Fasulo chiede chiarezza al segretario del Comune di Assisi
Tre proroghe consecutive per un incarico fiduciario: la denuncia di Fasulo
Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale ad Assisi, Francesco Fasulo, ha inviato una lettera formale al Segretario Generale del Comune per segnalare quella che definisce una situazione di palese incompatibilità con la normativa vigente. Al centro della vicenda c’è un incarico dirigenziale fiduciario, conferito nel 2022 dalla precedente amministrazione e scaduto nella prima metà del 2025, che l’attuale giunta ha prorogato per tre volte successive, estendendone la validità fino all’ottobre del 2026.
La missiva, trasmessa per conoscenza anche al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, ricostruisce con precisione i passaggi tecnici e giuridici che, secondo il consigliere, renderebbero tali proroghe incompatibili con la legge e con i principi affermati dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione.
Il quadro normativo e il principio del concorso pubblico
Per comprendere la portata della contestazione occorre partire dall’articolo 97 della Costituzione italiana, che sancisce il principio dell’accesso agli impieghi pubblici attraverso concorso. L’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali prevede, tuttavia, una deroga: il Sindaco può nominare un dirigente di propria fiducia senza ricorrere alla procedura concorsuale. Si tratta, in ogni caso, di un’eccezione circoscritta, poiché la durata dell’incarico è vincolata al mandato del Sindaco che lo ha conferito.
Secondo Fasulo, proprio questo limite temporale sarebbe stato sistematicamente aggirato. L’incarico era stato attribuito da un’amministrazione precedente e, alla sua naturale scadenza, avrebbe dovuto aprire la strada a un regolare concorso pubblico. Invece, la nuova giunta ha scelto di prorogarlo per tre volte, adducendo la necessità di attendere il completamento della procedura selettiva. Il risultato, osserva il consigliere, è che il dirigente si trova in carica da circa quattro anni e mezzo, in larga parte senza la copertura di una nomina originaria valida.
I rischi concreti per le casse comunali
Fasulo non si limita alla contestazione formale, ma indica con chiarezza le possibili ricadute pratiche per l’ente. Qualora gli organi di controllo — in primo luogo la Corte dei Conti — dovessero accertare l’illegittimità delle proroghe, i funzionari che le hanno adottate e autorizzate potrebbero essere chiamati a rispondere personalmente delle proprie scelte. Parallelamente, l’eventuale insorgere di un contenzioso — promosso dal professionista interessato o da soggetti che vantassero un legittimo interesse a partecipare a quel posto — si tradurrebbe in oneri economici a carico del bilancio municipale.
Il quadro delineato dal capogruppo azzurro non riguarda, quindi, soltanto una violazione procedurale in senso stretto, ma investe la responsabilità erariale e la corretta gestione del denaro pubblico. Sul punto, Fasulo è esplicito: rendere noti questi rischi non è un esercizio retorico, ma un dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini di Assisi e delle frazioni.
La richiesta al Segretario Generale
Il fulcro della lettera è la richiesta rivolta al Segretario Generale affinché eserciti i poteri che la legge gli attribuisce in materia di garanzia della legalità dell’azione amministrativa. Fasulo chiede un intervento immediato che consenta di sanare la situazione senza ulteriori ritardi, riportando la gestione del personale dirigenziale all’interno dei binari normativi.
Il consigliere si è premurato di sottolineare come la vicenda non debba essere letta attraverso la lente della polemica politica. La questione, ribadisce, è di natura giuridica e attiene al rispetto delle regole che governano la pubblica amministrazione. Un’amministrazione che deroga ripetutamente ai limiti fissati dalla legge, anche con motivazioni apparentemente ragionevoli, espone l’ente a rischi che ricadono, in ultima istanza, sulla collettività.
Il principio di fondo: la cosa pubblica non è cosa privata
Al di là degli aspetti tecnici, il messaggio politico veicolato da Fasulo è netto. Governare un comune significa amministrare risorse e funzioni che appartengono all’intera comunità, non gestire strutture organizzative secondo criteri di convenienza. L’accesso ai ruoli dirigenziali attraverso procedure selettive trasparenti non è un adempimento burocratico, ma la garanzia concreta che i vertici amministrativi siano scelti per competenza e merito.
La vicenda di Assisi, così come descritta nella lettera del capogruppo di Forza Italia, solleva interrogativi più ampi sulla prassi delle proroghe negli enti locali e sul confine — spesso sottile — tra flessibilità gestionale e aggiramento delle norme. Ora la parola passa al Segretario Generale, chiamato a verificare la fondatezza delle segnalazioni e ad adottare le misure che riterrà opportune nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

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