L’Ospedale di Assisi va potenziato

Le rassicurazioni dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto: nessun declassamento, resta nosocomio di territorio

 
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Comitato Ospedale di Assisi, verificheremo costantemente il procedere del riassetto

L’Ospedale di Assisi va potenziato

Oltre quattro ore di interventi sul futuro dell’ospedale hanno caratterizzato il consiglio comunale aperto che si è tenuto ieri pomeriggio nella Sala della Conciliazione.

La sintesi del dibattito è: “Tutti insieme per il potenziamento dell’ospedale”. Infatti al termine, dopo la lettura di due ordini del giorno, uno della maggioranza e uno della minoranza (presentato il giorno prima del consiglio), è stato annunciato che i gruppi consiliari si rivedranno per arrivare a stilare un unico documento che impegnerà sindaco e giunta a confrontarsi con le istituzioni regionali per risolvere criticità e soprattutto lavorare insieme per la riqualificazione e il potenziamento dell’ospedale. Questa volontà politica testimonia e raccoglie le posizioni di tutti coloro, cittadini compresi, che hanno espresso il proprio parere durante i lavori del consiglio comunale aperto.


Ufficio stampa Comune di Assisi


Dopo l’introduzione del presidente del consiglio comunale di Assisi Donatella Casciarri, ha preso la parola il sindaco Stefania Proietti che ha sottolineato la fondamentale importanza dell’ospedale per la vita della comunità, importanza riconfermata in questi due ultimi anni di pandemia (a tal proposito l’assemblea ha ricordato con un minuto di silenzio le vittime del Covid) e ha chiesto investimenti concreti. “Il motivo per cui siamo qui – ha detto il sindaco – è la salvezza del nostro ospedale e la politica ha il dovere di occuparsi della salute dei cittadini. Abbiamo tenuto un altro consiglio comunale aperto tre anni fa quando alla Regione c’era un’altra governance, quindi nessuna polemica o strumentalizzazione politica, e anche allora chiedevamo di non depauperare il nostro ospedale.

Conosciamo l’eccellenza e lo straordinario impegno del personale che lavora all’ospedale di Assisi ma anche l cattive condizioni della struttura e la carenza ormai cronica di personale”. “Assisi – ha aggiunto il sindaco – è una città accogliente, i cittadini hanno diritto a essere curati, come ne hanno diritto i 62 mila residenti della Zona Sociale (Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica) e i 5/6 milioni di turisti che ogni anno arrivano qui”. Dopo un intenso dibattito a cui hanno partecipato i sindaci della Zona Sociale che hanno sottolineato l’importanza dell’ospedale e la necessità di investire risorse in esso, l’assessore comunale Massimo Paggi, consiglieri comunali della maggioranza e dell’opposizione, esponenti delle associazioni, il portavoce del Comitato pro Ospedale, il direttore sanitario della Casa di Riposo Andrea Rossi Manlio Lucentini, i consiglieri regionali Stefano Pastorelli e Donatella Porzi, il commissario emergenza Covid Massimo D’Angelo, il direttore regionale salute e welfare Massimo Braganti, ha parlato l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto che ha dato rassicurazioni sul mantenimento dell’ospedale di Assisi, sul fatto che il nosocomio rimane ospedale di territorio e varie specialità e ha elencato gli investimenti sul personale e gli interventi economici sull’immobile.

“Questo è un ospedale importante per Assisi e per il territorio – ha aggiunto l’assessore regionale Coletto -, nessuno ha mai parlato di chiusura o declassamento, la programmazione della rete ospedaliera spetta alla Regione e quindi le azioni e le scelte vanno coordinate in una visione unica, l’importante è lavorare in sinergia e collaborazione con le amministrazioni comunali e perseguire gli stessi obiettivi”. Il sindaco nel chiudere i lavori ha rivolto un doppio invito all’assessore Coletto: a inserire già nel bilancio 2022 risorse significative per il potenziamento dell’ospedale di Assisi e a visitare la struttura insieme ai sindaci della Zona Sociale 3.

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