area di Castelnuovo e Via Raspa Balilla viene ricondotta, nel comunicato, alle segnalazioni raccolte tra i residenti e a un sopralluogo effettuato dallo stesso Francesco Fasulo.
Proprio per definire con precisione la posizione dell’impianto, il consigliere ha chiesto di poter visionare la planimetria georeferenziata, la sovrapposizione catastale e l’esatta localizzazione rispetto alla frazione, alla rete viaria e agli edifici presenti nelle vicinanze.
Fasulo ritiene necessario che, per un progetto di queste dimensioni, siano conoscibili tutti gli elementi utili a comprendere dove verrà realizzato l’intervento, quali distanze saranno rispettate, quali opere di connessione siano previste e quali prescrizioni accompagnino il procedimento.
Le richieste sulla tutela del paesaggio
Una parte significativa dell’accesso consiliare riguarda gli aspetti paesaggistici e ambientali. Nel documento vengono richiamate anche le preoccupazioni manifestate dai residenti sulla collocazione dei pannelli, sulla fruibilità dei luoghi, sulle infrastrutture necessarie alla connessione e sul rapporto tra l’impianto e gli immobili circostanti.
Tra gli atti richiesti figurano la relazione paesaggistica, gli eventuali documenti acquisiti dalla Soprintendenza, autorizzazioni, pareri e prescrizioni. L’accesso riguarda inoltre eventuali fotoinserimenti, studi di intervisibilità e opere di mitigazione previste nell’ambito dell’intervento.
Il capogruppo di Forza Italia chiede inoltre di conoscere l’istruttoria e la disposizione applicata nel caso in cui uno o più di questi atti siano stati considerati non necessari durante il procedimento.
Sotto esame anche la procedura amministrativa
L’iniziativa consiliare non si limita agli aspetti territoriali. Fasulo domanda chiarimenti sul regime di Procedura Abilitativa Semplificata (P.A.S.) applicato al progetto e sulla disciplina statale, regionale e comunale presa come riferimento.
Tra gli elementi sui quali viene richiesta documentazione ci sono la classificazione dell’area, lo stato effettivo del procedimento, l’eventuale perfezionamento del titolo, la pubblicazione dell’avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione e l’eventuale comunicazione di inizio dei lavori.
La richiesta punta quindi a ricostruire l’intero percorso amministrativo attraverso gli atti formali, verificando quali passaggi siano stati compiuti e quale sia, al momento dell’accesso, la situazione del procedimento relativo a CER ASSISI.
Documenti tecnici, connessioni e distanze
Il fascicolo richiesto da Francesco Fasulo comprende una serie articolata di elementi tecnici. Il consigliere domanda il layout definitivo dell’impianto, le caratteristiche dei moduli, le superfici interessate e le distanze misurate rispetto a confini, abitazioni, fabbricati e strade.
L’accesso comprende anche la documentazione sulle opere di connessione, sui cavidotti e sulle cabine, oltre alle eventuali servitù. Sono richiesti inoltre gli atti relativi alla verifica dell’effetto cumulo, alla conformità urbanistica ed edilizia, agli aspetti ambientali e paesaggistici e al piano di dismissione dell’impianto.
Nella richiesta figurano anche le garanzie finanziarie e l’intera documentazione prodotta nell’ambito della conferenza di servizi.
Il nodo dell’informazione alla comunità
Nel comunicato viene riportato anche quanto riferito da un proprietario confinante, che avrebbe ricevuto una comunicazione telefonica con informazioni generali sulla futura installazione. La circostanza, viene precisato, dovrà essere verificata attraverso gli atti amministrativi acquisiti con l’accesso.
Secondo la documentazione pubblicamente consultabile esaminata dal consigliere alla data della richiesta, non risulterebbe inoltre la convocazione da parte dell’Amministrazione comunale di un’assemblea pubblica a Castelnuovo dedicata alla presentazione del progetto, delle planimetrie e alle domande dei residenti.
L’accesso riguarda anche gli eventuali documenti detenuti dal Comune sulla configurazione energetica alla quale il progetto fa riferimento e sugli eventuali rapporti intercorrenti tra il soggetto proponente, l’ente comunale e gli altri soggetti coinvolti.
Fasulo annuncia ulteriori verifiche dopo l’accesso
Francesco Fasulo considera l’acquisizione degli atti come il primo passaggio dell’iniziativa. Una volta ottenuto il fascicolo, ha annunciato l’intenzione di esaminare la documentazione nel dettaglio e valutare le successive iniziative attraverso gli strumenti politici, istituzionali e amministrativi previsti.
Il consigliere ha inoltre dichiarato che, qualora il riscontro fosse omesso, tardivo, incompleto o limitato senza adeguata giustificazione, oppure dagli atti emergessero elementi che richiedano ulteriori verifiche, intende rivolgersi agli organi di vigilanza e controllo competenti.
La posizione espressa nel comunicato collega infine la questione della transizione energetica alla necessità di regole certe, tutela del paesaggio, trasparenza amministrativa e informazione della popolazione. L’attenzione resta quindi concentrata sull’acquisizione del fascicolo e sulle risposte che emergeranno dagli atti relativi al progetto CER ASSISI.

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