Fratelli d’Italia attacca il sistema degli incarichi legali Assisi

Fratelli d'Italia attacca il sistema degli incarichi legali Assisi

Critiche sulla rotazione degli affidamenti e trasparenza comunale

Il Circolo di Fratelli d’Italia Assisi torna ad attaccare l’Amministrazione comunale sulla gestione degli incarichi legali esterni, denunciando quello che definisce un sistema fondato su un ristretto numero di professionisti ai quali verrebbero affidati con continuità gli incarichi di patrocinio e difesa dell’ente. Nel mirino del partito finisce l’utilizzo dell’Elenco degli Avvocati istituito dal Comune, che secondo Fratelli d’Italia avrebbe ormai assunto un valore esclusivamente formale, senza produrre una reale apertura verso tutti i professionisti iscritti.

Il riferimento all’elenco comunale

Secondo Fratelli d’Italia, il Comune di Assisi è tenuto per legge a istituire e aggiornare l’elenco dei professionisti disponibili a ricevere incarichi di patrocinio e rappresentanza legale dell’ente, strumento necessario anche per garantire correttezza amministrativa e trasparenza.

Il partito evidenzia come l’ultimo aggiornamento dell’elenco sia stato approvato attraverso la Determinazione Dirigenziale n. 767 del 2 luglio 2026, relativa al primo semestre dell’anno. Tuttavia, secondo il movimento politico, la pubblicazione periodica dell’elenco non sarebbe accompagnata da una concreta applicazione del principio di rotazione nella scelta dei professionisti.

Le accuse sugli affidamenti

Nel documento diffuso, Fratelli d’Italia sostiene che l’esame della documentazione pubblicata sul sito istituzionale del Comune mostrerebbe una costante concentrazione degli incarichi su un numero limitato di studi legali.

Secondo il circolo cittadino, la gestione continuerebbe a fondarsi sul criterio della cosiddetta fiduciarietà, con la conseguenza che gli incarichi verrebbero conferiti in maniera ricorrente agli stessi professionisti. Il partito precisa che la propria critica non riguarda le competenze degli avvocati incaricati, bensì il metodo utilizzato dall’Amministrazione nella selezione.

Fratelli d’Italia afferma infatti che il problema sarebbe rappresentato dal funzionamento del sistema, ritenuto poco aperto nei confronti degli altri iscritti presenti nell’elenco.

Il tema della rotazione

Uno dei punti centrali della presa di posizione riguarda il rispetto del principio di rotazione.

Secondo Fratelli d’Italia, nonostante l’elenco continui ad ampliarsi con nuove iscrizioni provenienti anche da diverse aree del Paese, comprese quelle di professionisti di Palermo e Firenze, le scelte dell’ente continuerebbero a ricadere su un numero molto ristretto di studi legali.

Il partito sostiene che il principio della rotazione dovrebbe garantire una distribuzione più ampia delle opportunità professionali, evitando il ripetersi degli affidamenti verso gli stessi soggetti e favorendo una maggiore partecipazione degli iscritti all’elenco.

Le osservazioni sulla specializzazione

Nel comunicato viene inoltre richiamata quella che Fratelli d’Italia ritiene essere la motivazione generalmente utilizzata dall’Amministrazione per giustificare gli affidamenti, ovvero la necessità di rivolgersi a professionisti dotati di una particolare esperienza nelle materie trattate.

Secondo il partito, questa impostazione rischierebbe però di consolidare un meccanismo nel quale la possibilità di acquisire esperienza dipenderebbe proprio dalla ripetuta assegnazione degli incarichi agli stessi studi legali, rendendo più difficile l’accesso ad altri professionisti.

Per Fratelli d’Italia, questa dinamica limiterebbe la valorizzazione del merito e delle competenze presenti sul territorio, in particolare tra i professionisti più giovani.

Affidamenti sotto soglia e utilizzo delle procedure

Nel documento viene affrontato anche il tema degli affidamenti diretti sotto soglia.

Fratelli d’Italia riconosce che la normativa consente questo tipo di procedure per incarichi di importo contenuto, ma sostiene che tale possibilità non dovrebbe tradursi in una rinuncia sistematica al principio della rotazione.

Secondo il circolo politico, l’utilizzo delle procedure previste dalla legge dovrebbe comunque essere accompagnato da criteri di equilibrio, imparzialità e opportunità amministrativa nella gestione delle risorse pubbliche.

La posizione finale del partito

Nella parte conclusiva del comunicato, Fratelli d’Italia ribadisce la richiesta di un cambiamento nella gestione degli incarichi legali, delle consulenze e delle collaborazioni professionali del Comune di Assisi.

Il partito sostiene che la pubblicazione di elenchi sempre più ampi perderebbe significato se gli stessi non venissero utilizzati per assicurare un’effettiva alternanza tra i professionisti iscritti. Per questo motivo il Circolo Fratelli d’Italia Assisi chiede una gestione fondata su una rotazione concreta degli affidamenti, ritenendo superato quello che definisce il “monopolio della fiducia” e auspicando criteri maggiormente aperti nella distribuzione degli incarichi professionali conferiti dall’Amministrazione comunale.

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