I cittadini ed i commercianti del territorio sono esasperati!
L’uscita del bando per la richiesta dei contributi relativi agli adeguamenti al nuovo “Manuale dell’arredo urbano e del decoro degli spazi pubblici” suscita proteste tra commercianti, ristoratori, baristi, albergatori, artigiani e artisti, obbligati a conformarsi al regolamento.
“In sede consiliare ci siamo opposti all’applicazione del testo, ma non siamo stati ascoltati. Ancora peggio, non sono stati ascoltati i cittadini, che vedono questa imposizione come un atto di arroganza e un onere economico ingiustificato”, affermano i consiglieri comunali del gruppo misto di Assisi, Mignani e Pastorelli, e Stefano Pastorelli per il gruppo consiliare di Forza Italia in Consiglio regionale.
Secondo i consiglieri, non ci sono ragioni evidenti per cui le attività debbano conformarsi a nuove disposizioni, visto che il rispetto delle norme esistenti è sempre stato garantito. “Le infrazioni sono già sanzionate dai vigili, e il regolamento del 2011, con le dovute modifiche, è ancora efficace. L’introduzione di nuove norme appare superflua”, aggiungono.
L’amministrazione comunale giustifica il regolamento sostenendo che migliorerà l’estetica della città, soprattutto in vista di eventi internazionali. Tuttavia, i consiglieri ritengono che i problemi di decoro urbano siano ben altri. “Non serviva un nuovo regolamento, bensì un’amministrazione capace di dare l’esempio, risolvendo questioni come traffico, manutenzione del verde, riqualificazione dei parcheggi e raccolta dei rifiuti”.
Uno degli aspetti più contestati è l’esclusione dal regolamento delle autorizzazioni acquisite in passato. Gli adeguamenti richiesti potrebbero comportare costi elevati per gli esercenti. “Molte attività dovranno affrontare spese di progettazione, acquisto e installazione di materiali, arrivando a migliaia di euro”, sottolineano i consiglieri.
Viene inoltre criticata la gestione amministrativa della città. “Non si può imporre ai commercianti norme stringenti quando l’amministrazione non riesce a garantire servizi essenziali come scale mobili funzionanti, accessi per disabili in Piazza San Francesco, il rispetto dei sagrati delle chiese e la pulizia delle strade”.
Infine, i consiglieri esprimono perplessità sull’utilizzo dei fondi per i contributi, finanziati tramite la tassa di soggiorno. “Dubitiamo che il nuovo manuale per il decoro possa davvero portare benefici concreti alla città. Le risorse potrebbero essere impiegate in modo più efficace per migliorare il territorio”.
Il regolamento, ormai prossimo all’applicazione, continua a dividere amministrazione e cittadini, con il timore che possa tradursi in un ulteriore aggravio economico per le attività locali.

Per il decoro anche una via illuminata e molto importante.
Avete mai percorso di sera la via che dal Serafico conduce al pargheggio di Moiano, per proseguire verso Santa Chiara e prosegue per portare fuori Assisi, in poche parole la circonvazione completamente BUIO ASSOLUTO solo i fari delle auto,eppure il marciapiede è un ottimo percorso pedonale da sistemare ed illuminare.