Puc a Santa Maria degli Angeli, dopo anni si riparte

Puc a Santa Maria degli Angeli, dopo anni si riparte

Puc a Santa Maria degli Angeli, dopo anni si riparte È stata approvata all’unanimitànella seduta odierna del Consiglio Comunale la proposta di deliberazione avente ad oggetto il “PUC in frazione Santa Maria degli Angeli. Modifiche ed integrazione convenzione stipulata in data 20 febbraio 2009 e integrata in data 8 ottobre 2002” (punto 9 all’o.d.g.). Per chi vive a Santa Maria degli Angeli e non solo, il Programma Urbano Complesso (noto ai più semplicemente come PUC) è argomento noto e oggetto di dibattito, dato l’impatto sull’assetto territoriale di buona parte della frazione. Si parte da lontano, dal giugno 2003 con Deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione della proposta definitiva del PUC, fino ad arrivare alla recente richiesta di aprile 2018 da parte del Soggetto Attuatore per la modifica ed integrazione della convenzione urbanistica con il Comune di Assisi, passando per Delibere di Giunta Comunale e Regionale, Accordi di Programma, finanziamenti, Determinazioni Dirigenziali, atti notarili, vincoli apposti, polizze fidejussorie. Quali i soggetti coinvolti? Privati, anche se cambianti nel tempo dentro e fuori le compagini societarie, e pubblici, compreso il Comune di Assisi per l’area ex Montedison e una palazzina  – per la sola parte strutturale – destinata ad ospitare la farmacia comunale al pianto terra e l’asilo nodo al primo piano (!!!).

Ricostruire nel dettaglio la storia del PUC è qualcosa di realmente complesso e difficile da comunicare, soprattutto perché si racconta di progetti che prevedevano importanti siti di “benvenuto alla città” – come le ex fornaci – riqualificati, alberature e statue, passerelle e multisala, mentre la realtà è ben diversa. Quello che osserviamo è un comparto C ex Montedison) terminato, un comparto B (area ex cave) incompleto sia nella parte direzionale/commerciale che in quella residenziale, un comparto A (ex Fornaci Briziarelli) non ancora iniziato, oltre a problemi di manutenzione delle aree verdi e di accesso, balzati alla cronaca anche recentemente, e di viabilità della zona. È inoltre singolare osservare come le opere progettate abbiano seguito un ordine di realizzazione apparentemente inverso. La palazzina pubblica? Una struttura non utilizzabile allo stato attuale ad alcun fine, ferma alla sola parte strutturale.

La questione PUC è da sempre stata identificata da questa amministrazione come prioritaria

La questione PUC è da sempre stata identificata da questa amministrazione come prioritaria, non solo per Santa Maria degli Angeli, ma per l’intera cittadinanza, tanto da essere inserita all’interno del Documento Unico di Programmazione (Missione 8 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa, Obiettivo 6). A partire dalle settimane successive all’insediamento sono iniziati una serie di incontri che hanno visto coinvolta l’amministrazione e il Sindaco Stefania Proietti in prima persona, insieme ai Soggetti privati attuatori del Piano. Obiettivo: quello di osservare la realtà dei fatti, descrivendo quindi lo stato attuale (in termini di cosa è stato realizzato e cosa manca, sulla base della documentazione progettuale); giudicare in modo responsabile gli impatti diretti e indiretti di certe situazioni nella tutela dell’interesse pubblico; agire attraverso scelte orientate al bene comune, delineando strategie che possano migliorare il territorio e soprattutto e la vita delle persone.

Affrontare un discorso così complesso ha richiesto tempo ed energie. Il percorso è stato lungo e impegnativo. Grazie anche agli sforzi dei Soggetti privati coinvolti nel Piano, la proposta di modifica alla convenzione urbanistica discussa oggi in Consiglio Comunale ha introdotto importanti variazioni con benefici per l’Ente. Oltre a trasferimenti di Superficie Utile Coperta (SUC) comuni in programmi come il PUC tra comparti e all’interno dello stesso comparto e alla diversa distribuzione di parcheggi mantenendo invariati gli standard, è previsto: il trasferimento della SUC residua non utilizzata per la realizzazione della palazzina pubblica per l’aumento di quella con finalità commerciale, per un valore di 80.000 euro; la mancata cessione all’amministrazione comunale dell’area pubblica (galleria) compresa tra i due edifici commerciali, cioè davanti all’attuale supermercato, per un valore di 25.500 euro; la cessione di 2000 mq al Comune come standard di parcheggi pubblici. Al contempo poi il Soggetto attuatore si obbliga alla:

  • Completamento a proprie spese, “chiavi in mano”, della palazzina pubblica (comprese progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo e RUP), che sarà destinata ad ospitare la farmacia comunale e poliambulatori. Ciò permetterà di ottenere i seguenti vantaggi per l’Ente: spesa evitata di circa € 450.000, legata al completamento della palazzina, prevista nelle vecchie convenzioni solo per la parte strutturale; trasferimento della farmacia comunale con un risparmio di € 43.000 (affitto); introiti legati alla locazione dei poliambulatori. L’asilo nido non sarà più realizzato nella palazzina, ma in altro luogo e con diverso finanziamento (DGC di approvazione del PEG n. 93 del 10.5.2018).
  • Realizzazione di una rotatoria lungo via Fratelli Matteucci, in prossimità del sottopasso stradale in sostituzione dell’attuale intersezione stradale, sulla quale il Comando della Polizia Locale è dovuto anche recentemente intervenire con una modifica, stante il significativo numero di incidenti occorsi. Questo permetterà un notevole miglioramento della viabilità esistente con una migliore fluidità del flusso veicolare.
  • Mantenere e preservare il decoro dell’intera area interessata dal PUC, in termini di pulizia, taglio dell’erba e controllo degli accessi, oltre agli oneri di sicurezza e manutenzione (ordinaria e straordinaria) legata agli standard di parcheggi pubblici concessi al Comune.

Per il completamento della palazzina comunale e la realizzazione della rotatoria sono stati presentati progetti di fattibilità, per un importo complessivo di circa 629.000 euro, di cui si farà carico il Soggetto attuatore. Ciò determinerà un beneficio significativo, diretto (per circa 500.000 euro) ed indiretto, per l’Amministrazione e per tutti i cittadini.

Molte delle condizioni che hanno determinato un immobilismo delle aree oggetto di intervento da parte del PUC sembrano essere cambiate. L’interesse e l’impegno dell’Amministrazione, la tenacia e il coraggio del Sindaco Proietti, la competenza degli uffici tecnici comunali, oltre agli sforzi degli imprenditori coinvolti, hanno permesso di raggiungere questo importante risultato. Il desiderio è quindi quello di poter vedere quanto l’area ex cave ed ex fornaci completamente riqualificate, con il completamento delle opere previste. La strada è ancora lunga, ma il cammino verso questo importante obiettivo sembra esser ripreso.

 

Giuseppe Cardinali

Sdringola Paolo

Migliosi Carlo

 

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*